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Guida all'acquisto - Come scegliere - Holity.com

  • Sedie sala conferenza: come sceglierle?

    Quando si riunisce una moltitudine di persone in una sala conferenza ci sono molti fattori da considerare prima di scegliere l’arredamento, in particolare le sedie: comodità, resistenza, funzionalità, design, colore, come verranno disposte… il tutto messo in relazione ad un determinato budget.

    Le sedie sala conferenza hanno un arduo compito: aiutare a tenere alta l’attenzione e allo stesso tempo essere comode, ma non troppo, altrimenti si rischia che chi si siede ne approfitti per fare un pisolino. E non solo per qualche ora, ma spesso per intere giornate! È quindi necessario che promuovano una corretta postura perchè si sa, il malessere fisico non aiuta di certo la concentrazione e la produttività!

    In più devono essere in linea con lo stile e i colori della sala: non avrebbe senso usare delle sedie in plastica in una sala conferenza opulenta.

    Un’ultima questione che spesso non viene considerata ma che, invece, è molto importante è il rispetto delle norme antincendio. In molti edifici pubblici infatti è richiesto l’uso di sedie realizzate in materiale ignifugo, quindi è sempre meglio controllare la normativa ministeriale e poi, da lì, effettuare una scelta tenendo conto di questo particolare.

    Come fare, quindi, per scegliere le sedie sala conferenza perfette?

    Prima di tutto bisogna conoscere la grande varietà di sedie disponibili sul mercato, con tutti i loro pro e contro.

    Se nella sala conferenza sarà necessario prendere spesso appunti allora la scelta migliore sono le sedie con la tavoletta scrittoio. Ancora meglio se hanno la versione ribaltina, in modo da poter essere spostate facilmente quando non si scrive o quando è necessario muoversi fra le file.

    Se invece la sala conferenza è usata anche per altri scopi per i quali non servono sedie è meglio scegliere delle sedute impilabili. Così non saranno tra i piedi durante le varie attività che richiedono uno spazio vuoto, ma incastrate perfettamente tra loro in un angolo della sala.

    Quando, invece, le sedie devono rimanere al loro posto e si ha bisogno di tenere in ordine facilmente tutta la sala, un’alternativa al dover rimettere a posto ogni volta è sceglierle con i ganci incorporati ai lati. Così si possono agganciare in file e far sì che, alla fine della giornata, basti raddrizzarne solo un paio anziché tutte.

    Nel caso in cui, al contrario, al posto della funzionalità è il bisogno di comfort a vincere?

    Quando, ad esempio, all’interno della sala conferenza si svolgono spesso eventi di lunga durata bisogna considerare la necessità di dover riposare le braccia. L’unico modo è quello di scegliere delle sedie con i braccioli: per capirne l’importanza basta immaginare come sarebbe andare al cinema e guardare un film senza poter poggiare le braccia. Garantiscono inoltre il rispetto dello spazio personale di ogni singola persona, perché i braccioli costituiscono un chiaro limite oltre il quale, di solito, non si osa andare.

    Oltre alle braccia, però, se si sta a lungo seduti c’è bisogno di riposare tutto il corpo, provato dalle lunghe ore passate sedute e dalla fatica mentale. Perchè non provare, quindi, delle sedie imbottite? Il comfort del pubblico è assicurato, così come la loro attenzione! Le sedie imbottite oltre ad essere molte più comode ed eleganti di quelle di plastica, però, sono anche più difficili da pulire e meno resistenti.

    Insomma, c’è una sedia per ogni sala conferenza: basta avere bene in mente quello che si vuole!

  • Una città più pulita con i contenitori per deiezioni canine.

    Negli ultimi anni un problema ha cominciato a rendersi evidente nelle città più grandi: le deiezioni canine. Raccogliere gli escrementi dei propri animali non è solo una questione di rispetto verso il prossimo, ma anche di igiene.

    Non bisogna sottovalutare il pericolo che gli escrementi canini rappresentano per la salute umana e degli altri animali. Infatti se lasciati sul terreno non si decompongono se non dopo settimane: nel frattempo, però, faranno danni alla flora con cui sono entrati in contatto. In più, in caso di precipitazioni, la pioggia li laverà via, trasportandoli fino all’impianto fognario. Da dove, poi, andranno a inquinare fiumi, laghi e mari con batteri estremamente pericolosi.

    L’abitudine di lasciare gli escrementi canini per terra può avere, quindi, gravi conseguenze per tutti. Per contrastarle è necessario che i padroni siano educati a raccogliere le feci dei propri animali.

    Proprio a questo scopo servono i contenitori per deiezioni canine che, lentamente, stanno cominciando ad abitare i parchi e giardini per cani di tutte le città.

    Un incoraggiamento, quindi, ai padroni che non hanno ancora preso l’abitudine di raccogliere le deiezioni dei propri cani. Nonostante nella maggioranza delle città siano state emanate ordinanze che impongono obbligatoriamente ai proprietari di portare sempre con sé paletta e sacchetto per raccogliere gli escrementi degli animali ci sono ancora molti recidivi. Il mancato adempimento di questo compito, però, ha delle conseguenze: multe che, a seconda della zona, possono essere anche molto salate.

    I contenitori per deiezioni canine sono a tutti gli effetti degli elementi dell’arredo urbano, anche se può sembrare strano chiamarli così. L’arredo urbano, infatti, non serve solo a rendere le città più piacevoli esteticamente, ma anche a tenerle pulite e vivibili in ogni senso del termine.

    Per debellare il fenomeno, quindi, molte città si sono attrezzate installando dei contenitori per deiezioni canine nella aree più frequentate dagli amici a quattro zampe.

    Per scegliere quello giusto a seconda della zona si devono considerare i fattori principali: dimensioni, capacità e metodo di fissaggio.

    I contenitori quindi possono essere diversi tra loro: esistono quelli che hanno la semplice funzione di raccogliere i rifiuti e i cestini che incorporano anche un distributore di sacchetti igienici, per i padroni più smemorati. Sono anche disponibili solo i distributori di sacchetti, che è comunque meglio posizionare dove ci sono già dei contenitori per deiezioni per facilitare la vita ai padroni di cani.

    È facile distinguerli: solitamente hanno una forma più squadrata del cestini normali, per evitare che si faccia confusione, ed hanno una piccola apertura per gettare gli escrementi, in modo che non si diffondano troppo gli odori sgradevoli. Poi c’è un’ulteriore divisione a seconda di come si presentano: possono essere fissati al terreno tramite un palo o al muro.

    Infine ha la sua importanza anche la scelta dei sacchetto: non basta sceglierne uno a caso, ma bisogna assicurarsi che sia completamente biodegradabile e compostabile, in modo da favorire lo smaltimento.

    Solo seguendo queste indicazioni si riuscirà ad ottenere il massimo dai contenitori per deiezioni canine ed aiutare realmente la salute e il decoro pubblico.

  • Cestini portarifiuti da esterno in acciaio: un modo per educare alla civiltà.

    L’arredo urbano appartiene a tutti: è quell’insieme di elementi che si trovano negli spazi pubblici come panchine, fioriere, cestini della spazzatura e giochi per bambini senza i quali un luogo non riuscirebbe ad assolvere completamente il suo dovere nei confronti della popolazione. Ma, come in tutte le aree pubbliche ad alta frequentazione un grande problema che viene a crearsi è la spazzatura. Che, ovviamente, non può essere lasciata per strada: c’è quindi bisogno di installare dei cestini portarifiuti.

    Non sono, però, tutti uguali: a seconda del luogo è necessario scegliere un cestino con una serie di caratteristiche ben precise. Nel caso degli spazi pubblici deve, innanzitutto, essere resistente. Non solo alle intemperie come le raffiche di vento e l’erosione della pioggia e del sole, ma anche al vandalismo e allo sporco e i germi che si accumulano sia all’esterno che all’interno del cestino.

    I cestini portarifiuti da esterno in acciaio sono la soluzione più pratica per ovviare a questi problemi. Ne esistono di diverse dimensioni: si parte dai più capienti, detti cestoni per rifiuti, adatti alle aree più densamente frequentate come parchi, centri commerciali e aeroporti. Se invece lo spazio a disposizione è poco, ma c’è lo stesso bisogno di un’ampia capienza, conviene scegliere i cestini portarifiuti con fissaggio a parete o su palo. Questi modelli garantiscono una grande stabilità, perchè sono ben ancorati al terreno o al muro, e un risparmio in termini di spazio grazie al loro design concepito per il minimo ingombro.

    Oltre ad essere resistenti è estremamente importante che i cestini siano anche igenici. Questo vuol dire che la loro pulizia deve essere semplice e richiedere poco tempo. Proprio a questo scopo esistono portarifiuti che all’interno hanno dei contenitori che si possono estrarre grazie a delle comode maniglie: così possono essere svuotati e puliti in tempi molto brevi.

    Non è il massimo, però, dotare un luogo pubblico di cestini portarifiuti se poi i fumatori buttano i mozziconi delle sigarette per terra. Per risolvere questo problema ed educare i cittadini ad un comportamento più civile si possono dotare i cestini di posacenere. In questo modo anche se a qualcuno dovesse venire il dubbio se buttare o meno il mozzicone nel cestino troverebbe la soluzione a portata di mano.

    Oltre al posacenere anche un elemento semplice come un coperchio può allenare le persone ad essere più civili. Trovandosi davanti un ostacolo, seppur piccolo, come il coperchio sarà più difficile buttare rifiuti ingombranti, per i quali il portarifiuti non è stato concepito. Inoltre un coperchio, che sia fisso o ribaltabile, riduce la dimensione di quello che si può gettare nella spazzatura ma non la capienza interna del cestino. In più c’è un altro vantaggio per chi sceglie i portarifiuti con il coperchio: la garanzia che, con la pioggia, l’interno non si allaghi d’acqua.

    Ora non rimane che scegliere il design, da quello più classico e decorativo per i contesti storici a quello più compatto e moderno per le zone di più recente costruzione: solo perchè contengono rifiuti non vuol dire che l’aspetto esteriore debba rispecchiare il loro scopo!

  • Scaldatazze elettrico: il piacere del caffè in tazza. Un momento di gustoso relax.

    In Italia si sa, quello del caffè più che un’abitudine è un vero e proprio rituale di piacere. Un rituale che, a casa come al bar, si accompagna ad un gesto tipico: quello della tazzina portato alla bocca. Sorseggiarlo in compagnia o in solitudine ha poca importanza in realtà, perchè l’unica cosa che conta è che quel sorso posso donare un gustoso momento sensoriale al tuo palato.

    Vi sarà sicuramente capitato di bere un buon caffè caldo dentro il più bel bar della vostra città, ma forse non vi sarete accorti che i camerieri solitamente posizionano le tazzine all’interno di raccoglitori in acciaio, per l’appunto scaldatazze elettrici, che consentono di igienizzare al 100% la tazza e non solo.

    scaldatazze elettricoGli scaldatazze professionali da bar, infatti, garantiscono non solo una perfetta pulizia della porcellana o del vetro, ma permettono anche, attraverso un sistema di programmazione accensione/spegnimento, di fornire al barista una tazza pre-riscaldata che regalerà al cliente una piacevole sensazione di calore tra le mani ed una perfetta esaltazione dell’aroma. Detto questo, è ovvio, che il sacro rito del caffè non avrebbe luogo se non fosse fatto in principio con la tazza giusta.

    Lo sapevate che studi recenti hanno dimostrato che per ogni bevanda esiste una precisa dimensione di tazza che pare incida fortemente sull’esaltazione dell’aroma e della percezione olfattiva? All’Università di Oxford sono state sottoposte a diversi soggetti alcune tipologie di tazze da caffè per valutare, una volta assaggiata la bevanda calda: dolcezza, aroma e acidità della bevanda. L’esperimento ha rivelato che la tazza migliore per bere il caffè sarebbe quella a tulipano in porcellana (più grandi sotto e più piccole sopra), rispetto alle tazze aperte (più piccole sotto e più grandi sopra); divise (con una strozzatura al centro simile a quella delle clessidre).  

    E per gli amanti del cappuccino la storia non cambia: pare esista anche in questo caso la tazza perfetta che esalti una delle bevande più amate all’estero. Si tratta di una tazza poco più grande di quella classica da espresso, di porcellana o vetro, piuttosto spessa. Il motivo è risiede nel trattenere il calore nella maniera giusta, il più a lungo possibile. Generalmente la tazza ideale ha una capienza di 16,5 cl circa. Ed il diametro ideale? Quello che ti permette di inzuppare biscotti o cornetti, il sacro rito per tutti i cappuccino addicted.

  • Asciugamani elettrici: un’alternativa valida ai tovaglioli di carta.

    Sicuramente molti di voi ormai saranno abituati a vedere nei bagni dei locali pubblici gli asciugamani elettrici al posto dei soliti dispenser di tovaglioli di carta. Sempre più realtà, infatti, stanno adottando questa soluzione per i loro bagni.

    Vediamo quindi perchè installare un asciugamano elettrico nella propria attività. La risposta è semplice: al pari di un notevole risparmio economico si ottiene maggiore igiene. Gli asciugamani elettrici di ultima generazione sono in grado di offrire elevate prestazioni con un basso consumo energetico oltre che a contenere i costi dovuti all’uso della carta, che sicuramente sono più esosi.

    In commercio esistono diverse tipologie di asciugamani ad aria che si differenziano per modalità di azionamento e caratteristiche tecniche ed estetiche:

    • materiale (acciaio inox lucido o satinato, abs);
    • azionamento: a pulsante o a fotocellula;
    • erogazione dell’aria:  permette di ottenere una perfetta asciugatura in pochi secondi temperatura dell’aria;
    • velocità dell’aria;
    • volume d’aria;
    • rumorosità;
    • potenza del motore;
    • grado di protezione elettrica.

    asciugamani elettriciÈ bene specificare che il consumo di ogni impianto è commisurato alla tipologia scelta.

    Riflettiamo inoltre sul fatto che utilizzando un asciugamani elettrico non avrete più il problema del rotolo di carta che continuamente si esaurisce, garantendo ai clienti un servizio continuo ed immediato, evitando così spiacevoli reclami.

    Gli asciugamani a parete sia a pulsante che a fotocellula, presentano il vantaggio di essere poco rumorosi e di solito  sono realizzati in acciaio per garantire una maggiore resistenza al getto d'aria continua che potrebbe col passare del tempo logorare il bocchettone d’erogazione.

    Un aspetto fondamentale da non trascurare assolutamente quando si installa un asciugatore elettrico a pulsante è quello dell’altezza di fissaggio dell’impianto. Esistono precise indicazione a Norma di Legge che è bene consultare pre intervento. Sul muro del bagno di un locale un asciugamani alimentato elettricamente dovrà essere posizionato a: 130 centimetri da terra, in caso di installazione in un bagno per adulti, a 110 centimetri dal pavimento, in caso di installazione in un bagno destinato a bambini.

    In caso, invece, di montaggio di un asciugamani in un bagno per disabili bisognerà rispettare un dimensionamento specifico: 105 cm da terra per essere considerato a norma di legge. Ultimo aspetto che troviamo sia interessante mettere in luce, che l'utilizzo di un asciugamano ad aria elettrico, riduce notevolmente uno dei fenomeni più diffusi di vandalismo: sono molti i casi di lavandini e sanitari intasati di proposito con uso eccessivo di carta o carta igienica.

  • CAMERA HOTEL IDEALE: IL LETTO COME PUNTO DI PARTENZA

    Aprire la porta e trovare una camera moderna, accogliente e funzionale.

    È questa la massima aspirazione dei clienti di un albergo: un arredamento semplice ma di gusto in cui poter trascorrere un soggiorno indimenticabile sentendosi comunque un po’ a casa. Continua a leggere

  • Cucina a vista: Un palcoscenico a misura di chef

    Dal punto di vista del cliente provare un nuovo ristorante è un po’ come fare un salto nel vuoto: non c’è nessuna garanzia sulla qualità dei piatti, né sulla pulizia della cucina. La cucina a vista crea un’immediata fiducia da parte di chi mette piede per la prima volta in un locale, poiché offre la certezza che lo chef non ha davvero nulla da nascondere. Continua a leggere

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