lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Raffrescatore evaporativo portatile per ambienti fino a 25 m². Dimensioni: L 50 x P 36,5 x H 97,5 cm.
Rinfrescatore d'aria portatile silenzioso con un serbatoio dell'acqua capiente. Dimensioni: L. 38,5 x P. 31,5 x H. 75 cm.
Raffrescatore evaporativo portatile per ambienti fino a 40 m². Dimensioni: L 68 x P 43,5 x h 105 cm.
Raffrescatore evaporativo portatile h923_07. Portata d'aria 3.800 m3/h, potenza 180 W, lampada UV e serbatoio da 70 L. Adatto per interni ed esterni.
Raffrescatore per capannoni con pannello evaporante su tre lati. Portata d'aria: 3800 m³/h.
Rinfrescatore d'aria dotato di un robusto telaio resistente agli UV. Portata d'aria: 4500 m³/h. Dimensioni: L. 68 x P. 42 x H. 105 cm.
Raffrescatore evaporativo portatile h923_08 con serbatoio da 100 L. Capacità d'acqua 7.100 m³/h, potenza 245 W, lampada UV e tre velocità. Ideale per esterni e interni.
Raffrescatore evaporativo portatile per ambienti fino a 50 m². Dimensioni: L 86 x P 49 x h 125 cm.
Raffreddatore d'aria per capannoni a basso consumo energetico. Dimensioni: L. 84,2 x P. 53,2 x H. 144,8 cm.
Raffrescatore evaporativo professionale con alette ad oscillazione continua. Portata d'aria: 8500 m³/h.
Climatizzatore evaporativo portatile, ecologico e a basso consumo, per spazi fino a 100 m². Dimensioni: 87 x 48 x 128,5 cm.
Raffrescatore evaporativo portatile h923_09 con serbatoio da 125 L. Capacità del serbatoio dell'acqua: 9.000 m³/h, potenza 380 W, lampada UV e tre velocità. Ideale per esterni e interni.
Climatizzatore evaporativo portatile, ecologico e ad alte prestazioni, per spazi fino a 100 m². Dimensioni: 93 x 58 x 135 cm.
Rinfrescatore d'aria con pannello evaporante su tre lati. Portata d'aria: 17000 m³/h. Dimensioni: L. 87 x P. 44 x H. 210 cm.
Rinfrescatore d'aria dotato di serbatorio d'acqua con sterilizzazione UV. Dimensioni: L. 92,5 x P. 58 x H. 143 cm.
Raffrescatore evaporativo industriale H932_20 in carta corrugata, portata 18.000 m³/h e serbatoio 120L con Auto Refill per grandi superfici.
Raffrescatore evaporativo portatile h923_10 con serbatoio da 130 L. Portata d'aria 12.500 m3/h, potenza 400 W, lampada UV e tre velocità. Idoneo per esterni e interni.
Raffrescatore evaporativo portatile per spazi fino a 200 m². Dimensioni: L 113 x P 72 x h 141 cm.
Raffrescatore per industrie con tre velocità. Portata d'aria: 23000 m³/h. Dimensioni: L. 113 x P. 62 x H. 164 cm.
Raffrescatore evaporativo portatile industriale h923_06 in materiale resistente a UV e corrosione. Portata 12.000 m3/h, lampada UV e serbatoio 90 L.
Raffrescatore evaporativo portatile h923_11 con serbatoio da 120 L. Portata d'aria 18.000 m3/h, potenza 500 W, lampada UV e tre velocità. Idoneo per esterni e interni.
Raffreddatore d'aria per capannoni munito di serbatoio d'acqua con sterilizzazione UV. Dimensioni: L. 112 x P. 69 x H. 172 cm.
Climatizzatore/raffrescatore evaporativo portatile h923_12 con serbatoio da 140 L. Portata d'aria 22.000 m3/h, potenza 760 W, lampada UV e tre velocità. Idoneo per esterni e interni.
Raffrescatore industriale evaporativo portatile h923_13 con serbatoio da 260 L. Portata d'aria 23.000 m3/h, potenza 750 W, lampada UV e tre velocità. Idoneo per esterni e interni.
Raffrescatore industriale evaporativo portatile h923_14 con serbatoio da 220 L. Portata d'aria 30.000 m3/h, potenza 750 W, lampada UV e tre velocità. Idoneo per esterni e grandi interni.
Raffrescatore evaporativo portatile silenzioso h923_15 con serbatoio da 200 L. Portata d'aria 30.000 m3/h, potenza 750 W, lampada UV e tre velocità. Idoneo per esterni e grandi interni.
Raffrescatore industriale evaporativo portatile h923_16 con serbatoio da 300 L. Portata d'aria 38.000 m3/h, potenza 750 W, lampada UV e tre velocità. Idoneo per esterni e grandi interni.
I raffrescatori industriali sono dispositivi essenziali per il controllo della temperatura in ambienti produttivi, magazzini e spazi commerciali. Questa guida esamina i tipi disponibili, i vantaggi operativi, le differenze rispetto ai sistemi tradizionali e i criteri per scegliere la soluzione più adatta.
I raffrescatori industriali sono sistemi progettati per abbassare la temperatura di ambienti di grandi dimensioni mediante circolazione e trattamento dell'aria o di fluidi refrigeranti. A differenza dei condizionatori tradizionali, questi dispositivi operano su scale maggiori e sono specificamente costruiti per applicazioni industriali, commerciali e semi-industriali.
Un raffrescatore industriale funziona aspirando l'aria dall'ambiente, elaborandola attraverso componenti di raffreddamento e reimmettendola nello spazio. Questo processo può avvenire con diverse tecnologie, ognuna adatta a condizioni e budget operativi differenti. La scelta della tecnologia dipende dalle caratteristiche dell'ambiente, dal carico termico e dagli obiettivi di efficienza energetica.
I raffrescatori industriali si dividono in categorie principali in base al principio di funzionamento e al mezzo di raffreddamento utilizzato. Ogni tipologia presenta caratteristiche, costi di installazione e consumi energetici diversi.
I raffrescatori evaporativi sfruttano l'evaporazione dell'acqua per ridurre la temperatura dell'aria, rappresentando una soluzione economica e a basso consumo energetico. Questi dispositivi fanno passare l'aria attraverso pannelli umidi: l'acqua che evapora assorbe calore dall'aria, abbassandone la temperatura.
Questa tecnologia è particolarmente efficace in ambienti con bassa umidità relativa e risulta conveniente per spazi ampi come capannoni, officine e aree di stoccaggio. Il costo operativo rimane contenuto poiché il consumo energetico è limitato al funzionamento del ventilatore e della pompa dell'acqua.
I raffrescatori ad aria utilizzano ventilatori e serpentini di scambio termico per ridurre la temperatura ambiente mediante circolazione forzata. L'aria viene aspirata, passa attraverso elementi di raffreddamento e viene restituita all'ambiente con temperatura inferiore.
Questi sistemi sono versatili e funzionano in diverse condizioni climatiche. Richiedono una fonte di aria fredda esterna o un sistema di refrigerazione dedicato per operare efficacemente. Sono comuni negli ambienti industriali dove è necessario un controllo termico preciso e continuativo.
I raffrescatori a liquido raffreddano un fluido refrigerante che circola all'interno del sistema, trasportando il calore lontano dall'ambiente o dal macchinario da climatizzare. Questa tecnologia è spesso utilizzata in applicazioni specifiche come il raffreddamento di macchine industriali, server e attrezzature sensibili.
I sistemi a liquido offrono un controllo termico molto preciso e consumi energetici efficienti. Richiedono però un'installazione più complessa e una manutenzione regolare delle tubazioni e del circuito refrigerante.
I raffrescatori industriali presentano vantaggi significativi rispetto ad altre soluzioni di controllo termico, rendendoli una scelta diffusa nel settore manifatturiero e commerciale.
I raffrescatori industriali consumano meno energia rispetto ai sistemi di climatizzazione tradizionali, riducendo sostanzialmente i costi operativi. Specialmente i modelli evaporativi e ad aria richiedono potenza inferiore per raffreddare ambienti di grandi dimensioni.
L'efficienza energetica si traduce in bollette elettriche ridotte, rendendo questi sistemi particolarmente convenienti per strutture che funzionano molte ore al giorno. Inoltre, il minor carico energetico riduce il rischio di sovraccarichi dell'impianto elettrico.
I raffrescatori industriali sono progettati per operare in continuo e fornire prestazioni di raffreddamento stabili in ambienti ad alta richiesta termica. Componenti robusti e strutture in materiali resistenti garantiscono longevità e affidabilità nel tempo.
Questi sistemi mantengono temperature stabili anche con elevati carichi termici derivanti da macchinari, processi produttivi o grande affollamento. L'affidabilità operativa è critica per evitare fermi produttivi e garantire continuità nei processi.
I raffrescatori industriali, soprattutto i modelli evaporativi, presentano un impatto ambientale inferiore grazie al minore consumo energetico e all'assenza di gas refrigeranti ad alto potenziale di riscaldamento globale. La riduzione dei consumi si traduce direttamente in minori emissioni carboniose.
Molti modelli moderni utilizzano fluidi refrigeranti eco-compatibili o tecnologie prive di refrigeranti, allineandosi agli obiettivi di sostenibilità ambientale e alle normative europee sulla riduzione delle emissioni.
I raffrescatori industriali e i sistemi di climatizzazione tradizionali differiscono sotto molteplici aspetti. Un condizionatore tradizionale è progettato per ambienti di piccole e medie dimensioni, mentre i raffrescatori operano efficacemente su spazi ampi come capannoni e magazzini.
I sistemi tradizionali mantengono temperature precise e controllano umidità e qualità dell'aria con maggiore precisione, ma richiedono consumi energetici significativi. I raffrescatori industriali sono meno precisi nel controllo dell'umidità, ma operano con costi inferiori e sono scalabili per grandi volumi.
Un ulteriore differenza riguarda l'installazione: i condizionatori tradizionali necessitano di opere complesse di posa delle tubazioni e dell'unità esterna, mentre molti raffrescatori industriali offrono installazioni più rapide. La manutenzione dei raffrescatori è generalmente semplificata, con minori interventi specialistici richiesti.
I raffrescatori industriali trovano applicazione in una varietà ampia di settori e contesti. Sono frequentemente installati in capannoni manifatturieri dove il calore generato da macchinari e processi produttivi richiede una dissipazione continua.
Magazzini e centri di distribuzione utilizzano raffrescatori per mantenere condizioni ambientali adatte allo stoccaggio di merci sensibili. Officine meccaniche, fonderie e stabilimenti siderurgici beneficiano del raffreddamento industriale per garantire ambienti di lavoro sicuri e preservare l'integrità delle attrezzature.
Strutture commerciali quali mercati, centri commerciali e aree espositive ricorrono a questi sistemi per il comfort dei clienti. Anche strutture sportive, sale server e impianti di telecomunicazioni utilizzano raffrescatori a liquido o ad aria per proteggere equipaggiamenti delicati e garantire funzionamento ottimale.
La scelta di un raffrescatore industriale richiede una valutazione attenta di numerosi parametri tecnici e operativi. Una selezione errata può compromettere l'efficienza termica o generare costi di gestione eccessivi.
La capacità di raffreddamento deve essere dimensionata in base al carico termico totale dell'ambiente, considerando macchinari, occupanti, irraggiamento solare e ventilazione. Un sottodimensionamento comporta prestazioni insufficienti; un sovradimensionamento aumenta inutilmente i costi e i consumi.
Il calcolo del carico termico richiede l'analisi delle sorgenti di calore, delle dimensioni dell'ambiente e delle condizioni operative. Un progettista esperto valuta questi fattori per selezionare un raffrescatore con capacità adeguata. La scelta della tipologia (evaporativa, ad aria o a liquido) dipende anche dal carico termico calcolato e dalle caratteristiche ambientali.
Le condizioni ambientali, quali umidità relativa, temperatura esterna, isolamento termico e ventilazione naturale, influenzano significativamente la scelta e l'efficienza del raffrescatore. Ambienti con elevata umidità limitano l'efficacia dei raffrescatori evaporativi, mentre zone aride ne massimizzano le prestazioni.
L'isolamento della struttura è critico: edifici scarsamente isolati disperdono il freddo generato, riducendo l'efficienza complessiva. La presenza di finestre, lucernari e aperture verso l'esterno modifica il carico termico reale. Inoltre, la possibilità di presa d'aria fresca esterna e la configurazione della ventilazione interna determinano quale tecnologia di raffrescamento sia più opportuna per l'applicazione specifica.
Il raffrescatore evaporativo utilizza l'evaporazione naturale dell'acqua per abbassare la temperatura, consumando fino al 75% di energia in meno rispetto ai condizionatori. I condizionatori tradizionali ricorrono a cicli frigoriferi che richiedono compressori potenti. I raffrescatori sono ideali per ambienti secchi e non isolati, mentre i condizionatori mantengono meglio il controllo termico in condizioni di umidità elevata.
Per un capannone standard non isolato, si consiglia una portata minima di 5.000-7.500 m³/h, equivalente a 10-15 m³/min per metro quadrato. Se il capannone ospita macchinari che generano calore intenso, aumenta a 8.000-10.000 m³/h. La valutazione precisa dipende da isolamento, sorgenti termiche e velocità di ricambio d'aria desiderata (3-5 ricambi/ora per uso generico).
La sterilizzazione UV utilizza radiazioni ultraviolette per distruggere batteri, alghe e microrganismi presenti nell'acqua del serbatoio, prevenendo la proliferazione biologica e odori indesiderati. Il sistema è integrato nel serbatoio ed attivato automaticamente durante il funzionamento, mantenendo l'acqua igienicamente sicura per lunghi periodi di operatività continua.
Sì, i raffrescatori portatili di capacità ridotta (3.000-5.000 m³/h) consumano 0,5-1,5 kWh, mentre i sistemi stazionari ad alta capacità (15.000-23.000 m³/h) assorbono 2-4 kWh. Tuttavia, il consumo specifico per metro cubo di aria movimentata rimane simile; la differenza totale riflette il volume di spazio coperto. La scelta dipende dalla dimensione effettiva dell'ambiente da climatizzare.
Un serbatoio da 25-30 litri consente 4-6 ore di operatività in condizioni di bassa umidità. Per turni completi di 8 ore o ambienti particolarmente secchi, sono consigliabili serbatoi da 80-120 litri. L'alternativa è il collegamento continuo alla rete idrica, che garantisce autonomia illimitata a patto che l'impianto idrico della struttura supporti portate adeguate.
Sì, è necessaria pulizia mensile dei pannelli evaporanti per evitare ostruzioni e calcificazioni, specialmente in zone con acqua dura. Il filtro dell'aria deve essere controllato settimanalmente e il serbatoio svuotato e pulito al termine della stagione estiva. La sterilizzazione UV riduce gli interventi, ma non li elimina completamente. Una manutenzione attenta prolunga la vita dell'apparecchio di 2-3 anni.
Per un magazzino esteso e non isolato, sono necessari sistemi a portata elevata: modelli con 15.000-20.000 m³/h risultano appropriati. I raffrescatori con pannelli evaporanti su tre lati garantiscono distribuzione uniforme. Se il budget lo consente, due unità da 10.000 m³/h posizionate strategicamente offrono maggiore flessibilità e ridondanza operativa.
I raffrescatori evaporativi perdono efficienza in zone con umidità relativa superiore al 60-70%, tipiche di ambienti costieri o meridionali molto umidi. In tali contesti, la riduzione termica scende significativamente. Zone continentali con estate secca (umidità 30-50%) rappresentano l'ambiente ideale dove questi sistemi raggiungono prestazioni massime e consumi minimi.