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Guida all'acquisto - Come scegliere - Holity.com

  • Le vetrine frigo, strumento indispensabile per attirare i clienti

    Anche l’occhio vuole la sua parte, dice il detto: questo si rivela particolarmente veritiero quando si tratta di cibo. Specialmente nell’ambito del commercio, dove il cliente valuta soprattutto la presentazione e la pulizia. Continua a leggere

  • Caffettiere americane: la pausa caffè lunga che piace anche agli italiani

    Alcuni puristi del caffè all’italiana storcono il naso davanti a quello conosciuto come caffè americano: anzi, non lo considerano neanche come tale!
    Eppure, negli ultimi anni, con la complicità delle serie tv e dei film americani, anche nel bel paese si sta diffondendo l’abitudine di bere il caffè all’americana. Continua a leggere

  • Come i carrelli per bombole ossigeno cambiano la vita di chi fa l’ossigenoterapia

    L’ossigeno, si sa, è un elemento di primaria importanza per la sopravvivenza di tutte le forme di vita sul pianeta. Gli esseri umani, ovviamente, non sono esclusi. Non sempre, però, il corpo riesce ad assorbire la quantità di ossigeno necessaria per andare avanti. Per fortuna la scienza ha fatto in modo che questo non fosse più un problema, e oggi esiste l’ossigenoterapia.

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  • I benefici dell’Idroterapia. Un massaggio con l’acqua per chi ha disabilità motorie

    Il piacere di un bel bagno caldo non ha età. Concedersi un bagno in pieno relax è un ottimo aiuto sia per il corpo che per la mente. L’idroterapia è infatti una metodologia antichissima, una vera e propria branca della medicina alternativa, che utilizza l’acqua a scopo terapeutico sia calda che fredda: l’acqua calda è decontratturante e favorisce la circolazione sanguigna e linfatica, mentre quella fredda ha un effetto tonico-stimolante e può aumentare la pressione arteriosa. Continua a leggere

  • Un cioccolata calda e cremosa come al bar. La giusta dolcezza che scalda l’inverno

    Se c’è una cosa che fa tornare tutti un po’ bambini è la cioccolata. In inverno, poi, la cioccolata con panna è la pozione magica per il buon umore.

    Avete mai pensato quanto sarebbe bello potersi fare una cioccolata calda come al bar anche in ufficio o a casa? Magari in un freddo venerdì d’inverno per addolcire le ultime ore prime del weekend? Preparare un’ottima cioccolata come al bar non è un'impresa impossibile, ma ci sono alcuni trucchetti se volete che diventi cremosa, densa e lucida. Prima cosa fondamentale è dotarsi di una buona macchina per cioccolata calda, ne esistono di ogni tipo e prezzo in commercio.

    Una volta dotati di una buona macchina per la cioccolata calda, il secondo passo è quello di scegliere i migliori ingredienti: si possono facilmente sciogliere cioccolato bianco, al latte, fondente, o quello che più si preferisce. Esistono in commercio anche dei premiscelati che vanno preparati in cioccolatiera miscelando la polvere con il latte. Le quantità variano a seconda di quante tazze si vorranno preparare.

    Non vi resta che servire questa deliziosa bevanda

    Ora non vi resta che acquistare la tazza preferita per poter sorseggiare in ogni istante questa squisita bevanda calda. La tazza da cioccolata è più grande di quella da caffè e di quella da cappuccino. Solitamente è di ceramica bianca e deve sempre essere appoggiata sul suo sotto-tazza, su cui sarà adagiato anche un cucchiaino. Come per il tè, è possibile servire la cioccolata con biscotti o dolcetti secchi che creano un delizioso contrasto con la cremosità della bevanda.

    A seconda dei gusti la classica cioccolata calda può essere arricchita con alcuni ingredienti che le conferiscono un gusto particolare e originale. Tra i più utilizzati ci sono la cannella, la vaniglia, la scorza di arancia, i liquori e il cioccolato fondente, che conferisce alla bevanda un sapore più deciso.

    La cioccolata calda si accompagna molto bene con la panna montata, spesso richiesta dai clienti soprattutto se consumata in ore pomeridiane. La panna deve essere al naturale, cioè non zuccherata, e va servita non direttamente sulla cioccolata ma in una coppetta a parte, in modo che il cliente possa dosarla a suo piacimento.

    Buon appetito!

  • Panchine per arredo urbano: ecco come migliorano la vita

    Immaginiamo uno spazio pubblico. Qual è quell'elemento dell’arredo urbano che spesso diamo per scontato ma di cui, se non ci fosse, percepiremmo molto chiaramente la mancanza? Le panchine. Continua a leggere

  • Sedie sala conferenza: come sceglierle?

    Quando si riunisce una moltitudine di persone in una sala conferenza ci sono molti fattori da considerare prima di scegliere l’arredamento, in particolare le sedie: comodità, resistenza, funzionalità, design, colore, come verranno disposte… il tutto messo in relazione ad un determinato budget.

    Le sedie sala conferenza hanno un arduo compito: aiutare a tenere alta l’attenzione e allo stesso tempo essere comode, ma non troppo, altrimenti si rischia che chi si siede ne approfitti per fare un pisolino. E non solo per qualche ora, ma spesso per intere giornate! È quindi necessario che promuovano una corretta postura perchè si sa, il malessere fisico non aiuta di certo la concentrazione e la produttività!

    In più devono essere in linea con lo stile e i colori della sala: non avrebbe senso usare delle sedie in plastica in una sala conferenza opulenta.

    Un’ultima questione che spesso non viene considerata ma che, invece, è molto importante è il rispetto delle norme antincendio. In molti edifici pubblici infatti è richiesto l’uso di sedie realizzate in materiale ignifugo, quindi è sempre meglio controllare la normativa ministeriale e poi, da lì, effettuare una scelta tenendo conto di questo particolare.

    Come fare, quindi, per scegliere le sedie sala conferenza perfette?

    Prima di tutto bisogna conoscere la grande varietà di sedie disponibili sul mercato, con tutti i loro pro e contro.

    Se nella sala conferenza sarà necessario prendere spesso appunti allora la scelta migliore sono le sedie con la tavoletta scrittoio. Ancora meglio se hanno la versione ribaltina, in modo da poter essere spostate facilmente quando non si scrive o quando è necessario muoversi fra le file.

    Se invece la sala conferenza è usata anche per altri scopi per i quali non servono sedie è meglio scegliere delle sedute impilabili. Così non saranno tra i piedi durante le varie attività che richiedono uno spazio vuoto, ma incastrate perfettamente tra loro in un angolo della sala.

    Quando, invece, le sedie devono rimanere al loro posto e si ha bisogno di tenere in ordine facilmente tutta la sala, un’alternativa al dover rimettere a posto ogni volta è sceglierle con i ganci incorporati ai lati. Così si possono agganciare in file e far sì che, alla fine della giornata, basti raddrizzarne solo un paio anziché tutte.

    Nel caso in cui, al contrario, al posto della funzionalità è il bisogno di comfort a vincere?

    Quando, ad esempio, all’interno della sala conferenza si svolgono spesso eventi di lunga durata bisogna considerare la necessità di dover riposare le braccia. L’unico modo è quello di scegliere delle sedie con i braccioli: per capirne l’importanza basta immaginare come sarebbe andare al cinema e guardare un film senza poter poggiare le braccia. Garantiscono inoltre il rispetto dello spazio personale di ogni singola persona, perché i braccioli costituiscono un chiaro limite oltre il quale, di solito, non si osa andare.

    Oltre alle braccia, però, se si sta a lungo seduti c’è bisogno di riposare tutto il corpo, provato dalle lunghe ore passate sedute e dalla fatica mentale. Perchè non provare, quindi, delle sedie imbottite? Il comfort del pubblico è assicurato, così come la loro attenzione! Le sedie imbottite oltre ad essere molte più comode ed eleganti di quelle di plastica, però, sono anche più difficili da pulire e meno resistenti.

    Insomma, c’è una sedia per ogni sala conferenza: basta avere bene in mente quello che si vuole!

  • Una città più pulita con i contenitori per deiezioni canine.

    Negli ultimi anni un problema ha cominciato a rendersi evidente nelle città più grandi: le deiezioni canine. Raccogliere gli escrementi dei propri animali non è solo una questione di rispetto verso il prossimo, ma anche di igiene.

    Non bisogna sottovalutare il pericolo che gli escrementi canini rappresentano per la salute umana e degli altri animali. Infatti se lasciati sul terreno non si decompongono se non dopo settimane: nel frattempo, però, faranno danni alla flora con cui sono entrati in contatto. In più, in caso di precipitazioni, la pioggia li laverà via, trasportandoli fino all’impianto fognario. Da dove, poi, andranno a inquinare fiumi, laghi e mari con batteri estremamente pericolosi.

    L’abitudine di lasciare gli escrementi canini per terra può avere, quindi, gravi conseguenze per tutti. Per contrastarle è necessario che i padroni siano educati a raccogliere le feci dei propri animali.

    Proprio a questo scopo servono i contenitori per deiezioni canine che, lentamente, stanno cominciando ad abitare i parchi e giardini per cani di tutte le città.

    Un incoraggiamento, quindi, ai padroni che non hanno ancora preso l’abitudine di raccogliere le deiezioni dei propri cani. Nonostante nella maggioranza delle città siano state emanate ordinanze che impongono obbligatoriamente ai proprietari di portare sempre con sé paletta e sacchetto per raccogliere gli escrementi degli animali ci sono ancora molti recidivi. Il mancato adempimento di questo compito, però, ha delle conseguenze: multe che, a seconda della zona, possono essere anche molto salate.

    I contenitori per deiezioni canine sono a tutti gli effetti degli elementi dell’arredo urbano, anche se può sembrare strano chiamarli così. L’arredo urbano, infatti, non serve solo a rendere le città più piacevoli esteticamente, ma anche a tenerle pulite e vivibili in ogni senso del termine.

    Per debellare il fenomeno, quindi, molte città si sono attrezzate installando dei contenitori per deiezioni canine nella aree più frequentate dagli amici a quattro zampe.

    Per scegliere quello giusto a seconda della zona si devono considerare i fattori principali: dimensioni, capacità e metodo di fissaggio.

    I contenitori quindi possono essere diversi tra loro: esistono quelli che hanno la semplice funzione di raccogliere i rifiuti e i cestini che incorporano anche un distributore di sacchetti igienici, per i padroni più smemorati. Sono anche disponibili solo i distributori di sacchetti, che è comunque meglio posizionare dove ci sono già dei contenitori per deiezioni per facilitare la vita ai padroni di cani.

    È facile distinguerli: solitamente hanno una forma più squadrata del cestini normali, per evitare che si faccia confusione, ed hanno una piccola apertura per gettare gli escrementi, in modo che non si diffondano troppo gli odori sgradevoli. Poi c’è un’ulteriore divisione a seconda di come si presentano: possono essere fissati al terreno tramite un palo o al muro.

    Infine ha la sua importanza anche la scelta dei sacchetto: non basta sceglierne uno a caso, ma bisogna assicurarsi che sia completamente biodegradabile e compostabile, in modo da favorire lo smaltimento.

    Solo seguendo queste indicazioni si riuscirà ad ottenere il massimo dai contenitori per deiezioni canine ed aiutare realmente la salute e il decoro pubblico.

  • Cestini portarifiuti da esterno in acciaio: un modo per educare alla civiltà.

    L’arredo urbano appartiene a tutti: è quell’insieme di elementi che si trovano negli spazi pubblici come panchine, fioriere, cestini della spazzatura e giochi per bambini senza i quali un luogo non riuscirebbe ad assolvere completamente il suo dovere nei confronti della popolazione. Ma, come in tutte le aree pubbliche ad alta frequentazione un grande problema che viene a crearsi è la spazzatura. Che, ovviamente, non può essere lasciata per strada: c’è quindi bisogno di installare dei cestini portarifiuti.

    Non sono, però, tutti uguali: a seconda del luogo è necessario scegliere un cestino con una serie di caratteristiche ben precise. Nel caso degli spazi pubblici deve, innanzitutto, essere resistente. Non solo alle intemperie come le raffiche di vento e l’erosione della pioggia e del sole, ma anche al vandalismo e allo sporco e i germi che si accumulano sia all’esterno che all’interno del cestino.

    I cestini portarifiuti da esterno in acciaio sono la soluzione più pratica per ovviare a questi problemi. Ne esistono di diverse dimensioni: si parte dai più capienti, detti cestoni per rifiuti, adatti alle aree più densamente frequentate come parchi, centri commerciali e aeroporti. Se invece lo spazio a disposizione è poco, ma c’è lo stesso bisogno di un’ampia capienza, conviene scegliere i cestini portarifiuti con fissaggio a parete o su palo. Questi modelli garantiscono una grande stabilità, perchè sono ben ancorati al terreno o al muro, e un risparmio in termini di spazio grazie al loro design concepito per il minimo ingombro.

    Oltre ad essere resistenti è estremamente importante che i cestini siano anche igenici. Questo vuol dire che la loro pulizia deve essere semplice e richiedere poco tempo. Proprio a questo scopo esistono portarifiuti che all’interno hanno dei contenitori che si possono estrarre grazie a delle comode maniglie: così possono essere svuotati e puliti in tempi molto brevi.

    Non è il massimo, però, dotare un luogo pubblico di cestini portarifiuti se poi i fumatori buttano i mozziconi delle sigarette per terra. Per risolvere questo problema ed educare i cittadini ad un comportamento più civile si possono dotare i cestini di posacenere. In questo modo anche se a qualcuno dovesse venire il dubbio se buttare o meno il mozzicone nel cestino troverebbe la soluzione a portata di mano.

    Oltre al posacenere anche un elemento semplice come un coperchio può allenare le persone ad essere più civili. Trovandosi davanti un ostacolo, seppur piccolo, come il coperchio sarà più difficile buttare rifiuti ingombranti, per i quali il portarifiuti non è stato concepito. Inoltre un coperchio, che sia fisso o ribaltabile, riduce la dimensione di quello che si può gettare nella spazzatura ma non la capienza interna del cestino. In più c’è un altro vantaggio per chi sceglie i portarifiuti con il coperchio: la garanzia che, con la pioggia, l’interno non si allaghi d’acqua.

    Ora non rimane che scegliere il design, da quello più classico e decorativo per i contesti storici a quello più compatto e moderno per le zone di più recente costruzione: solo perchè contengono rifiuti non vuol dire che l’aspetto esteriore debba rispecchiare il loro scopo!

  • Scaldatazze elettrico: il piacere del caffè in tazza. Un momento di gustoso relax.

    In Italia si sa, quello del caffè più che un’abitudine è un vero e proprio rituale di piacere. Un rituale che, a casa come al bar, si accompagna ad un gesto tipico: quello della tazzina portato alla bocca. Sorseggiarlo in compagnia o in solitudine ha poca importanza in realtà, perchè l’unica cosa che conta è che quel sorso posso donare un gustoso momento sensoriale al tuo palato.

    Vi sarà sicuramente capitato di bere un buon caffè caldo dentro il più bel bar della vostra città, ma forse non vi sarete accorti che i camerieri solitamente posizionano le tazzine all’interno di raccoglitori in acciaio, per l’appunto scaldatazze elettrici, che consentono di igienizzare al 100% la tazza e non solo.

    scaldatazze elettricoGli scaldatazze professionali da bar, infatti, garantiscono non solo una perfetta pulizia della porcellana o del vetro, ma permettono anche, attraverso un sistema di programmazione accensione/spegnimento, di fornire al barista una tazza pre-riscaldata che regalerà al cliente una piacevole sensazione di calore tra le mani ed una perfetta esaltazione dell’aroma. Detto questo, è ovvio, che il sacro rito del caffè non avrebbe luogo se non fosse fatto in principio con la tazza giusta.

    Lo sapevate che studi recenti hanno dimostrato che per ogni bevanda esiste una precisa dimensione di tazza che pare incida fortemente sull’esaltazione dell’aroma e della percezione olfattiva? All’Università di Oxford sono state sottoposte a diversi soggetti alcune tipologie di tazze da caffè per valutare, una volta assaggiata la bevanda calda: dolcezza, aroma e acidità della bevanda. L’esperimento ha rivelato che la tazza migliore per bere il caffè sarebbe quella a tulipano in porcellana (più grandi sotto e più piccole sopra), rispetto alle tazze aperte (più piccole sotto e più grandi sopra); divise (con una strozzatura al centro simile a quella delle clessidre).  

    E per gli amanti del cappuccino la storia non cambia: pare esista anche in questo caso la tazza perfetta che esalti una delle bevande più amate all’estero. Si tratta di una tazza poco più grande di quella classica da espresso, di porcellana o vetro, piuttosto spessa. Il motivo è risiede nel trattenere il calore nella maniera giusta, il più a lungo possibile. Generalmente la tazza ideale ha una capienza di 16,5 cl circa. Ed il diametro ideale? Quello che ti permette di inzuppare biscotti o cornetti, il sacro rito per tutti i cappuccino addicted.

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