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Poggiabraccia ospedaliero h904_45 in alluminio e ecopelle. Altezza regolabile 55-96 cm, base Ø 50 cm. Supporto ergonomico stabile per cliniche e studi.
Confezione da 4 pezzi
775,92 € IVA in.Bracciolo in gomma iniettata nera. Dimensioni: Ø56 x 70-110 cm.
Confezione da 4 pezzi
841,80 € IVA in.Bracciolo imbottito e regolabile in tutte le direzioni e in altezza. Dimensioni Ø50 x 70-110 cm.
Poggiabraccia professionale per cliniche in acciaio epossidico. Altezza regolabile 74,5-108,5 cm, base girevole a 5 ruote per massima mobilità.
Poggiabraccia con struttura in acciaio inossidabile. Disponibile in diverse colorazioni.
Bracciolo mobile per sedie prelievi conbase in ABS nera, regolabile in altezza da 70 a 110 cm. Con ruote Ø 50 mm con freno.
Poggiabraccia clinico regolabile h904_46 in alluminio e similpelle (62-96 cm). Struttura multidirezionale girevole per supporto medico professionale.
I poggiabraccia per ospedali rappresentano un elemento fondamentale nell'arredo sanitario, utilizzato quotidianamente durante procedimenti di prelievo ematico, medicazioni e trattamenti clinici. Si tratta di dispositivi ergonomici progettati per offrire supporto stabile e confortevole agli arti superiori dei pazienti, riducendo affaticamento muscolare e migliorando la stabilità durante operazioni mediche delicate. La corretta scelta del poggiabraccia incide significativamente sulla qualità dell'assistenza, influenzando sia il comfort del paziente che la praticità operativa del personale sanitario. Disponibili in molteplici configurazioni, i poggiabraccia si adattano a diversi contesti ospedalieri, dalle sale prelievi alle cliniche specialistiche, garantendo flessibilità funzionale e facilità di movimentazione.
L'utilizzo di poggiabraccia specificamente progettati per ambienti ospedalieri offre vantaggi concreti tanto per il personale sanitario quanto per i pazienti. Durante i prelievi ematici, un supporto adeguato riduce la tensione muscolare e minimizza i movimenti involontari, fattori determinanti per la riuscita della procedura. La stabilizzazione dell'avambraccio consente al flebotomista di operare con maggiore precisione, diminuendo il numero di tentativi necessari e riducendo il disagio del paziente. L'ergonomia del poggiabraccia influisce direttamente sulla qualità della prestazione medica, specialmente in contesti ad alto volume di pazienti dove l'efficienza operativa è critica. Inoltre, dispositivi mobili muniti di ruote permettono il posizionamento rapido in diverse stanze, ottimizzando gli spazi e adattandosi alle esigenze organizzative delle strutture sanitarie, siano esse ospedali pubblici, cliniche private o laboratori specializzati.
Un elemento spesso sottovalutato riguarda l'aspetto psicologico del paziente: una postazione ergonomica e ben strutturata trasmette professionalità e competenza, riducendo l'ansia che frequentemente accompagna i prelievi. La configurazione regolabile dei poggiabraccia moderni consente di adattarsi a pazienti di età, altezza e condizione fisica diverse, dalla pediatria all'assistenza geriatrica. Strutture in materiali igienici e facilmente sanificabili garantiscono il mantenimento degli standard di sterilità e prevenzione delle infezioni ospedaliere, aspetto fondamentale nelle linee guida delle strutture sanitarie moderne.
Il catalogo dei poggiabraccia ospedalieri comprende soluzioni differenziate in base alla struttura di base e alle capacità di regolazione. I modelli con base fissa dotata di piedini antiscivolo rappresentano la soluzione tradizionale, particolarmente idonea per postazioni dedicate dove il dispositivo rimane in posizione stabile durante l'intera giornata lavorativa. Questi poggiabraccia garantiscono massima solidità e sono ideali per sale prelievi con spazi ben definiti, dove la mobilità non rappresenta una priorità. Al contrario, i modelli muniti di ruote offrono versatilità maggiore, permettendo spostamenti agevoli tra diverse stanze senza necessità di sollevamento, un vantaggio significativo considerando la frequenza di movimentazione nei reparti ospedalieri. La scelta tra base fissa e mobile dipende dall'assetto organizzativo della struttura, dalla disponibilità di spazi e dalle modalità di utilizzo del dispositivo. Alcuni modelli presentano base girevole a 360 gradi con sistema di bloccaggio, offrendo il massimo della praticità operativa combinato a stabilità durante l'uso.
Riguardo ai materiali di rivestimento, si distinguono poggiabraccia con bracciolo in ecopelle, gomma iniettata e imbottiture specializzate. L'ecopelle offre resistenza alle macchie e facilità di pulizia, rendendola ideale per ambienti ad alto traffico; la gomma iniettata garantisce maggiore durevolezza e grip ottimale anche con mani umide, mentre le imbottiture in schiuma resistente assicurano comfort prolungato durante lunghe giornate operative. Alcuni modelli includono rivestimenti ignifughi, conformi alle normative antincendio ospedaliere, aspetto non trascurabile in contesti dove la sicurezza strutturale rappresenta un requisito vincolante. La variabilità nelle dimensioni della base, dal diametro di 50 cm ai 60 cm, consente adattamento a diverse configurazioni di postazioni di lavoro, dalle cliniche compatte agli ospedali strutturati con ampie sale d'attesa.
La selezione del poggiabraccia più appropriato richiede una valutazione preliminare delle specifiche esigenze operative della struttura sanitaria. Il primo parametro decisivo riguarda lo spazio disponibile: cliniche e laboratori con metrature limitate beneficeranno maggiormente da modelli mobili con base compatta, mentre ospedali con reparti ampi e dedicati possono optare per soluzioni fisse. La frequenza di utilizzo rappresenta un secondo fattore critico: in ambienti con elevato volume di prelievi, la resistenza strutturale e la facilità di sanificazione del bracciolo diventano prioritarie rispetto a esigenze secondarie. Valutare l'utenza prevalente della struttura, ovvero se il centro gestisce principalmente adulti, anziani o popolazione pediatrica, indirizza la scelta verso regolazioni altezze specifiche e forme ergonomiche dedicate. Una sala prelievi pediatrica esigerà poggiabraccia con altezze regolabili in range differenti rispetto a una struttura geriatrica, dove comfort e stabilità assumono importanza ancora maggiore.
Errori comuni nella selezione includono la sottovalutazione dei tempi di pulizia e disinfezione: un bracciolo con imbottiture difficilmente accessibili comporta perdite di tempo significative negli iter di sanificazione ospedaliera, aumentando i costi operativi. La scelta della base deve considerare anche il tipo di pavimentazione presente nella struttura; ambienti con pavimenti in resina che richiedono frequenti lavaggi beneficiano di ruote con freni robusti, mentre pavimenti tradizionali tollerano meglio piedini fissi. L'aspetto economico, sebbene importante, non dovrebbe eclissare la valutazione della durabilità a medio termine: un poggiabraccia di qualità superiore, pur con costo iniziale più elevato, riduce la necessità di sostituzioni frequenti e garantisce prestazioni consistenti su lunghi periodi. Verificare la disponibilità di pezzi di ricambio presso il fornitore rappresenta una precauzione saggia, poiché usura normale di braccioli e ruote comporta necessità di manutenzione ordinaria.
I poggiabraccia utilizzati in contesti ospedalieri devono conformarsi a normative specifiche che garantiscono sicurezza, igiene e compatibilità con l'ambiente sanitario. La normativa UNI EN 60601 rappresenta il riferimento principale per i dispositivi medici, stabilendo criteri di sicurezza elettrica qualora il poggiabraccia incorpori componenti elettroniche, sebbene la maggior parte dei modelli standard sia completamente meccanica. I materiali costituenti il bracciolo devono essere biocompatibili e facilmente sanificabili, conformi alla direttiva 93/42/CEE sui dispositivi medici, garantendo assenza di sostanze tossiche a contatto con la pelle. Le proprietà ignifughe, quando dichiarate, devono rispettare le normative europee EN 1021 relative alla resistenza alla fiamma, specialmente in ambienti dove il protocollo antincendio è stringente. Alcuni poggiabraccia richiedono la classificazione come dispositivo medico di classe I, comportando tracciabilità e documentazione tecnica specifica che il fornitore deve garantire.
A livello di sicurezza strutturale, i poggiabraccia mobili devono rispondere a standard di stabilità sotto carico, evitando rovesciamenti durante l'utilizzo; verifiche periodiche dei sistemi di bloccaggio ruote e delle strutture portanti sono obbligatorie secondo i protocolli di sicurezza ospedaliera. L'altezza regolabile deve operare in range standardizzati che variano da 70-110 cm per la maggior parte degli usi clinici, permettendo adattamento a pazienti seduti su sedie di prelievo standard. La facilità di smontaggio e pulizia rappresenta un requisito implicito nelle linee guida delle autorità sanitarie italiane, che richiedono accessibilità totale alle superfici per garantire efficacia dei cicli di disinfezione ad alta temperatura o mediante detergenti specifici. Certificazioni ISO 13485 da parte del produttore attestano la conformità ai sistemi di gestione della qualità per dispositivi medici, rappresentando ulteriore garanzia di affidabilità e tracciabilità dei lotti produttivi.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Valuta caratteristiche tecniche, materiali e configurazioni in base alle tue esigenze specifiche di struttura sanitaria.
Un poggiabraccia è un dispositivo mobile o fisso con supporto imbottito progettato per stabilizzare l'avambraccio del paziente durante prelievi ematici, medicazioni e procedure cliniche. Favorisce precisione operativa e comfort, riducendo il movimento involontario dell'arto durante interventi medici delicati in ospedali, cliniche e laboratori specializzati.
I poggiabraccia con base fissa dotati di piedini antiscivolo garantiscono massima stabilità in postazioni dedicate, ideali per sale prelievi permanenti. I modelli mobili con ruote permettono spostamenti agili tra stanze senza sollevamento, adatti a strutture che richiedono versatilità organizzativa e frequenti riposizionamenti.
L'ecopelle resiste alle macchie e semplifica le procedure di pulizia quotidiana; la gomma iniettata offre durevolezza e grip superiore; le imbottiture specializzate garantiscono comfort prolungato. Tutti i materiali devono essere biocompatibili, facilmente sanificabili e, quando dichiarato, conformi a standard ignifughi per sicurezza ospedaliera.
La maggior parte dei poggiabraccia moderni dispone di asta telescopica con regolazione meccanica semplice, variando l'altezza tra 70 e 110 centimetri. Questo range copre la quasi totalità degli utilizzi clinici, adattandosi a pazienti seduti su sedie di prelievo standard indipendentemente da altezza e corporatura.
I poggiabraccia devono conformarsi alla direttiva 93/42/CEE sui dispositivi medici, alla norma UNI EN 60601 per la sicurezza, e alle specifiche EN 1021 qualora il rivestimento sia ignifugo. Certificazioni ISO 13485 del produttore attestano sistemi di gestione della qualità e tracciabilità dei lotti.
Per ambienti con pavimenti in resina sottoposti a lavaggi frequenti, preferire poggiabraccia con ruote robuste munite di freno efficace e bloccaggio stabile. Le base mobile a 360 gradi con sistema di bloccaggio garantisce praticità operativa senza rischi di scivolamento durante i cicli di sanificazione quotidiana della struttura.
I braccioli devono essere disinfettati tra un paziente e l'altro mediante detergenti ospedalieri specifici o cicli a vapore secondo i protocolli sanitari. Scegliere modelli con bracciolo facilmente accessibile e completamente smontabile semplifica i processi di pulizia quotidiana e riduce i tempi operativi in ambienti ad alto flusso di pazienti.
I prezzi variano dai 160 ai 250 euro a seconda della configurazione: modelli semplici con base fissa partono da 160 euro, mentre soluzioni mobili con base girevole e ruote raggiungono 220-250 euro. Strutture che acquistano in confezioni multiple usufruiscono frequentemente di sconti quantitativi significativi.