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Ampia gamma di lavamani in acciaio con comando a ginocchio si evita l'utilizzo delle mani per aprire il rubinetto dell'acqua soddisfano così tutte le normative igienico-sanitarie contemplate dall'ASL.
Lavamani inox con comando a ginocchio. L'erogazione dell'acqua avviene pigiando con il femore o il ginocchio il pulsante. Il pulsante è temporizzato a ritorno meccanico. I lavamani inox con comando a ginocchio sono strumenti di facile inserimento soprattutto all'interno delle cucine di ristoranti, mense, laboratori e ospedali.
Lavello da montare a parete in acciaio inox 304 h464_150 Dimensioni: 16,5 (h) x 30,5 (w) x 26,8 (d) cm.
Lavello a muro inox a 2 flussi con acqua calda e fredda. Dimensioni: L. 350 x P. 300 x h. 200 mm.
Lavamano rotondo in acciaio inox per il montaggio a parete con leva manuale. Dimensioni: L 335 x P 350 x H 500 mm
Lavamani per cucina professionale in acciaio inox completo di valvola miscelatrice e sifone.
Lavamani in acciaio inox AISI 304 con rubinetto e manopole. Dimensioni L 50 x P 70 x H 85 cm.
Lavamani su mobile con porta a battente. Struttura in acciaio inox. Rubinetto con miscelatore acqua calda/fredda. Dimensioni: mm 500x500x850h
Lavamani professionale realizzato in acciaio inox completo di sifone, grata e rubinetto. Dimensioni totali: L.510 x P.700 x h.850 mm. Peso: 18.8 Kg.
Lavamani in acciaio con doppia vasca e rubinetto a leva. Dimensioni: L.500 x P.700 x H.850 mm.
I lavamani rappresentano un elemento fondamentale negli ambienti professionali dove l'igiene e la praticità sono requisiti essenziali. Ristoranti, bar, cucine centralizzate, ospedali e strutture industriali richiedono soluzioni specificamente progettate per garantire il lavaggio delle mani rapido, igienico e conforme alle normative sanitarie vigenti. Un lavamani professionale non è semplicemente un lavandino, ma un dispositivo studiato per minimizzare i tempi di utilizzo, ridurre i consumi idrici e prevenire la contaminazione crociata attraverso comandi che evitano il contatto diretto con superfici potenzialmente contaminate. La scelta del modello appropriato dipende dal contesto operativo, dallo spazio disponibile e dal volume di utilizzo previsto.
Nell'ambiente HoReCa e industriale, la disponibilità di lavamani posizionati strategicamente e facilmente accessibili rappresenta un vantaggio competitivo tangibile. Le soluzioni moderne incorporano materiali resistenti alla corrosione, comandi a mani libere e accessori come dispenser di sapone integrati, riducendo così le criticità gestionali e aumentando l'efficienza operativa. La gamma disponibile sul mercato è ampia e diversificata, pensata per adattarsi a spazi ridotti, postazioni fisse o configurazioni mobili.
L'utilizzo di lavamani professionali è strettamente connesso alla conformità normativa e alla salvaguardia della salute pubblica. In ambienti come cucine professionali, mense aziendali e strutture ospedaliere, la legislazione vigente impone specifiche modalità di lavaggio delle mani con accesso facilitato e materiali che garantiscono la massima igiene. Un lavamani ben scelto riduce significativamente il rischio di contaminazione crociata, poiché sistemi a comando mani libere (pedale, ginocchio, fotocellula) eliminano il contatto manuale con elementi che potrebbero veicolare batteri e virus. Inoltre, i modelli professionali in acciaio inox riducono la proliferazione batterica grazie alle proprietà antimicrobiche del materiale e alla facilità di sanificazione.
Oltre agli aspetti igienici, i lavamani professionali offrono vantaggi operativi concreti: riducono i tempi di interruzione dal lavoro, limitano gli sprechi idrici attraverso rubinetti con erogazione controllata, e integrano soluzioni ergonomiche pensate per minimizzare l'affaticamento degli operatori. La disponibilità di accessori come dispenser di sapone e asciugamani consente di creare stazioni complete e autogestite. In contesti commerciali e industriali, questa completezza si traduce in una riduzione dei costi di gestione e in una migliore percezione della qualità da parte di clienti e ispettori sanitari.
I lavamani professionali si articolano principalmente in tre categorie in base al sistema di comando: modelli con attivazione a ginocchio (comando femorale), modelli a pedale e modelli con sensore elettronico (fotocellula). I lavamani con comando a ginocchio rappresentano la soluzione più versatile e diffusa negli ambienti HoReCa, poiché richiedono solo un leggero contatto con il ginocchio per attivare il flusso d'acqua. I modelli a pedale garantiscono un'attivazione con il piede e sono particolarmente apprezzati in situazioni dove le mani rimangono impegnate o sporche. I sistemi elettronici con fotocellula offrono il massimo livello di igiene, essendo completamente privi di contatto, e trovano applicazione prevalentemente in ambiti medicali e nelle cucine centrali a maggiore criticità.
Quanto alla forma e alle dimensioni, la gamma comprende modelli murali compatti per spazi ridotti, soluzioni sospese per facilitare la pulizia sottostante, e configurazioni ad angolo che sfruttano meglio gli spazi di servizio. I materiali utilizzati sono principalmente acciaio inossidabile AISI 304 e AISI 316, con varianti satinate o lucide a seconda delle esigenze estetiche. Alcuni modelli integrano vasche di dimensioni standard (come 40x40 cm) ideali per lavare anche utensili o piccoli oggetti, mentre altri presentano vasche più contenute destinate esclusivamente al lavaggio delle mani. La disponibilità di dispenser di sapone incluso, miscelatori termostatici per il controllo della temperatura, e rubinetti girevoli rappresenta un ulteriore livello di differenziazione funzionale.
La selezione del lavamani idoneo richiede una valutazione preliminare dello spazio disponibile, della frequenza di utilizzo prevista e dei vincoli normativi specifici del settore. Per ambienti ristretti (taverne, piccoli locali, uffici), soluzioni compatte con vasca da 275-300 mm di diametro e profondità limitata rappresentano la scelta ottimale. Al contrario, in cucine professionali con elevato turnover e multiple postazioni di lavoro, lavamani di dimensioni superiori (40x40 cm di vasca) garantiscono maggiore versatilità d'uso e capacità di drenaggio adeguata. Un secondo criterio decisivo riguarda il sistema di comando: ambienti dove gli operatori indossano guanti pesanti beneficiano di comandi a ginocchio più reattivi rispetto a sensori elettronici talvolta meno affidabili con superfici odorose; viceversa, in strutture medicali il comando elettronico è preferibile per ridurre rischi contaminazione.
Un errore frequente consiste nel sottovalutare l'importanza della portata dell'acqua e della capacità di drenaggio: modelli undersized in contesti ad alto utilizzo generano code e inefficienze operative. La temperatura dell'acqua è altrettanto rilevante—ambienti che richiedono acqua calda per ragioni normative (food safety in ristorazione) necessitano di modelli con miscelatore preinstallato o facilmente integrabile. Infine, la compatibilità con i sistemi di montaggio esistenti (parete, colonna, mobile dedicato) e la disponibilità di ricambi (cartucce miscelatore, valvole) devono guidare la scelta finale. Verificare sempre che il modello scelto sia conforme alle normative EN 25327 per i rubinetti pubblici e alle specifiche di settore (HACCP per ristorazione, protocolli ospedalieri per strutture medicali).
L'installazione di lavamani professionali è disciplinata da un insieme di normative nazionali e internazionali che garantiscono sicurezza e igiene. La norma EN 25327 specifica i requisiti per i rubinetti pubblici, imponendo standard di durabilità, portata d'acqua controllata e resistenza alla corrosione. Nel settore alimentare (ristorazione, mense, cucine centrali), il regolamento HACCP e le linee guida dell'Autorità per la sicurezza alimentare richiedono la disponibilità di stazioni di lavaggio con acqua calda e fredda separate o miscelate a temperatura controllata. In Italia, il D.Lgs. 81/2008 integra obblighi specifici per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che includono la fornitura di strutture igieniche adeguate e accessibili.
Per le strutture ospedaliere e medicali, il protocollo di prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza (ICA) impone specifiche rigorose: lavamani con comando a mani libere, materiali non porosi e facilmente sanificabili, e posizionamento strategico in aree critiche. Le normative sul risparmio idrico (come la direttiva europea 2014/80/UE) orientano verso rubinetti con limitatori di flusso integrati, riducendo il consumo senza compromettere l'efficacia del lavaggio. Molti modelli moderni raggiungono certificazioni ISO 9001 e possiedono marcature CE che attestano la conformità ai requisiti di sicurezza europei. Prima dell'acquisto, è consigliabile richiedere certificazioni specifiche al fornitore e verificare l'allineamento con le normative del vostro settore operativo.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Dai modelli compatti per spazi limitati alle configurazioni professionali complete di accessori, la nostra selezione copre ogni esigenza di igiene e praticità in ambito HoReCa, industriale e medicale.
Il comando a ginocchio si attiva con un leggero contatto del ginocchio, ideale per mani occupate. Il pedale usa il piede ed è preferito quando le mani rimangono sporche. Il comando elettronico con fotocellula elimina qualsiasi contatto manuale o corporeo, riducendo al massimo il rischio di contaminazione. Ogni soluzione offre un diverso equilibrio tra igiene, costo e affidabilità operativa.
L'acciaio inossidabile AISI 304 è lo standard per ambienti umidi e rappresenta il miglior rapporto qualità-prezzo. L'AISI 316, contenente molibdeno, offre resistenza superiore in ambienti altamente corrosivi (prossimità al mare, chimici industriali). Entrambi i materiali garantiscono durabilità superiore ai 10 anni con manutenzione regolare.
I modelli compatti richiedono minimo 30x26 cm di spazio parete, mentre soluzioni standard necessitano 40x35 cm. Per montaggio angolare si consiglia uno spazio di almeno 35x35 cm. Verificare sempre l'ingombro totale incluso rubinetto e dispenser prima dell'acquisto, considerando lo spazio necessario per l'accesso confortevole.
Sì, molti modelli funzionano con sola acqua fredda. Tuttavia, le normative HACCP per ristorazione richiedono acqua calda (38-65°C) per garantire l'efficacia igienica del lavaggio. È consigliabile prevedere un miscelatore termostatico o uno scaldabagno dedicato per conformità normativa e migliore pratica operativa.
La manutenzione ordinaria include ispezioni trimestrali, pulizia regolare con detergenti specifici per inox e sostituzione delle cartucce del miscelatore ogni 2-3 anni. I costi annuali variano da 150 a 400 euro a seconda della marca e della frequenza di utilizzo. Modelli con comando femorale richiedono manutenzione minore rispetto ai sistemi elettronici.
Sì, il dispenser integrato riduce la necessità di ricariche frequenti, minimizza gli sprechi e garantisce disponibilità costante di igienizzante. Tuttavia, comporta costi leggermente superiori e maggiore complessità manutentiva. Per ambienti ad alto traffico, questa soluzione è altamente consigliata; per piccoli locali può risultare eccessiva.
Il modello murale occupa meno spazio e risulta meno costoso. Il modello sospeso facilita la pulizia del pavimento sottostante, riducendo ristagni idrici e rendendo l'ambiente più igienico. In cucine professionali con elevati standard di sanificazione, sospeso è preferibile; in uffici o piccoli locali murale risulta sufficiente.
La norma EN 25327 stabilisce una portata massima di 6 litri per minuto per i rubinetti pubblici, bilanciando efficacia igienica e risparmio idrico. Molti moderni includono limitatori integrati per conformità alle direttive EU 2014/80/UE. Verificare sempre le specifiche tecniche prima dell'acquisto per garantire conformità normativa e ridurre consumi.