lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Piastra di cottura con superficie in ghisa ondulata Temperatura regolabile da 50°C a 300°C. Potenza: 1800 Watt. Dimensioni: L.310 x P.310 x h.200 mm.
Piastra ad induzione incorporata con display touch screen. Dimensioni: L.360xP.380xh.120 mm.
Piastra di cottura elettrica dotata di maniglia in plastica e vassoio raccogli-gocce. Dimensioni: L.320 x P.410 x H.190 mm. Potenza: 1,8 kW. Peso: 17 Kg.
Piastra elettrica scalda panini ideale per bar. Dimensioni: L. 29 x P. 39,5 x h. 21 cm. Potenza: 1,8 kW.
Piastra panini professionale ideale per bar. Potenza: 1,8 kW.
Piastra riscaldante elettrica per panini. Dimensioni: L 41 x P37 x H20 cm.
Piastra di cottura elettrica per uso professionale. Materiale piastre: ghisa. Dimensioni: L41 x P37 x H20 cm.
Piastra scaldapanini elettrica con piastra in ghisa rigata. Struttura in acciaio inossidabile con vassoio raccogli-gocce. Dimensioni: L.44 x P.41 x H.19 cm.
Piastra per panini professionale ideale per bar. Potenza: 2,2 kW. Dimensioni: L. 41 x P. 40 x h. 20 cm.
Piastra scalda-panini elettrica in ghisa liscia/rigata. Funzione risparmio energia. Potenza: 1800 W. Semplice da usare e pulire.
Piastra elettrica scalda panini. Dimensioni: L. 41 x P. 40 x h. 20 cm. Potenza: 2,2 kW.
Piastra professionale ideale per scaldare panini e toast. Dimensioni: L. 41 x P. 40 x h. 20 cm.
Piastra di cottura elettrica con struttura in acciaio inossidabile. Dotata di spia luminosa e cassetto raccogli-gocce. Potenza: 1,7 kW. Made in Italy.
Doppia piastra per panini con struttura in acciaio inossidabile e maniglie isolanti in plastica. Dimensioni: L.58 x P.41 x H.19 cm. Potenza: 3,6 kW.
Piastra panini professionale ideale per bar. Potenza: 2,2 kW. Dimensioni: L. 41 x P. 40 x h. 20 cm
Piastra elettrica in ghisa professionale. Superficie di cottura: 43 x 25 cm. Dimensioni: L. 46 x P. 38 x h. 17 cm.
Piastra scaldapanini elettrica con temperatura fino a 300°C. Struttura in acciaio inossidabile con manopola ergonomica. Potenza: 2.8 kW. Made in Italy.
Piastra di cottura elettrica in vetroceramica con piano di lavoro singolo. Potenza KW2,2, superficie lavorabile 340x230mm
Piastra riscaldante per panini e toast. Materiale: acciaio inox e ghisa. Dimensioni: L49 x P52 x H26.5 cm.
Piastra in ghisa per bar h23_49 . Dimensioni LxPxH cm : 32x38x17
Piastra di cottura elettrica in vetroceramica con piano di lavoro doppio. Potenza KW3,6, superficie lavorabile 480x230mm
Doppia piastra per panini con temperatura regolabile fino a 300°C. Dotata di cassetto raccogli grassi e manopola ergonomica. Dimensioni: 64 x 38 x 17 cm.
Piastra di cottura professionale in vetroceramica. Struttura in acciaio inossidabile dotata di manopola ergonomica e cassetto raccogli grassi. Made in Italy.
Doppia piastra per panini elettrica con struttura in acciaio inossidabile. Piastra in vetroceramica con cassetto raccogli grassi estraibile. Prodotto italiano.
Le piastre cottura elettriche rappresentano uno strumento indispensabile nel settore della ristorazione professionale, dai bar alle paninerie, dai ristoranti alle cucine industriali. Questi equipaggiamenti permettono di riscaldare, cuocere e dorare alimenti con precisione termica costante, sfruttando superfici in ghisa, vetroceramica o materiali compositi che garantiscono una distribuzione uniforme del calore. La versatilità è uno dei principali vantaggi: non sono destinate solo a scaldare panini e toast, ma consentono di preparare anche carni, verdure, uova e altri preparati richiesti da menu complessi.
La scelta della piastra elettrica dipende da molteplici fattori, tra cui la metratura dello spazio disponibile, il volume di servizio previsto, il tipo di preparazioni necessarie e i consumi energetici sostenibili. La qualità costruttiva e la facilità di pulizia sono aspetti critici che determinano la durabilità nel tempo e l'efficienza operativa quotidiana.
Una piastra cottura elettrica professionale offre prestazioni superiori rispetto ai sistemi tradizionali, poiché consente il controllo preciso della temperatura e la riduzione dei tempi di cottura. La superficie a contatto diretto con gli alimenti si riscalda uniformemente, evitando le zone fredde tipiche di apparecchiature meno efficienti. Questo aspetto è fondamentale per garantire la qualità visiva e gustativa dei piatti, soprattutto in ambienti ad alto volume di servizio dove la velocità operativa non può compromettere lo standard qualitativo. Il materiale della piastra, che sia ghisa ondulata per un effetto grigliato o vetroceramica per una pulizia più agevole, determina anche le possibilità di utilizzo: dalle semplici tostature dei panini alle cotture più articolate di proteine e verdure.
Dal punto di vista economico, investire in una piastra cottura elettrica significa ridurre i consumi energetici rispetto a forni tradizionali per preparazioni puntuali e veloci. La facilità di manutenzione quotidiana previene l'accumulo di residui e prolunga la vita utile dell'apparecchio. Inoltre, la disponibilità di modelli singoli e doppi permette di dimensionare correttamente l'acquisto in base al flusso di clienti e alle metrature dello spazio cucina, evitando sovradimensionamenti costosi o sottodimensionamenti che rallenterebbero il servizio.
Le piastre cottura elettriche si distinguono principalmente in tre categorie costruttive: modelli con superficie in ghisa, in vetroceramica e in materiali compositi. La ghisa, disponibile in versione liscia o ondulata, offre un'elevata capacità termica e consente di ottenere effetti visivi caratteristici come le righe di cottura; tuttavia, richiede una manutenzione specifica e tempi di raggiungimento della temperatura leggermente più lunghi rispetto ad altre opzioni. La vetroceramica rappresenta una soluzione moderna che garantisce una pulizia facilitata, una distribuzione del calore più rapida e un'estetica contemporanea, sebbene richieda accorgimenti durante l'uso per evitare danneggiamenti della superficie. I modelli compositi combinano i vantaggi di entrambi i materiali, accoppiando la durabilità della ghisa con la praticità di superfici più lisce e resistenti agli urti.
La classificazione per potenza è altrettanto importante: le piastre singole oscillano generalmente tra 1,7 e 2,2 kW, mentre le versioni doppie possono raggiungere i 3,6 kW o superiori. La dimensione operativa varia da modelli compatti destinati a bar di piccole dimensioni (intorno ai 30x30 cm) fino a piastre professionali che superano i 60x40 cm, ideali per ristoranti e strutture ristorative con elevato turnover. La regolazione della temperatura, disponibile in versioni da 50°C fino a 300°C, permette adattamenti precisi a diverse ricette e tecniche di cottura, dal semplice riscaldamento del pane alla doratura intensa di carni magre.
La selezione della piastra cottura elettrica appropriata inizia da una valutazione realistica del volume di preparazioni giornaliere e della superficie di spazio disponibile nella cucina. Un bar che serve principalmente panini e toast avrà esigenze diverse rispetto a un ristorante che utilizza la piastra per cotture complementari di secondi piatti e verdure. Un errore frequente è sottovalutare la potenza necessaria: una piastra sottodimensionata non raggiunge velocemente la temperatura operativa, provocando rallentamenti nel servizio e frustrazione nei tempi di attesa. Allo stesso modo, il tipo di materiale della superficie deve allinearsi alle routine di pulizia disponibili; la ghisa richiede una detersione più attenta con acqua calda e spazzole morbide, mentre la vetroceramica consente metodologie più rapide e aggressive senza rischio di corrosione.
Un altro fattore decisivo riguarda la regolazione termica: modelli con termostato meccanico sono più economici ma meno precisi, mentre quelli dotati di display e controllo digitale offrono una gestione più raffinata delle temperature, essenziale quando si alternano preparazioni diverse. La struttura in acciaio inossidabile è praticamente obbligatoria in ambienti professionali per garantire resistenza alla corrosione, igiene e conformità normativa. Verificare la presenza di accessori complementari, come vaschette raccogli-gocce estraibili, maniglie isolanti e spie luminose di funzionamento, migliora significativamente l'esperienza d'uso quotidiano e la sicurezza operativa. Infine, scegliere marche certificate e produttori con storico di affidabilità riduce il rischio di guasti precoci e semplifica l'accesso ai ricambi quando necessario.
Le piastre cottura elettriche destinate al mercato europeo devono rispettare la normativa CEE 2014/35/UE relativa alla sicurezza degli apparecchi elettrici, garantendo isolamento adeguato, protezioni contro i contatti accidentali e comportamento in caso di cortocircuito. La norma EN 60950-1 fornisce indicazioni specifiche sulle distanze di sicurezza, sugli spessori dei materiali isolanti e sulla gestione termica dei componenti elettrici. La conformità CE è un prerequisito indispensabile per la commercializzazione, tuttavia molti costruttori italiani sottopongono i propri prodotti a certificazioni aggiuntive che attestano standard qualitativi superiori, come la marcatura di produzione nazionale e audit di processo periodici.
Dal punto di vista igienico-sanitario, gli equipaggiamenti destinati alla manipolazione di alimenti devono rispettare il Regolamento UE 1935/2004 riguardante i materiali a contatto con alimenti, assicurando che i materiali rilascino sostanze tossiche solo al di sotto dei limiti consentiti. La manutenibilità è regolamentata da standard specifici che prevedono la facilità di smontaggio e pulizia di componenti critiche, con superfici antiaderenti o a bassa porosità per impedire la proliferazione batterica. Molti equipaggiatori richiedono documentazione di tracciabilità completa, incluse le schede tecniche dei materiali utilizzati e i certificati di test biologici e chimici, elementi che trasformano la semplice conformità normativa in una questione di responsabilità sanitaria e reputazionale per la struttura ristorative che le impiega.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Ogni piastra è progettata per offrire prestazioni affidabili e longevità nel tempo, supportando le esigenze specifiche di bar, paninerie, ristoranti e strutture ristorative di diverse dimensioni.
La ghisa ha una capacità termica maggiore e mantiene il calore più a lungo, creando effetti di cottura marcati soprattutto nella versione ondulata; la vetroceramica si riscalda più rapidamente, è più facile da pulire quotidianamente e offre un aspetto estetico più moderno. La scelta dipende dalle priorità: se cerchi rapidità e igiene pratica, scegli vetroceramica; se desideri dorature intense e autenticità visiva, preferisci la ghisa.
Per un bar con servizio da 50-100 clienti giornalieri è consigliabile una piastra singola da 1,8-2,2 kW, che garantisce riscaldamento rapido dei panini senza consumi energetici eccessivi. Se il flusso sale oltre i 150 clienti o si alternano preparazioni diverse, è preferibile passare a una doppia da 3,6 kW.
No, le piastre elettriche professionali sono versatili: consentono di cuocere carni magre, verdure tagliate sottili, uova, formaggi gratinati e altri piatti. La limitazione principale è la profondità di cottura dovuta alla ridotta altezza della superficie, quindi non sono adatte a brasati o cotture lunghe, ma perfette per preparazioni veloci e ad alto rendimento.
Una piastra in vetroceramica raggiunge i 200°C in circa 8-12 minuti, mentre la ghisa richiede 15-20 minuti a causa della maggiore massa termica. Questa differenza è significativa in ambienti con servizio intenso, dove ogni minuto di preparazione si traduce in percezione del cliente rispetto ai tempi d'attesa.
Dopo ogni uso, stacca la spina e lascia raffreddare leggermente, poi applica acqua tiepida e una spazzola morbida per rimuovere residui alimentari. Per la ghisa, evita detergenti aggressivi; per la vetroceramica puoi usare sgrassanti leggeri. Asciuga con un panno per prevenire la formazione di ruggine sulla ghisa e di macchie di calcare sulla vetroceramica.
Sì, una piastra doppia con potenza totale di 3,6 kW consuma approssimativamente il doppio rispetto a una singola da 1,8 kW. Tuttavia, il rapporto costo energetico per unità di superficie preparata è più conveniente su volumi alti, rendendo la doppia economicamente vantaggiosa in ristoranti e strutture con elevata frequenza d'uso.
I produttori italiani leader nel settore HoReCa come Bartscher, Olis e Fimar offrono tracciabilità completa, certificazioni internazionali e una rete di assistenza capillare. I ricambi, dalle resistenze alle maniglie isolanti, sono generalmente disponibili entro 48-72 ore presso i principali fornitori, riducendo i tempi di fermo impianto.
È raccomandato un collegamento dedicato su linea trifase per modelli oltre i 2,2 kW per evitare sovraccarichi e interventi del differenziale. Per piastre singole da 1,8 kW, una linea monofase standard sufficientemente dimensionata (16A minimo) può essere condivisa con altri equipaggiamenti leggeri, tuttavia il consulente elettrico della struttura dovrà validare la configurazione specifica dell'impianto.