lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Carrello per trasporto contenitori sterili in acciaio inox AISI 304.
Carrello per contenitori sterili con maniglia di spinta e ruote girevoli. Dimensioni: L.977 x P.710 x H1500 mm.
Carrello per contenitori sterili in acciaio inox. Dimensioni: L.1200xP.750xh.1300 mm
Carrello porta contenitori sterili con 2 ripiani interni. Dimensioni: L.80 x P.78 x h.145 cm.
Carrello per contenitori sterili a 2 sezioni verticali con maniglia in alluminio. Dimensioni: L.977 x P.710 x H.1585 mm. Peso: 71 kg.
Carrello per cestelli sterili con 2 ripiani e fondo in acciaio inox AISI304: Dimensioni: L.1230 x P.710 x H.1500 h mm .
Carrello porta contenitori sterili a 3 sezioni verticali con porta a 2 battenti. Dimensioni esterne: L.1230 x P.710 x H.1585 mm.
Carrello armadio portacontenitori sterili con navetta interna a 2 sezioni ISO-NORM.
Carrello per cestelli sterili con 2 sezioni verticali 9 cestelli ognuna.
Carrello in acciaio inox per trasporto contenitori sterili. Dimensioni: L102.5 x P71.1 x H150.7 cm.
Carrello armadio per contenitori sterili. Materiale: acciaio inox. Con 2 ripiani interni. Dimensioni: L123.5 x P71.1 x H150.7 cm.
Carrello porta contenitori sterili. Materiale: acciaio inox AISI 304. Dimensioni: L123.5 x P71.1 x H150.7 cm.
Carrello per contenitori sterili in acciaio inox. Con 3 sezioni verticali. Dimensioni: L123.5 x P71.1 x H150.7 cm.
I carrelli porta contenitori sterili rappresentano una soluzione fondamentale per il trasporto sicuro di materiale sterilizzato all'interno di ambienti ospedalieri, laboratori diagnostici e reparti di sterilizzazione. Questi equipaggiamenti sono progettati per mantenere l'integrità microbiologica dei cestelli e dei container durante i movimenti, proteggendo il materiale da contaminazioni esterne e garantendo il rispetto dei protocolli igienici. La loro importanza è critica in ogni struttura sanitaria, dove la gestione corretta del materiale sterile incide direttamente sulla sicurezza dei pazienti e sull'efficienza operativa dei reparti.
La scelta del carrello appropriato dipende dalla capacità di carico richiesta, dalle dimensioni dei contenitori utilizzati e dalla configurazione del reparto. Disponibili in diverse varianti costruttive, da modelli semplici con ripiani a soluzioni più complesse con sezioni verticali e armadi integrati, questi carrelli si adattano alle specifiche esigenze di endoscopia, radiologia, sala operatoria e aree dedicate alla sterilizzazione. Il materiale prevalentemente utilizzato è l'acciaio inox AISI 304, scelto per la sua resistenza alla corrosione e la facilità di sanificazione.
I carrelli porta contenitori sterili offrono vantaggi operativi immediati in qualsiasi ambiente ospedaliero o diagnostico. La loro struttura consente di trasportare simultaneamente più cestelli o container, riducendo il numero di spostamenti necessari e ottimizzando i tempi del personale sanitario. La capacità di movimento fluido grazie alle ruote girevoli e al design ergonomico permette di navigare negli spazi stretti dei reparti con facilità, minimizzando il rischio di urti che potrebbero compromettere la sterilità. Inoltre, il posizionamento organizzato dei contenitori sul carrello facilita l'identificazione rapida dei materiali e semplifica le operazioni di carico e scarico in sala operatoria o in aree critiche.
Oltre agli aspetti funzionali, questi carrelli contribuiscono significativamente alla conformità normativa all'interno dei reparti. Utilizzare equipaggiamenti specifici per il trasporto sterile dimostra l'aderenza ai protocolli di sterilizzazione e igiene, riducendo il contenzioso legale e i rischi di infezioni correlate all'assistenza. La durabilità nel tempo, grazie alla costruzione in acciaio inox, assicura un investimento sostenibile economicamente, con costi di manutenzione ridotti e una lunga vita operativa. Molte strutture sanitarie valorizzano inoltre la possibilità di personalizzare il carrello con accessori specifici, come guide per lo scorrimento dei contenitori o ripiani regolabili, per adattarsi alle proprie procedure cliniche.
La gamma di carrelli porta contenitori sterili si articola in diverse configurazioni costruttive per rispondere alle necessità variabili dei reparti. I modelli più semplici dispongono di un singolo ripiano in acciaio inox, ideali per ambienti con spazi limitati o per il trasporto di un numero contenuto di cestelli. I carrelli con 2 ripiani rappresentano una soluzione intermedia, permettendo di organizzare i contenitori su livelli differenti e aumentare la capacità totale senza incrementare significativamente l'ingombro. Le versioni a sezioni verticali, disponibili in configurazione a 2 o 3 sezioni, offrono invece una struttura più robusta con guide che consentono lo scorrimento agevole dei container, molto apprezzate nei reparti di sterilizzazione dove è necessario gestire volumi elevati di materiale.
I carrelli armadio rappresentano il segmento più sofisticato, integrando porte a battenti o navette interne che proteggono completamente il contenuto dalla contaminazione durante il trasporto. Questi modelli sono particolarmente adatti a contesti critici come le sale operatorie e i laboratori ad alto rischio biologico. Alcuni carrelli includono inoltre ruote fisse o girevoli selezionabili, maniglie in alluminio per agevolare la spinta, e dimensioni studiate secondo standard ISO-NORM per garantire la compatibilità con i contenitori più comuni utilizzati in ambito ospedaliero. La scelta della tipologia dipende dalla densità di utilizzo, dallo spazio disponibile e dal livello di protezione desiderato durante i trasferimenti interni.
La selezione del carrello appropriato inizia dalla valutazione del numero e delle dimensioni dei contenitori che devono essere trasportati quotidianamente. Un reparto che utilizza contenitori ISO-NORM standard avrà esigenze diverse rispetto a un laboratorio che lavora con cestelli di dimensioni personalizzate. È fondamentale misurare gli spazi di transito disponibili nei corridoi, nelle porte delle sale operatorie e negli ascensori, poiché alcuni carrelli raggiungono altezze notevoli, fino a 150-160 centimetri circa. Un errore comune è sottovalutare la portata massima richiesta, con il rischio di acquistare un modello insufficiente che necessita frequenti ricaricamenti, aumentando i tempi e la fatica del personale.
Un secondo aspetto decisivo riguarda il materiale e la facilità di pulizia. L'acciaio inox AISI 304 è lo standard di mercato poiché resiste alla autoclavatura, ai detergenti chimici aggressivi e alla sterilizzazione ad etilene ossido. Occorre verificare che tutte le giunture siano saldate e levigate, senza spigoli vivi che potrebbero trattenere batteri o rendere difficile la sanificazione. Per reparti ad altissimo volume, come i centri di sterilizzazione centralizzati, è consigliabile optare per carrelli a sezioni verticali con guide lineari, che accelerano le operazioni di carico. Infine, considerare se il carrello sarà utilizzato esclusivamente all'interno della struttura o se necessita di movimentazione frequente tra edifici: in questo caso, le ruote di qualità superiore e il peso contenuto diventano fattori critici per ridurre l'affaticamento operatore e prolungare la durabilità meccanica.
I carrelli porta contenitori sterili devono rispettare una serie di normative internazionali e nazionali per garantire la sicurezza igienica e la conformità strutturale. La norma UNI EN 14183 specifica i requisiti per i carrelli ospedalieri, inclusi i limiti di carico, la stabilità e la resistenza meccanica. La norma ISO 11135 e successive varianti regolamentano i processi di sterilizzazione, e i carrelli devono essere compatibili con i metodi di sterilizzazione utilizzati nel reparto, sia essa autoclavatura a 121°C che sterilizzazione ad etilene ossido. Ulteriore conformità è richiesta dalle normative sulla sicurezza del lavoro, che impongono limiti di peso massimo maneggiabile, ergonomia delle maniglie e visibilità adeguata durante la movimentazione.
Sotto il profilo igienico e microbiologico, i carrelli devono poter essere sottoposti a cicli regolari di sanificazione senza deterioramento dei materiali o della loro resistenza microbiologica. Le superfici devono essere non porose, senza anfrattuosità e con finiture tali da impedire l'accumulo di sporco o agenti biologici. In Italia, il Ministero della Salute richiede che gli equipaggiamenti utilizzati in aree critiche siano soggetti a verifiche periodiche di funzionalità e igiene, documentate secondo procedure aziendali. Molte strutture richiedono inoltre certificazioni di biocompatibilità per i materiali a contatto con il contenuto sterile, specialmente se il carrello verrà utilizzato in reparti ad altissimo rischio biologico. È consigliabile verificare, al momento dell'acquisto, la disponibilità di certificati di prova, schede tecniche dettagliate e conformità alle direttive europee 93/42/CEE (successivamente 2017/745/UE) relative ai dispositivi medici.
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I carrelli con ripiani sono adatti a volumi moderati e spazi limitati, permettendo impilamento semplice dei contenitori. Le sezioni verticali, invece, integrano guide che facilitano lo scorrimento rapido dei container e sono consigliati per reparti ad alto volume, dove la velocità di movimentazione è critica e il numero di contenitori da trasportare simultaneamente è elevato.
Sì, i carrelli in acciaio inox AISI 304 sono specificamente progettati per resistere ai cicli di autoclavatura a 121°C e a pressione. Tuttavia, verificare che tutte le componenti, incluse maniglie e ruote, siano compatibili con il trattamento termico. Alcune ruote in gomma potrebbero richiedere rimozione preventiva per evitare danni.
Le dimensioni variano ampiamente. I modelli compatti hanno dimensioni attorno a 100 x 71 x 150 centimetri (lunghezza x profondità x altezza), mentre i carrelli armadio raggiungono fino a 123,5 x 71,1 x 150,7 centimetri. Prima dell'acquisto, verificare la compatibilità con i vostri spazi di transito, specialmente per porte e corridoi stretti.
La portata varia a seconda del modello: i carrelli semplici supportano tipicamente 100-200 kg, mentre i modelli robusti a sezioni verticali possono raggiungere 300-400 kg. Consultare la scheda tecnica specifica, poiché il sovraccarico compromette la stabilità e invalida le certificazioni di sicurezza.
Utilizzare acqua calda con detergenti non abrasivi specifici per acciaio inox, evitando spugne che graffiano. Per la disinfezione, applicare soluzioni a base di cloro diluito o alcol al 70%, lasciar asciugare completamente. Una volta al mese, eseguire una pulizia profonda includendo anche gli interstizi tra ruote e gambe per rimuovere residui biologici.
I carrelli a sezioni verticali sono progettati con base stabilizzata e baricentro basso, rendendoli stabili anche durante trasporto in ascensore. Tuttavia, è importante distribuire il carico uniformemente e evitare accelerazioni brusche. Carrelli con larghezza attorno a 123 cm rientrano nella maggior parte degli ascensori ospedalieri standard.
Molti carrelli sono modulari e permettono l'aggiunta di accessori come guide supplementari, ripiani intermedi o piastre di ancoraggio per contenitori specifici. Contattare il fornitore per verificare la compatibilità: modifiche non autorizzate potrebbero compromettere la certificazione igienica e strutturale del prodotto.
I carrelli devono rispettare la norma UNI EN 14183 per gli equipaggiamenti ospedalieri, oltre alle direttive sulla sicurezza del lavoro (D.Lgs. 81/2008) e alle norme di igiene ospedaliera. Le strutture sanitarie pubbliche devono garantire la conformità attraverso certificazioni di prova e manutenzione documentata secondo protocolli aziendali.