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Piastra ad induzione professionale. Dimensioni: L. 28,5 x P. 34 x h. 6 cm
Piastra a induzione 2700W con display LED, timer e temperatura 60–240°C. Dimensioni: L 32 x P 36,8 x H 9,3 cm.
Piastra di cottura ad induzione di colore nero. Potenza: 2000 W. Dimensioni: L. 297 x P. 411 x h. 57 mm.
Piastra a induzione con display LED e temperatura regolabile 60 – 240°C. Dimensioni: L 33 x P 42,5 x H 10,5 cm.
Piastra ad induzione per ristorante. Dimensioni: L. 33 x P. 40 x h. 6,3 cm. Potenza: 2 kW.
Piastra di cottura ad induzione da banco. Potenza: 2.7 kW. Piano di cottura in vetroceramica. Dimensioni: L.32 x P.39.5 x h.11.5 cm.
Piastra di cottura ad induzione per uso professionale. Con timer e pannello di controllo touchpad e comandi manuali.
Piastra a induzione in acciaio inox con display LED, temperatura regolabile 60–240°C. Dimensioni: L 42,5 x P 34 x H 13,5 cm.
Piastra ad induzione da tavolo. Con 1 zona di cottura. Materiale: vetroceramica. Dimensioni: L.36 x P.46 x h.12.9 cm.
Piastra di cottura ad induzione con predisposizione da incasso. Dimensioni: L.36 x P.38 x h.12.5 cm. Potenza: 3.50 kW.
Piastra ad induzione professionale. Dimensioni: L. 34 x P. 44 x h. 11,7 cm.
Piastra a induzione con pannello di controllo esterno. Versione da incasso. Corpo in acciaio in acciaio inox e piastra in vetroceramica. Dimensioni: L.40 x P.40 x h.12.5 cm.
Piastra ad induzione per uso nelle cucine professionali. Con display digitale e controllo della temperatura mediante manopola. Dimensioni: L.32.9 x P.42 x h.10 cm.
Piastra professionale ad induzione con funzionamento digitale. 10 livelli di potenza. Controllo temperatura da 60°C a 240°C.
Piastra professionale per cottura a induzione. Display digitale. Dimensioni: L.34 x P.43.5 x h.11.7 cm.
Piastra di cottura ad induzione per pentole Wok. Corpo in acciaio inox e piastra in vetroceramica. Potenza: 3.50 kW.
Piastra ad induzione per ristorazione. Temperatura regolabile da 60°C a 240°C. Timer impostabile da 0 a 180 minuti.
Piastra ad induzione per buffet ad 1 zona di cottura. Dimensioni: L. 339 x P. 444 x H. 80 mm.
Piastra ad induzione professionale. Dimensioni: L. 34 x P. 44 x h. 11,7 cm.
Piastra di cottura ad induzione. Potenza: 3500 W. Dimensioni: L. 342 x P. 431 x H. 116 mm.
Piastra a induzione 3500 W con display LED, corpo in acciaio inox e vetro. Temp. regolabile: 60 – 240°C. Dimensioni: L 44 x P 54 x H 13 cm.
Piastra a induzione 3500 W con tecnologia Half-Bridge e vetro SCHOTT CERAN®. Dimensioni: L 340 x P 450 x H 120 mm.
Piastra a induzione con 1 piano di cottura. Dimensioni: L. 40 x P.51 x h.24 cm. Potenza: 5 kW.
Piastra ad induzione professionale con potenza 3500 W. Dimensioni: L. 340 x P. 450 x H. 130 mm.
Piastra ad induzione professionale da incasso. 1 zona di cottura. Potenza: 300W. Dimensioni: L. 280 x P. 280 x h. 94 mm.
Piastra ad induzione professionale da 300W. Zone di cottura: 1. Colore: nero e acciaio inossidabile. L. 390 x P. 390 x h. 96,3 mm
Piastra ad induzione professionale per buffet e ristoranti. 1 zona di cottura.. Colore struttura: acciaio inossidabile.L. 390 x P. 390 x h. 96,3 mm. 300 W.
Piastra ad induzione ad 1 zona, ideale anche per pasticceria. Potenza: 2500W. Dimensioni: L. 310 x P. 385 x h. 110 mm.
Piastra ad induzione per buffet ad 1 zona di cottura. Dimensioni: L. 390 x P. 390 x h. 97 mm. Potenza: 300 W. Colore: nero e rame.
Piastra ad induzione professionale in acciaio verniciato e vetroceramica. Zone di cottura: 1. Potenza: 300 W. Colore: nero.
Piastra ad induzione professionale 1 zona cottura, con manopola. Potenza: 2500 W. Dimensioni: L. 310 x P. 392 x h. 126,7 mm.
Piastra riscaldante ad induzione ideale per lavorazione del cioccolato. Pannello di controllo touch integrato. Dimensioni: L. 620 x P. 390 x h. 96 mm.
Piastra ad induzione professionale da incasso, pannello di controllo touch integrato. Potenza: 650 W. Dimensioni: L. 376 x P. 376 x h. 173 mm.
Piano ad induzione 1 zona cottura da incasso, con vetro a filo e pannello di controllo integrato sotto il vetro. Potenza: 650W. L. 340 x P. 340 x h. 173 mm.
Piastra ad induzione per cucine professionali. Da incasso. Pannello di controllo remoto da incasso. Potenza: 650 W. L. 376 x P. 376 x h. 173 mm.
Piano di cottura ad induzione 1 zona 650W, da incasso. Vetro a filo. Pannello di controllo touch remoto, da incasso. L. 340 x P. 340 x h. 173 mm.
Piastra a induzione 2.500 W con vetroceramica 280 x 280 mm e controllo touch. Dimensioni: L 310 x P 390 x H 130 mm.
Piastra a induzione da 2,5 kW con vetroceramica 280 x 280 mm. Dimensioni: L 310 x P 390 x H 130 mm.
Le piastre ad induzione professionali rappresentano una soluzione tecnologica avanzata per le cucine commerciali, dai ristoranti ai catering, fino alle mense aziendali e alle strutture ospedaliere. A differenza dei sistemi tradizionali a gas o elettrici, la cottura a induzione utilizza campi magnetici per riscaldare direttamente il recipiente, garantendo velocità, efficienza energetica e precisione nel controllo della temperatura. Questa tecnologia consente di ridurre i consumi fino al 30% rispetto alle soluzioni convenzionali, mantenendo al contempo un ambiente di lavoro più fresco e sicuro grazie all'assenza di fiamme libere e al minor calore disperso.
Nel settore HoReCa le piastre ad induzione si sono affermate come scelta preferenziale per la loro versatilità operativa. Disponibili in configurazioni da banco singole e doppie, con potenze variabili da 2 kW fino a 5 kW e oltre, si adattano a diverse esigenze produttive senza compromessi sulla qualità della cottura. La vetroceramica temperata e l'acciaio inossidabile garantiscono durabilità nel tempo, mentre i pannelli di controllo digitali e analogici offrono flessibilità nella gestione delle temperature, dai 60°C per riscaldamenti delicati fino ai 240°C per cotture intensive.
La scelta di una piastra ad induzione professionale porta con sé una serie di vantaggi operativi difficili da replicare con tecnologie alternative. In primo luogo, la velocità di riscaldamento è nettamente superiore: una pentola raggiunge il punto di ebollizione in pochi minuti, riducendo i tempi morti e aumentando la capacità produttiva della cucina. Questa caratteristica risulta cruciale in ambienti ad alto volume, dove ogni minuto risparmiato si traduce in migliore gestione dei coperti e riduzione dello stress dello staff. Inoltre, la cottura a induzione offre un controllo della temperatura estremamente preciso: il passaggio da un livello di potenza all'altro è istantaneo, permettendo preparazioni che richiedono regolazioni frequenti, come salse, dolci e piatti delicati.
Un secondo beneficio fondamentale riguarda la sicurezza in cucina e il comfort ambientale. Poiché il calore viene generato esclusivamente nel recipiente e non sulla superficie di lavoro, il piano rimane più freddo rispetto alle soluzioni tradizionali, riducendo significativamente i rischi di ustione accidentale. Gli ambienti rimangono inoltre meno caldi durante i turni di lavoro prolungati, comportando una riduzione dei costi di climatizzazione. Dal punto di vista igienico, la superficie in vetroceramica è facilmente lavabile e priva di crepe dove potrebbero accumularsi residui, aspetto non trascurabile nelle cucine professionali soggette a controlli sanitari rigorosi. Infine, la compatibilità con qualsiasi recipiente ferroso (acciaio, ghisa) non comporta costi aggiuntivi di investimento in batteria di cucina specializzata, a differenza di altri sistemi innovativi.
Il catalogo di piastre ad induzione professionali si articola in diverse configurazioni, ciascuna disegnata per specifici contesti operativi e volumi di produzione. Le piastre singole con potenza tra 2 e 3,5 kW rappresentano la soluzione base, ideali per complementare la capacità di cottura esistente o per attività a medio-piccolo volume. Queste unità da banco occupano spazi contenuti (generalmente tra i 28 e i 44 cm di larghezza) e possono essere collocate su carrelli mobili, su banchi fissi o in angoli della cucina dove lo spazio è limitato. Le versioni doppie, con due zone di cottura indipendenti, raddoppiano la potenza complessiva e consentono di gestire contemporaneamente due preparazioni diverse, risultando particolarmente apprezzate nei catering e nei buffet self-service dove la versatilità è determinante.
Un'altra distinzione importante riguarda le modalità di installazione: le piastre da banco con corpo completamente autocontenuto si collocano semplicemente sul piano di lavoro, mentre le versioni da incasso richiedono una predisposizione strutturale e si integrano fluidamente nel mobile o nel bancone. Le piastre con potenza superiore ai 3,5 kW (fino a 5 kW) sono destinate a strutture con elevati flussi di lavoro, come mense ospedaliere, catering per grandi eventi e ristoranti con menu ampio. Alcuni modelli includono componenti speciali, come la zona cottura wok, dotata di geometria adatta a pentole dalle pareti curve, oppure versioni 300W dedicate ai sistemi di mantenimento in caldo su banchi di servizio, dove il riscaldamento delicato è prioritario rispetto alla velocità. I materiali della scocca variano tra acciaio inox lucido e satinato, nero lucido, e combinazioni di vetro e acciaio, permettendo scelte costruttive coerenti con l'estetica della cucina.
La selezione di una piastra ad induzione professionale deve partire dall'analisi realistica dei volumi operativi e dai tipi di preparazione dominanti nel menu. Un primo criterio decisionale è rappresentato dalla potenza: cucine a basso volume o con focus su piatti che richiedono tempi lunghi di cottura lenta (brodi, umidi) potrebbero non necessitare di potenze elevate, mentre realtà con volumi alti e piatti quick-service beneficeranno massimamente di unità a 3,5 o 5 kW. Un errore frequente consiste nel sovradimensionare pensando di acquistare "futuro-proof": una piastra sottoutilizzata comporta spesa inutile e occupa spazio prezioso, mentre una leggermente sottodimensionata crea colli di bottiglia soltanto durante i picchi orari, gestibili con semplice pianificazione temporale. È consigliabile valutare la curva di carico settimanale della cucina e identificare quale potenza viene effettivamente utilizzata per almeno l'80% del turno.
Un secondo aspetto critico riguarda le dimensioni del piano di lavoro e la predisposizione dell'allacciamento elettrico. Le piastre professionali richiedono comunemente alimentazioni da 230V monofase (fino a 3 kW) oppure 400V trifase (3,5 kW e oltre), ed è indispensabile verificare anticipatamente la disponibilità di circuiti dedicati con interruttori differenziali idonei. Le versioni da banco devono trovare collocazione su superfici stabili e resistenti al calore, preferibilmente con spazi laterali liberi per garantire circolazione d'aria intorno al corpo; le versioni da incasso, al contrario, richiedono progettazione integrata nel mobile, con maggiori investimenti iniziali ma risultati finali più ordinati. La scelta tra display digitale e controllo analogico dipende dalle preferenze dello staff e dalla complessità delle ricette: i controlli digitali offrono timer e programmazione, i controlli analogici garantiscono immediatezza e minor manutenzione nel lungo termine. Infine, conviene considerare se la gestione di più zone di cottura indipendenti (piastre doppie) compensa realmente l'ingombro maggiore e il consumo di energia, oppure se due piastre singole piazzate in posizioni diverse della cucina risulterebbero più funzionali al flusso operativo.
Le piastre ad induzione professionali commercializzate in Italia e nell'Unione Europea devono conformarsi a normative tecniche e di sicurezza ormai consolidate. La norma EN 60335-2-6 e successive estensioni specificano i requisiti di sicurezza per gli apparecchi di cottura ad induzione, includendo protezioni contro il surriscaldamento, isolamento elettrico a norma, protezioni contro il contatto accidentale e testabilità dell'integrità della vetroceramica. Tutti i modelli professionali devono inoltre rispettare i limiti di emissione di campi elettromagnetici secondo la Direttiva 2014/30/UE, garantendo che l'esposizione degli operatori rimanga entro i valori di riferimento stabiliti dalle linee guida ICNIRP. Nel contesto della certificazione energetica, molti produttori forniscono dati di efficienza energetica comparabili, anche se le piastre professionali non rientrano negli obblighi di etichettatura EU Energy Label (riservati ai modelli domestici).
Dal punto di vista della conformità strutturale, le piastre professionali devono includere marchio CE, dichiarazione di conformità del fabbricante e istruzioni in lingua italiana. Le versioni da incasso devono inoltre rispondere a specifiche di integrazione con i mobili, garantendo distanze di sicurezza da materiali infiammabili e garantendo una ventilazione adeguata sotto il piano. In ambito ospedaliero e medicale, alcune strutture richiedono ulteriori certificazioni di biocompatibilità dei materiali a contatto, certificazioni che alcuni fornitori specializzati possono fornire. Nel settore della ristorazione, i vigili del fuoco durante le verifiche controllano che gli impianti professionali siano stati installati secondo le indicazioni del fabbricante e che vi sia accesso facile a interruttori di sicurezza; le piastre portatili devono disporre di cavo con spina certificata e di lunghezza appropriata (generalmente non superiore a 2 metri per motivi di sicurezza). Infine, ai sensi del D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, le piastre devono essere sottoposte a manutenzione periodica e il personale deve ricevere formazione sull'uso sicuro dei dispositivi.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. La gamma presenta configurazioni da banco singole e doppie, versioni da incasso, modelli specializzati per wok e per mantenimento in caldo, con potenze da 2 kW fino a 5 kW, garantendo flessibilità per ogni esigenza di cucina commerciale, catering e strutture professionali.
La piastra ad induzione genera calore per induzione magnetica, riscaldando solo il recipiente e non la superficie di lavoro, mentre una piastra elettrica tradizionale riscalda una resistenza che irradia calore in tutte le direzioni. L'induzione è più veloce (riscaldamento circa 3 volte più rapido), più efficiente energeticamente (30% meno consumi) e crea un ambiente di lavoro più fresco. Inoltre, permette un controllo della temperatura estremamente preciso ed è più sicura perché la superficie non raggiunge temperature pericolose.
La scelta dipende dal volume e dal tipo di preparazioni. Ristoranti a medio volume con piatti quick-service o complemento di cottura beneficiano di piastre singole da 2-3 kW. Realtà ad alto volume o con molteplici piatti simultanei richiedono 3,5-5 kW. Valuta il carico medio durante i turni di punta (non il picco massimo) e scegli una potenza che il 70-80% del menu possa utilizzare regolarmente senza sovradimensionamento.
No, ma le pentole devono essere magnetiche: acciaio, ghisa e acciaio inox ferromagnetico vanno bene. Alluminio, rame e acciaio inox austenitico (non magnetico) non funzionano direttamente. Molte cucine già dispongono di pentole compatibili; in caso contrario, l'investimento in batteria magnetica è modesto e ammortizzato rapidamente dai consumi ridotti del sistema ad induzione.
Una piastra singola da 2 kW consuma 2 kWh per ogni ora di utilizzo continuo al massimo. In una cucina che opera 6 ore al giorno e utilizza la piastra al 70% della potenza media, il costo è circa 2-3 euro al giorno. Rispetto a una piastra elettrica tradizionale equivalente, il risparmio è del 25-35% grazie all'efficienza superiore, ammortizzando parzialmente il costo iniziale d'acquisto in 2-3 anni.
La vetroceramica si pulisce facilmente con un panno umido e detergente neutro quando è tiepida. È resistente ai graffi superficiali (non causano perdita di funzionalità), ma va evitato il contatto diretto con oggetti acuminati affilati. Un urto violento da oggetto pesante può comunque danneggiarla, richiedendo sostituzione. Con manutenzione ordinaria, la durata è di 5-10 anni, ben al di sopra della vita media delle cucine professionali.