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Il menù perfetto per incrementare subito i profitti del tuo ristorante
Parte II: Come (ri)scrivere il Menù
Lo sapevi che il menù se scritto nel modo corretto può influenzare la scelta del cliente?
Scopri come riscrivere il menù in modo da aumentare i profitti del tuo locale.
Crea il Menù Perfetto seguendo 4 semplici passaggi!
Nella prima parte di questa guida hai visto quali piatti devono assolutamente essere inseriti all’interno del menù per incrementare i profitti del tuo ristorante.
(se non l’hai ancora letta, Clicca Qui)
Come bisogna scrivere il menù in modo da incentivare la vendita dei piatti?
Una volta che hai individuato i piatti più richiesti e i piatti con un margine elevato non ti resta che scrivere il tuo Menù.
Per guidare i cliente verso la scelta dei piatti più profittevoli dovrai fare molta attenzione a tre aspetti: il Design del menù, il prezzo, la descrizione dei piatti e l’ordine dei piatti.
Vediamo insieme questi quattro aspetti:
La scelta del design del menù è un aspetto importantissimo, perché rappresenta uno dei punti di contatto con la clientela. Per cui, assicurati che l’estetica, i colori e il font richiamino lo stile del tuo locale.
Font: Utilizza un font che sia chiaro e leggibile, evita gli stili gotico e medievale (a meno che non si tratti di un ristorante a tema). I piatti non vanno scritti in maiuscolo, bensì solo le iniziali ed al massimo le inziale degli ingredienti.
Box e foto:
Un piccolo
trucco per mettere in risalto i piatti più profittevoli è quello di creare appositi
box (magari definendoli come: i piatti preferiti dai clienti, le proposte dello
chef) oppure inserendo foto del piatto.
Tuttavia se
desideri utilizzare delle foto dei piatti, assicurati che le immagini siano ad
alta risoluzione e che rappresentino realmente i tuoi piatti.
Il prezzo va allineato sulla destra (possibilmente senza puntini sospensivi) e soprattutto non va scritto alla fine degli ingredienti. Ricorda di non inserite il simbolo della valuta, ma indicare solo la cifra separata dalla virgola (ricorda che non sei un supermercato, mettere i piatti a 8,99 centesimi non servirà a molto)
Un nome ed una descrizione accurata del piatto può far aumentare il prezzo di vendita dal 5% al 15%. Ma occorre prestare particolare attenzione. Se vuoi dare il tuo tocco personale al ristorante ricorda che il nome dei piatti se pure originale ed innovativo deve sempre essere chiaro e comprensibile in modo da fare capire al cliente ciò che realmente sta ordinando.
Per far comprendere ai tuoi clienti la qualità dei tuoi piatti, prova ad inserire nella descrizione del piatto la presenza di prodotti di qualità certificata da marchi DOP, Slow Food ma anche se provengono da coltivazioni biologiche proprie.
N.B. Nella scelta del nome può essere molto utile far riferimento alla tradizione, alla famiglia, come ad esempio il ragù della nonna, in modo da evocare una sensazione di affetto e sicurezza.
Molti ristoratori ed esperti restaurant manager sostengono che il primo piatto di ogni portata deve essere sempre quello più economico, seguito da quello con il migliore rapporto prezzo-margine. La successione dei piatti dovrà poi terminare con quello più costoso.
Posizionare
in piatti in questo modo spingerà i cliente a focalizzare l’attenzione dal
secondo piatto in poi escludendo i due estremi.
N.B. Per evitare che la scelta del piatto dipenda esclusivamente dal prezzo ricorda che I piatti non devono mai essere ordinati per fascia di prezzo. Inoltre, ricorda di non inserite il simbolo della valuta, ma indicare solo la cifra separata dalla virgola (ricorda che non sei un supermercato, mettere i piatti a 8,99 centesimi non servirà a molto)
La guida termina qui. Ora non ti resta che creare il tuo menù perfetto!
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