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Garantire la sicurezza e la conformità della propria struttura è un requisito imprescindibile per ogni professionista. In questa sezione, Holity.com mette a disposizione approfondimenti tecnici sulle normative vigenti.
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La normativa HACCP per la cucina inox viene spesso interpretata come un insieme di regole che impongono automaticamente l’impiego dell’acciaio in ogni ambiente destinato alla preparazione degli alimenti. In realtà, l’HACCP è un sistema di autocontrollo basato sull’analisi dei pericoli e sulla definizione di procedure preventive. L’acciaio inox è comunque molto diffuso nella ristorazione professionale perché può offrire superfici resistenti, non assorbenti e semplici da pulire, se il prodotto è correttamente progettato e mantenuto. La conformità dipende dall’intero contesto: materiali, finiture, disposizione degli arredi, condizioni di utilizzo e procedure previste dal piano di autocontrollo. Un mobile inox mal posizionato o deteriorato può creare difficoltà igieniche, mentre una soluzione ben configurata facilita le operazioni quotidiane.
I contenitori alimenti HACCP vengono utilizzati in ristoranti, mense, laboratori, catering, hotel e attività di distribuzione per proteggere le preparazioni durante conservazione, movimentazione e trasporto. L’espressione è molto diffusa, ma può generare un equivoco: l’HACCP non identifica una certificazione attribuita automaticamente al singolo contenitore. È un sistema di autocontrollo attraverso il quale l’operatore analizza i pericoli e definisce procedure adatte alla propria attività.
La UNI EN 1177:2024 è la norma tecnica di riferimento per la determinazione dell’attenuazione dell’impatto delle superfici utilizzate nelle aree gioco. Il documento stabilisce le apparecchiature e i metodi di prova necessari per misurare la risposta della pavimentazione in caso di caduta. Riguarda quindi piastrelle antitrauma, superfici in gomma colata e altri rivestimenti collocati sotto o intorno ad altalene, scivoli, strutture di arrampicata e attrezzature sopraelevate.
L’installazione di armadi per batterie al litio richiede una valutazione più ampia del semplice spazio occupato dalla struttura. La posizione deve essere compatibile con il tipo e la quantità di batterie, con le modalità di ricarica e con l’organizzazione dell’ambiente di lavoro. In un’officina, un magazzino o uno stabilimento industriale occorre considerare anche la presenza di materiali combustibili, lavorazioni che producono calore e percorsi utilizzati dal personale. Ogni decisione deve essere inserita nella valutazione dei rischi dell’azienda.
La custodia di farmaci stupefacenti e psicotropi non può essere affrontata scegliendo una cassaforte sulla base della sola robustezza. Prima del prodotto viene il quadro normativo: occorre identificare il medicinale, la sezione della tabella in cui è inserito, il soggetto che lo detiene e il percorso seguito per approvvigionamento, utilizzo e registrazione. Una farmacia aperta al pubblico, un reparto ospedaliero e un laboratorio autorizzato non operano necessariamente secondo le stesse procedure. La sicurezza fisica deve quindi essere integrata con responsabilità e documentazione.
Gli armadietti spogliatoio a norma ASL sono una dotazione importante per molte aziende, soprattutto quando i lavoratori devono indossare indumenti specifici, divise, dispositivi o abiti da lavoro diversi da quelli civili. In questi casi lo spogliatoio non è un semplice ambiente di servizio, ma una parte dell’organizzazione della sicurezza, dell’igiene e del benessere nei luoghi di lavoro. La scelta degli armadietti deve quindi tenere conto del tipo di attività, del numero di dipendenti, delle condizioni igieniche richieste e delle modalità con cui gli indumenti vengono utilizzati durante la giornata.
Il trasporto pasti HACCP è una fase fondamentale per tutte le aziende che si occupano di ristorazione collettiva, catering, mense scolastiche, strutture sanitarie e servizi di consegna alimentare. Durante la distribuzione, gli alimenti devono mantenere condizioni igieniche corrette e temperature adeguate, evitando alterazioni che potrebbero compromettere qualità, sicurezza e conformità normativa.
Garantire un trasporto sicuro significa organizzare ogni fase con attenzione: preparazione, confezionamento, carico, movimentazione e consegna. Per questo motivo è essenziale utilizzare contenitori isotermici professionali, procedure controllate e strumenti adatti a preservare la catena del caldo o del freddo fino al momento del servizio.
La normativa sulle rampe per disabili definisce i requisiti tecnici necessari per realizzare percorsi accessibili, sicuri e realmente utilizzabili da persone con mobilità ridotta. Le rampe sono uno degli strumenti più importanti per l'abbattimento delle barriere architettoniche, perché permettono di superare gradini, dislivelli e accessi non complanari in edifici pubblici, condomini, attività commerciali e spazi privati aperti al pubblico.
In Italia, il riferimento tecnico principale è il D.M. 236/1989, che stabilisce criteri progettuali relativi a pendenza, larghezza, pianerottoli, pavimentazione, corrimano e dispositivi di sicurezza. Prima di installare una rampa è quindi fondamentale valutare non solo lo spazio disponibile, ma anche la conformità dell'intervento alle prescrizioni vigenti e alle eventuali indicazioni locali applicabili.
L'eliminazione delle barriere architettoniche rappresenta un aspetto fondamentale per garantire accessibilità e inclusione all'interno degli edifici residenziali. Nei condomini, la presenza di gradini, dislivelli e ingressi non adeguati può limitare la mobilità delle persone con disabilità, degli anziani e di chi utilizza una carrozzina o altri ausili per gli spostamenti. Le rampe per disabili in condominio costituiscono una delle soluzioni più efficaci per migliorare l'accessibilità degli spazi comuni.
Negli ultimi anni l'attenzione verso l'abbattimento delle barriere architettoniche è aumentata notevolmente, anche grazie a una normativa sempre più orientata alla tutela delle persone con mobilità ridotta. Intervenire con una rampa adeguata significa non solo rispettare le disposizioni vigenti, ma anche aumentare la qualità della vita dei residenti e il valore dell'immobile.
La progettazione dei servizi igienici aperti al pubblico richiede particolare attenzione agli aspetti normativi, funzionali e igienico-sanitari. I bagni pubblici devono infatti garantire sicurezza, accessibilità e facilità di utilizzo per tutti gli utenti, rispettando una serie di requisiti previsti dalla normativa italiana. La conformità non rappresenta soltanto un obbligo legislativo, ma anche uno strumento fondamentale per offrire ambienti efficienti, inclusivi e adeguati alle esigenze delle persone.