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Gradino di Kaltembach per prove da sforza in cardiologia. Piano posizionabile su 3 livelli: 60-40-50 cm. Dispositivo medico.
Gradino di Kaltembach per prove da sforza in cardiologia. Piano posizionabile su 3 livelli: 60-40-50 cm. Dispositivo medico.
Rampa a 3 gradini per riabilitazione. Altezza gradini: 16 cm. Con corrimano ad altezza fissa. Optional: pedana.
Rampa per esercizi di riabilitazione a 5 gradini di altezza 9,5 cm. Con corrimano ad altezza fissa. Optional: pedana.
Scala mobile per riabilitazione con gradini antiscivolo e corrimano in faggio. Dimensioni: L 117 x P 80 x H 160 cm.
Scala riabilitativa doppia facciata in legno con gradini antiscivolo e corrimano in faggio. Dimensioni: L 120,5 x P 80 x H 127,5 cm.
Scala per riabilitazione ad 1 rampa e 4 gradini. Altezza singolo gradino: 13 cm. Corrimano regolabili in altezza.
Scala fisioterapica ad una rampa e 3 gradini. Struttura in acciaio verniciato. Altezza corrimano regolabile: 60 - 100 cm.
Scala per terapia fisica e riabilitazione. Struttura in acciaio. Elemento centrale: 60x60 cm.
Scala a 3 gradini di altezza 16 cm per esercizi riabilitativi. Dimensioni massime: 124 x 75 cm. Optional: pedana.
Rampa di scale per effettuare esercizi di riabilitazione con corrimano regolabili. Struttura di base in acciaio verniciato. Optional: pedana.
Scala per riabilitazione a 2 rampe posizionabile ad angolo o dritta. Corrimano regolabili. Struttura in acciaio verniciato.
Scala a 2 rampe per riabilitazione e deambulazione. Posizionabile in linea retta o ad angolo. Con 4 gradini h.15 cm e 5 gradini h.13 cm.
Le scale per riabilitazione costituiscono uno strumento centrale nella terapia fisica e nella rieducazione funzionale. Questi dispositivi sono specificatamente progettati per pazienti che necessitano di recuperare la capacità di deambulazione, indipendentemente dalla causa sottostante—ortopedica, neurologica o reumatologica. La struttura modulare e regolabile delle scale fisioterapiche permette di adattare gli esercizi al livello di recupero del paziente, favorendo una progressione graduale verso l'autonomia motoria. Centri di riabilitazione, residenze sanitarie assistenziali e strutture di fisioterapia trovano nelle scale per riabilitazione uno strumento indispensabile per allestire percorsi terapeutici completi e personalizzati.
Le scale per riabilitazione offrono una piattaforma controllata dove il paziente può esercitare gli arti inferiori in un ambiente sicuro, supportato da corrimani regolabili e superfici antiscivolo. La progressione dell'esercizio è programmabile: il terapista può aumentare gradualmente l'altezza dei gradini, la lunghezza del percorso o la difficoltà complessiva in base al miglioramento funzionale. Questo approccio graduale riduce il rischio di ricadute e incoraggia il paziente a recuperare fiducia nei propri movimenti. Inoltre, le scale fisioterapiche permettono di simulare ostacoli e difficoltà che il paziente incontrerà nella vita quotidiana, rendendo la riabilitazione quanto più realistica possibile. Che si tratti di deficit post-operatorio, esiti di ictus, patologie reumatiche o disturbi dell'equilibrio, le scale rappresentano il trampolino di lancio verso il ritorno a una deambulazione autonoma e funzionalmente efficace.
Dal punto di vista organizzativo, una scala per riabilitazione ben scelta permette di ottimizzare lo spazio disponibile nella struttura terapeutica. I modelli modulari consentono di comporre percorsi riabilitativi versatili, associando rampe, pedane e gradini di diversa altezza. Il terapeuta può così creare situazioni di allenamento sempre diverse, prevenendo la monotonia e mantenendo alto il livello di partecipazione del paziente. La solidità strutturale—garantita da acciaio verniciato e gradini in legno bilaminato—assicura durabilità nel tempo e facilità di igienizzazione, fattori critici in ambienti sanitari dove il protocollo di disinfezione è rigoroso. La configurazione ad una o due rampe offre ulteriore flessibilità: strutture con due rampe possono essere posizionate a 90 gradi per ampliare le varianti di esercizio o mantenere uno schema lineare per spazi più compatti.
Le scale per riabilitazione si differenziano principalmente in base al numero di rampe, all'altezza dei gradini e alla configurazione strutturale. Esistono modelli a singola rampa, particolarmente adatti a spazi ristretti o a pazienti che iniziano il percorso riabilitativo da zero, e modelli a doppia rampa che consentono una maggiore libertà progettuale e la possibilità di orientamento angolare. L'altezza dei singoli gradini varia tipicamente tra 9,5 e 16 centimetri, una scelta che dipende dalle esigenze specifiche del paziente e dalla fase del suo recupero. I gradini più bassi (9–10 cm) sono ideali per pazienti debilitati o in fase iniziale di riabilitazione, mentre gradini più alti (15–16 cm) rappresentano una sfida progressiva per coloro che avanzano nel programma terapeutico. Alcuni modelli includono una pedana antiscivolo, elemento che fornisce ulteriore stabilità e sicurezza, specialmente durante i passaggi critici tra un livello e l'altro.
La variante in legno rappresenta un'opzione estetica e funzionale per contesti dove il paziente psicologicamente beneficia dall'ambiente più naturale e meno clinico. Il legno di faggio, pur mantenendo le medesime certificazioni di sicurezza e igienizzabilità, conferisce calore visivo allo spazio riabilitativo. Alcuni modelli includono la possibilità di regolare l'altezza del corrimano tra 60 e 100 centimetri, adattamento fondamentale per pazienti di statura differente o con limitazioni specifiche della mobilità. La scelta tra modelli con corrimano fisso e quelli con sistema telescopico regolabile dipende dalle risorse economiche della struttura e dalla varietà di casistica che si intende trattare. Gradini chiusi con spigoli arrotondati sono uno standard qualitativo riconosciuto, poiché riducono il rischio di inciampo e garantiscono un appoggio del piede preciso e sicuro.
La selezione della scala per riabilitazione deve partire dall'analisi della casistica prevalente che la struttura intende trattare e dallo spazio disponibile. Centri specializzati in recupero post-ortopedico beneficiano di scale a singola rampa, economiche e occupanti limitato spazio, mentre strutture più ampie e complesse traggono vantaggio dai modelli a doppia rampa. Un criterio decisionale fondamentale è valutare il range di altezza dei gradini offerto: se la struttura dovrà seguire pazienti dall'esordio del recupero fino alle fasi avanzate, sarà necessario disporre di modelli con altezze variegate. La capacità portante del dispositivo è anch'essa critica—verificare che la struttura sia certificata per supportare il peso medio della popolazione trattata, considerando anche margini di sicurezza adeguati. L'ergonomia del corrimano merita attenzione particolare: un corrimano regolabile consente di personalizzare il supporto, mentre uno fisso è vantaggioso se il target di pazienti è omogeneo per statura e capacità di presa.
Un errore comune è sottovalutare l'importanza della superficie antiscivolo: durante la fase di riabilitazione il paziente si trova in uno stato di fragilità motoria, e qualunque slittamento compromette non solo l'efficacia dell'esercizio ma soprattutto la sicurezza. Verificare che i materiali siano igienizzabili con detergenti comuni e possibilmente con soluzioni disinfettanti a base alcolica, senza che ciò comprometta l'integrità strutturale. Considerate anche la facilità di movimentazione della scala in caso di spostamento o riposizionamento: alcuni modelli includono ruote o punti di presa ergonomici. Se la struttura prevede un percorso riabilitativo articolato con pedane, parallele e specchi per la postura, scegliere scale modulari che si integrano bene con gli altri elementi garantisce continuità estetica e funzionale. Infine, verificate la disponibilità di ricambi e assistenza tecnica da parte del fornitore—una scala ben mantenuta dura anni e rappresenta un investimento significativo nel capitale sanitario della struttura.
Le scale per riabilitazione commercializzate in Italia devono rispettare la normativa EN ISO 12182, che definisce i requisiti di sicurezza e prestazione per le attrezzature di riabilitazione. Tale normativa prescrive specifiche riguardanti stabilità strutturale, resistenza ai carichi, finitura delle superfici a contatto e proprietà antiscivolo. La certificazione di dispositivo medico (Classe I o II in base alla configurazione) è spesso richiesta da strutture pubbliche e private, garantendo conformità ai protocolli europei e tracciabilità produttiva. I produttori affidabili forniscono dichiarazione di conformità CE, manuale di istruzioni in italiano e certificati di analisi dei materiali. Particolare attenzione va rivolta alle tolleranze costruttive: l'altezza dei gradini deve variare minimamente (±2 mm) per prevenire inciampi dovuti a incongruenze, un aspetto spesso verificato dagli enti sanitari durante ispezioni di conformità.
In ambito di prevenzione degli infortuni, le normative prevedono che il corrimano sia dimensionato in modo che il paziente possa esercitare una presa stabile senza sforzi eccessivi, tipicamente diametro compreso tra 3 e 5 centimetri. La distanza tra il corrimano e la parete deve favorire l'uso di una mano senza impedire il passaggio, mentre l'altezza deve corrispondere all'altezza del gomito del paziente in posizione eretta, generalmente tra 80 e 105 centimetri dal suolo. I materiali utilizzati, acciaio inossidabile o verniciato, legno trattato, e componenti in termoplastica, devono essere certificati per uso alimentare o medicale a seconda della destinazione. La pulizia e la disinfezione regolari sono facilitate da finiture lisce, senza angoli acuti e da giunzioni sigillate che impediscono il ristagno di liquidi. Strutture che operano secondo standard ISO 9001 o certificazioni sanitarie regionali esigono fornitori che forniscano documentazione tracciabile e assistenza post-vendita certificata.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Ogni scala per riabilitazione in catalogo è selezionata per qualità costruttiva, conformità normativa e versatilità d'uso, permettendoti di allestire percorsi terapeutici efficaci e sicuri per i tuoi pazienti.
Le scale a una rampa occupano meno spazio e sono ideali per centri con metratura limitata; quelle a due rampe offrono maggiore versatilità, permettendo di posizionare la scala in configurazione lineare o angolare a 90 gradi, creando percorsi più complessi e adattabili a diverse esigenze terapeutiche.
Per pazienti in fase iniziale di riabilitazione si consigliano gradini di altezza 9,5–10 centimetri, che rappresentano uno stimolo moderato senza affaticamento eccessivo. Con il progredire del recupero funzionale, è possibile aumentare gradualmente fino a 15–16 centimetri.
Sì, le scale in legno bilaminato ricoperato di materiale antiscivolo sono altrettanto igienizzabili quanto quelle in acciaio verniciato, purché il fornitore certifichi la compatibilità con detergenti standard e disinfettanti a base alcolica senza compromettere l'integrità strutturale del legno.
Il corrimano deve avere diametro tra 3 e 5 centimetri per consentire una presa stabile, altezza tra 80 e 105 centimetri, e distanza dalla parete che permetta la presa con una mano. Deve essere antiscivolo e certificato per uso in ambito terapeutico, con superfici lisce prive di spigoli acuti.
Sì, se la struttura è correttamente assemblata secondo le istruzioni e dotata di piedini antiscivolo o ruote di qualità. Tuttavia, verifiche periodiche di serraggio delle viti e controllo visivo della struttura sono consigliate per mantenere la stabilità nel tempo.
La pedana è un elemento antiscivolo che si posiziona alla base della scala, fornendo una zona di transizione stabile tra il pavimento e il primo gradino. Migliora la sicurezza durante i passaggi critici, soprattutto per pazienti con equilibrio precario o deficit sensoriali.
La norma di riferimento è EN ISO 12182, che definisce i requisiti di sicurezza, stabilità strutturale, proprietà antiscivolo e finitura delle superfici per le attrezzature di riabilitazione. Molti produttori forniscono anche certificazione di dispositivo medico Classe I o II.
Le scale per riabilitazione sono utilizzate in entrambi i contesti: reparti ospedalieri di riabilitazione, centri specializzati, RSA, case di cura e strutture ambulatoriali di fisioterapia privata. La scelta del modello dipende dalla casistica trattata e dalle caratteristiche dello spazio disponibile.