lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Tavolo radiografico veterinario in acciaio (160x65 cm) con piano in HPL radiotrasparente. Cassetto mobile silenzioso e a secco, portata 150 kg.
Tavolo radiografico veterinario XR-SLIDE 2 in acciaio. Piano in HPL trasparente ai raggi X (160x65 cm). Cassetto a secco, portata 150 kg.
Tavolo radiografico veterinario con piano HPL radiotrasparente, cassetto mobile per rivelatore RX, struttura in acciaio e piedini regolabili. Portata: 150 kg.
Tavolo radiografico veterinario in acciaio con piano HPL radiotrasparente. Altezza regolabile, cassetto per detector e portata di 200 kg.
Tavolo radiografico veterinario in acciaio con piano trasparente ai raggi X in HPL/policarbonato. Regolazione elettrica a batteria, portata 200 kg.
Tavolo radiografico veterinario in acciaio con piano in HPL radiotrasparente (135/160x65 cm). Colonna di sollevamento e cassetto a secco, portata 200 kg.
Tavolo radiografico veterinario con piano HPL trasparente, cassetto scorrevole, supporto regolabile per apparecchi RX portatili e ruote frenate.
Tavolo RX veterinario in acciaio con piano HPL radiotrasparente (160x65 cm). Doppia colonna elettrica per altezza e inclinazione, portata 200 kg.
Tavolo radiografico veterinario ignifugo a 2 colonne. Piano inclinabile in HPL radiotrasparente (160x65 cm). Cassetto a secco, portata 200kg.
I tavoli radiografici veterinari rappresentano l'elemento centrale nell'allestimento di qualsiasi sala radiologica clinica o ospedaliera destinata alla medicina veterinaria dei piccoli e medi animali. La scelta di un supporto diagnostico adeguato non incide unicamente sulla qualità complessiva dell'immagine radiografica finale, ma condiziona in maniera diretta l'ergonomia di lavoro dell'operatore, la sicurezza contro l'esposizione alle radiazioni ionizzanti e la gestione del contenimento del paziente. All'interno delle strutture moderne, un tavolo radiologico ben strutturato deve garantire una perfetta integrazione con la tecnologia di acquisizione digitale diretta (DR) o indiretta (CR), offrendo al contempo una robustezza meccanica idonea a sopportare sollecitazioni quotidiane continue e pesi corpordei consistenti.
L'evoluzione tecnologica ha trasformato questi elementi da semplici superfici d'appoggio fisse a veri e propri sistemi dinamici multifunzione, dotati di movimentazioni elettro-meccaniche, piani radiotrasparenti ad alta efficienza e sistemi di centraggio avanzati. Valutare correttamente la struttura portante, i materiali di rivestimento superficiale e i meccanismi di blocco dei cassetti porta-recettore consente di ottimizzare i tempi di esecuzione dell'esame, riducendo la necessità di ripetere l'esposizione e minimizzando lo stress dell'animale. La conformazione del piano e la presenza di accessori dedicati al posizionamento anatomico costituiscono fattori chiave per ottenere proiezioni ortogonali precise e diagnostiche, tutelando la salute della colonna e delle articolazioni del personale sanitario coinvolto.
L'integrazione di un sistema radiologico professionale specifico per l'ambito veterinario risponde alla necessità primaria di garantire elevate prestazioni diagnostiche e la massima sicurezza operativa. A differenza della diagnostica medica umana, il paziente veterinario non collabora attivamente al posizionamento, richiedendo un contenimento fisico o farmacologico e tempi di stazionamento estremamente ridotti. I tavoli radiologici ad uso veterinario integrano soluzioni meccaniche concepite specificamente per facilitare il carico di animali di differenti taglie, abbattendo le barriere fisiche grazie a sistemi ad altezza variabile che riducono al minimo lo sforzo di sollevamento da parte degli operatori sanitari e dei medici veterinari.
Oltre all'aspetto ergonomico, la presenza di un piano di lavoro ad elevata radiotrasparenza assicura la minima attenuazione del fascio di raggi X generato dal tubo radiogeno, prevenendo la formazione di artefatti sulle immagini e riducendo la dose complessiva richiesta per una corretta esposizione. L'impiego di materiali avanzati come il policarbonato ad alta densità o i laminati strutturali radiotrasparenti permette di mantenere un'ottima rigidità flessionale senza compromettere l'omogeneità della trasmissione della radiazione. Questo si traduce in una nitidezza d'immagine superiore, fondamentale per l'individuazione di micro-fratture, patologie polmonari lievi o anomalie addominali in fase iniziale, elevando il livello generale della prestazione clinica fornita dalla struttura.
La gamma di tavoli radiografici destinati alla diagnostica veterinaria si articola in differenti configurazioni costruttive, concepite per rispondere alle diverse esigenze dimensionali, operative ed economiche delle strutture sanitarie. Le varianti a piano fisso con altezza costante costituiscono la soluzione ideale per sale radiologiche ad operatività standard o con spazi contenuti, dove la semplicità meccanica si unisce a un'elevata stabilità e a requisiti di manutenzione ridotti al minimo. Tali modelli sono frequentemente dotati di cassetti porta-cassetta o porta-pannello DR scorrevoli lungo l'asse longitudinale, equipaggiati con griglie anti-diffusione integrate o intercambiabili per ottimizzare la resa sui distretti anatomici di maggior spessore.
Per le cliniche ad alto flusso di lavoro e per gli ospedali veterinari, i tavoli con piano galleggiante a 4 direzioni ed elevazione elettrica o idraulica rappresentano lo standard prestazionale di riferimento. La movimentazione del piano nelle quattro direzioni spaziali consente di centrare la zona d'interesse anatomico sotto il fascio di radiazione senza dover spostare manualmente l'animale, operazione particolarmente delicata e dolorosa in caso di traumi severi. La presenza della regolazione motorizzata dell'altezza facilita l'accesso autonomo ai pazienti di grande taglia ed evita posture scorrette all'operatore durante le fasi di posizionamento e contenzione fisica.
La selezione del tavolo radiografico veterinario ideale richiede un'attenta analisi preventiva dei flussi di lavoro clinici, della tipologia prevalente di pazienti trattati e della dotazione tecnologica di emissione e rilevazione già presente in struttura. Il primo fattore decisivo risiede nella compatibilità dimensionale e meccanica con il rilevatore digitale in uso, sia esso un pannello FPD (Flat Panel Detector) con cavo o wireless, assicurando che il cassetto sottostante permetta l'alloggiamento sicuro del dispositivo e la perfetta centratura della griglia potenziata. È essenziale valutare la portata utile massima della struttura portante, garantendo una capacità di carico idonea a supportare in totale sicurezza anche cani di razze giganti senza flessioni o vibrazioni del piano.
Un altro aspetto critico riguarda la scelta dei materiali di superficie e le modalità di sblocco delle movimentazioni. La presenza di comandi a pedale per lo sblocco dei freni del piano galleggiante consente al medico o al tecnico di mantenere entrambe le mani sul paziente durante la fase di centraggio, incrementando l'efficienza temporale prima dello scatto. La resistenza delle superfici ai liquidi biologici e ai detergenti disinfettanti ad uso ospedaliero rappresenta un requisito fondamentale per prevenire la corrosione precoce delle parti metalliche e la degradazione delle guarnizioni di tenuta, salvaguardando il valore dell'investimento nel lungo periodo.
Tutti i tavoli radiografici destinati all'impiego in ambito veterinario devono soddisfare rigorosi requisiti costruttivi in materia di sicurezza elettrica, stabilità meccanica e radioprotezione, conformemente alle direttive europee e alle normative nazionali vigenti. La conformità ai requisiti di compatibilità elettromagnetica (EMC) e alla direttiva macchine garantisce l'assenza di interferenze con altri dispositivi elettromedicali presenti nella sala diagnostica, oltre a tutelare l'incolumità dell'operatore durante l'azionamento dei motori di sollevamento o dei sistemi di blocco elettromagnetico.
Sotto il profilo della radioprotezione, la struttura del tavolo e del cassetto porta-recettore deve prevedere un'adeguata schermatura posteriore in piombo o materiale equivalente, volta a limitare la radiazione diffusa sottostante e ad adempiere agli obblighi fissati dall'esperto di radioprotezione per il locale d'installazione. L'adozione di componenti certificati e l'esecuzione periodica dei controlli di qualità sulle prestazioni meccaniche e sulla centratura del fascio costituiscono presupposti indispensabili per mantenere l'idoneità operativa dell'impianto ed evitare sanzioni in sede di verifica da parte degli organi di vigilanza preposti.
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Il tavolo fisso richiede il posizionamento manuale diretto del paziente sotto il fascio radiogeno. Il modello con piano galleggiante consente invece di traslare delicatamente la superficie di lavoro nelle quattro direzioni, mantenendo fermo l'animale e facilitando la centratura anatomica rapida ed accurata.
I piani realizzati in policortonato ad alta densità o in laminato stratificato ad alta pressione garantiscono un bassissimo coefficiente di attenuazione dei raggi X. Questo permette di ridurre la dose erogata mantenendo un'elevata qualità di contrasto dell'immagine diagnostica ottenuta.
I tavoli moderni dispongono di cassetti universali con fermi regolabili, progettati per accogliere pannelli digitali DR sia con filo che wireless di dimensioni standard. La struttura include spesso la sede per l'inserimento di una griglia anti-diffusione estraibile.
La regolazione motorizzata dell'altezza è fortemente raccomandata nelle strutture che gestiscono animali di grande taglia. Consente al paziente di salire autonomamente quando il piano è abbassato e offre all'operatore la possibilità di lavorare ad un'altezza ergonomicamente corretta.
Le superfici del tavolo devono essere pulite dopo ogni esame utilizzando disinfettanti di grado ospedaliero non corrosivi. La manutenzione periodica prevede la verifica dei sistemi di blocco elettromagnetico, dei cavi di sollevamento e dello scorrimento fluido del cassetto porta-recettore.
La parte inferiore del cassetto porta-cassetta integra solitamente una lamina di piombo schermante per assorbire la radiazione residua. La conformità complessiva della sala deve comunque essere valutata dall'esperto di radioprotezione incaricato durante la prima installazione.
Ogni modello presenta una portata massima certificata specificata dal produttore, solitamente compresa tra 100 kg e 150 kg. È fondamentale verificare la capacità di carico nominale per garantire la sicurezza strutturale durante le procedure diagnostiche su cani molossi o di razze giganti.