lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Distributore nero con 3 erogatori e serbatoi inox. Dimensioni: L 29 x P 42 x H 52 cm.
Gli erogatori e le fontanelle per acqua rappresentano soluzioni essenziali negli ambienti professionali dove l'idratazione e l'igiene rappresentano priorità operative. Questi dispositivi trovano applicazione diffusa in ristoranti, bar, hotel, uffici, strutture sanitarie e spazi pubblici, garantendo accesso costante a acqua potabile senza necessità di gestione manuale di bottiglie. La scelta della tipologia corretta dipende da fattori quali volume di utilizzo, disponibilità di collegamento alla rete idrica e requisiti di temperatura dell'acqua erogata.
Una fontanella o un erogatore ben dimensionato riduce significativamente i costi operativi legati al trasporto e stoccaggio di acqua in bottiglia, contribuendo anche a una gestione più sostenibile delle risorse. I modelli moderni integrano sistemi di refrigerazione avanzati, comandi igienici a pedale o elettronici, e strutture in acciaio inox che garantiscono durabilità e conformità agli standard sanitari più stringenti.
Gli erogatori e le fontanelle per acqua sono strumenti che migliorano significativamente la qualità della vita negli ambienti collettivi, combinando praticità, efficienza e responsabilità ambientale. In contesti come ristorazione, ospitalità e sanità, la disponibilità di acqua fresca è una necessità operativa che incide sulla soddisfazione di clienti e dipendenti. I benefici tangibili includono la riduzione dei consumi di plastica monouso, il controllo dei costi di approvvigionamento, e l'eliminazione dei problemi logistici legati alla gestione di bottiglie.
Quando un ristorante o una struttura ricettiva dispone di fontanelle con sistema di refrigerazione, gli ospiti percepiscono immediatamente un livello di servizio superiore. Nei contesti aziendali e amministrativi, l'accesso diretto a acqua filtrata e fredda aumenta la produttività e il benessere del personale. Dal punto di vista manutentivo, i moderni erogatori richiedono interventi minimali: la sostituzione di filtri avviene secondo scadenze standard, e le strutture in acciaio inox facilitano operazioni di pulizia rapide e igieniche.
Il catalogo degli erogatori e delle fontanelle acqua si articola in diverse configurazioni, ciascuna pensata per esigenze operative specifiche. I modelli a parete rappresentano la soluzione più compatta, adatti a spazi limitati e ad ambienti dove è prioritaria l'economicità dello spazio. Questi dispositivi si installano direttamente sulla muratura e mantengono un ingombro minimo, rendendoli ideali per uffici, bagni pubblici e aree di passaggio. I modelli a colonna, per contro, offrono una presenza più visibile e accessibile, funzionano particolarmente bene in lobby, atrii, e spazi ampi dove si desidera un elemento di design funzionale.
Tra le varianti più diffuse figurano gli erogatori con serbatoio interno, che non richiedono allaccio alla rete idrica e permettono totale flessibilità di posizionamento, a fronte di una necessità periodica di riempimento. Gli erogatori collegabili alla rete idrica garantiscono invece una continuità operativa senza interruzioni, grazie a sistemi di approvvigionamento ininterrotto, e risultano la scelta migliore per ambienti ad alta affluenza. Molti modelli integrano doppi rubinetti per acqua fredda e a temperatura ambiente, filtri interni, vaschette raccogligocce estraibili, e comandi a pedale o elettronici che riducono il rischio di contaminazione batterica.
La selezione di un erogatore o di una fontanella acqua comporta valutazione attenta di diversi parametri operativi. Il primo criterio riguarda il volume di utilizzo previsto: spazi con affluenza elevata richiedono sistemi con capacità di raffreddamento superiore, misurata generalmente in litri per ora (L/h). Una fontanella destinata a un ufficio con 50 dipendenti avrà esigenze completamente diverse rispetto a una in una lobby di hotel con passaggio costante di ospiti. Verificare la capacità oraria di erogazione è quindi essenziale per evitare situazioni dove la richiesta supera l'offerta, creando code e frustrazioni.
Un secondo elemento critico è la disponibilità di infrastrutture: se lo spazio consente un collegamento alla rete idrica con scarico dedicato, gli erogatori collegabili sono la scelta più razionale, eliminando la necessità di interventi manuali frequenti. In ambienti dove non è possibile realizzare tale collegamento, i modelli con serbatoio interno mantengono comunque un'affidabilità solida, sebbene richiedano maggiore gestione. Inoltre, la configurazione degli accessi (monouso con pedale, doppio rubinetto, comandi elettronici) influenza direttamente il livello igienico percepito e reale. Per strutture sanitarie o ristorazione di fascia alta, il comando a pedale o elettronico rappresenta uno standard ormai acquisito, poiché minimizza il contatto manuale.
Gli erogatori e le fontanelle per acqua devono rispettare una serie di normative che garantiscono sia la qualità microbiologica dell'acqua erogata che la sicurezza strutturale del dispositivo. In Italia, la normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 31/2001, che stabilisce i requisiti qualitativi per le acque destinate al consumo umano, inclusa l'acqua filtrata e refrigerata da fontanelle. Inoltre, i materiali a contatto con l'acqua devono rispondere a standard specifici: l'acciaio inox AISI 304 o superiore garantisce resistenza alla corrosione e assenza di migrazioni di sostanze nocive.
Dal punto di vista della sicurezza igienico-sanitaria, i dispositivi devono prevedere sistemi di filtraggio e, ove applicabile, di trattamento dell'acqua conformi alle linee guida della legislazione europea e nazionale. Gli impianti collegati alla rete idrica richiedono certificazioni di conformità rispetto ai requisiti di progettazione, installazione e manutenzione secondo UNI/TS 11700. La vaschetta raccogligocce deve essere facilmente estraibile e lavabile per prevenire accumuli batterici. Strutture sanitarie, strutture ricettive e spazi pubblici sono soggetti a controlli periodici da parte di enti ispettivi che verificano le condizioni di igiene e il corretto funzionamento dei sistemi di erogazione.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Valuta attentamente le caratteristiche tecniche, la capacità di raffreddamento, la modalità di installazione e il livello di automazione che meglio si allineano con le tue esigenze di spazio, volume di utilizzo e standard igienici.
Gli erogatori a parete hanno dimensioni compatte e si fissano direttamente alla muratura, ideali per spazi limitati. I modelli a colonna offrono maggiore visibilità, sono liberi da installare e garantiscono accesso più agevole, particolarmente adatti a lobby e atrii con alto passaggio.
No, entrambi sono affidabili se manutenuti correttamente. La differenza sostanziale è che i serbatoi interni richiedono riempimento periodico manuale, mentre quelli collegati alla rete garantiscono continuità operativa senza interventi. La scelta dipende dalla disponibilità infrastrutturale e dal volume di utilizzo previsto.
Per 100 dipendenti è consigliato un erogatore con capacità minima di 18-25 litri all'ora, in modo da soddisfare le richieste durante le ore di punta senza generare code. Se l'affluenza è particolarmente concentrata in determinati orari, valuta capacità superiori.
Per ambienti sanitari e ristorazione, l'acciaio inox AISI 304 o superiore è lo standard richiesto dalle normative igienico-sanitarie, poiché garantisce resistenza alla corrosione, assenza di migrazioni e facilità di pulizia. È una scelta obbligatoria, non facoltativa.
Il comando a pedale consente l'erogazione senza toccare il rubinetto con le mani, riducendo significativamente il trasferimento di batteri. È particolarmente vantaggioso in contesti pubblici e sanitari dove l'igiene è prioritaria rispetto a ogni altro aspetto operativo.
I filtri degli erogatori variano secondo la qualità dell'acqua in ingresso e l'utilizzo. Generalmente la sostituzione avviene ogni 6-12 mesi. È consigliato stabilire un programma di manutenzione preventiva e registrare ogni intervento per garantire conformità normativa.
Sì, gli erogatori collegati alla rete richiedono uno scarico dedicato per evacuare l'acqua in eccesso e la vaschetta raccogligocce. È fondamentale in fase di progettazione dell'impianto prevedere sia l'alimentazione che lo scarico, particolarmente in ambienti con vincoli strutturali.
Il consumo energetico dipende principalmente dal sistema di refrigerazione e dalle ore di funzionamento, non dalla presenza di uno o due rubinetti. Un doppio rubinetto offre versatilità operativa senza penalizzare significativamente i consumi, rappresentando un compromesso ottimale fra funzionalità e efficienza.