lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Bagno termostatico ad acqua con vasca interna in acciaio inox e prgrammatore digitale. Disponibile in più capacità.
Bagno per applicazioni termostatiche in acciaio inox. Termoregolatore-programmatore digitale. Disponibile in più capacità
Bagno termostatico per laboratorio. Capacità: 18 lt. Dimensioni: L50 x P36 x H38.7 cm.
Bagno termostatico ad acqua con agitazione. Disponibile da 18, 30 e 45 lt. Intervallo di temperatura: +5°C - 100°C.
I bagni termostatici ad acqua rappresentano una soluzione tecnica fondamentale nei laboratori chimici, farmaceutici, biologici e industriali dove il controllo preciso della temperatura è un requisito critico per la riuscita delle analisi e dei processi. Questi dispositivi mantengono un'immersione uniforme e stabile dei campioni o dei materiali in acqua riscaldata, garantendo una distribuzione termica omogenea senza zone di surriscaldamento. La loro affidabilità e la capacità di operare in intervalli di temperatura ampi—generalmente da 5°C fino a 200°C a seconda del modello—li rendono indispensabili per applicazioni quali la sterilizzazione, l'estrazione, la dissoluzione, la ricottura e la preparazione campionaria.
Un bagno termostatico ad acqua offre vantaggi tecnici significativi che rispondono alle esigenze più complesse dei laboratori professionali. La precisione termica, spesso compresa tra ±0,2°C e ±1°C, permette di replicare protocolli standardizzati e garantire risultati riproducibili, fattore critico per la validazione dei processi e la conformità normativa. L'acqua, come mezzo di trasferimento termico, assicura un riscaldamento uniforme attorno ai campioni senza il rischio di surriscaldamento puntuale che potrebbe compromettere materiali sensibili o alterare la composizione chimica. I modelli compatti sono ideali per laboratori con spazio limitato, mentre le versioni a capacità maggiore (18-45 litri) supportano operazioni in batch di notevoli volumi, ottimizzando i tempi di lavoro e la produttività complessiva.
Un altro vantaggio pratico risiede nella versatilità applicativa: che si tratti di flaconi per colture biologiche, becher contenenti soluzioni chimiche, o provette in estrazione solido-liquido, un singolo dispositivo assolve molteplici funzioni senza necessità di investimenti multipli. La disponibilità di modelli con agitazione integrata (oscillazione orizzontale o verticale) amplia ulteriormente l'utilità operativa, favorendo l'estrazione e la diffusione dei principi attivi. Inoltre, i sistemi di controllo moderni—basati su termostati idraulici per le versioni tradizionali o su microprocessori e display digitali per le versioni evolute—riducono significativamente l'errore umano e permettono programmazioni complesse, cicli temporali automatizzati e memorizzazione dei parametri operativi.
La gamma di bagni termostatici ad acqua in catalogo si articola su diverse dimensioni e configurazioni costruttive, ciascuna rispondente a specifici contesti operativi. I modelli compatti, con capacità da 2 a 5 litri, risultano particolarmente adatti a laboratori di analisi, farmaceutici e di ricerca dove lo spazio è critico e i volumi di lavorazione sono contenuti; questi dispositivi mantengono température range da +5°C a +100°C o oltre, con controllo via termostato idraulico o microprocessore, e offrono dimensioni esterne inferiori a 400 mm di lunghezza. Per applicazioni più impegnative, i bagnomaria da 12-18 litri estendono la capacità mantenendo un ingombro gestibile, risultando ideali per laboratori chimici e farmaceutici che trattano volumi moderati con esigenze di uniformità termica distributiva. Le versioni professionali a capacità maggiore (28-45 litri) e i modelli a vasca multipla (2, 3 o 4 vasche indipendenti) consentono operazioni parallele o sequenziali, cruciali in ambienti ad elevato throughput come le farmacie ospedaliere o i laboratori di controllo qualità industriali.
Una categoria distintiva è rappresentata dai bagni a scuotimento (Dubnoff), equipaggiati con agitazione orizzontale programmabile, che si rivelano indispensabili per protocolli biologici quali colture microbiche, fermentazioni controllate o estrazione lipidica in fasi liquide. Questi modelli garantiscono movimento rotatorio del campione all'interno del fluido termostato, accelerando i tempi di equilibrazione termica e facilitando la cinetica di reazione. La vasca in acciaio inox AISI 304 è uno standard quasi universale, assicurando resistenza alla corrosione, facilità di pulizia e compatibilità con agenti chimici aggressivi. Alcuni modelli incorporano coperchi incernierati anticondensa per ridurre l'evaporazione e mantenere la stabilità termica durante operazioni prolungate, mentre altri offrono drenaggio a rubinetto per lo svuotamento rapido al termine dei cicli.
La selezione di un bagno termostatico ad acqua richiede una valutazione sistematica di parametri tecnici e operativi specifici dell'applicazione prevista. Il primo criterio decisionale concerne la capacità in litri: laboratori con campioni singoli o piccoli batch (2-5 ml per provetta) possono operare efficacemente con modelli da 2-5 litri, mentre strutture con maggior volume di throughput necessitano almeno 12-18 litri per evitare saturazione termica e mantenere stabilità durante operazioni ripetute. Un secondo aspetto cruciale è l'intervallo di temperatura richiesto: applicazioni farmaceutiche standard operano da +35°C a +100°C, ma ricerche su materiali sensibili o sterilizzazioni ad alta temperatura possono richiedere range estesi fino a +200°C, disponibili solo su modelli professionali di fascia superiore. La precisione termica è un parametro spesso sottovalutato ma fondamentale: protocolli biomedici certificati ISO richiedono stabilità ±0,5°C o inferiore, elemento garantito da sistemi a microprocessore piuttosto che da semplici termostati idraulici, i quali mantengono tolleranze più ampie (±1-2°C) adeguate per applicazioni didattiche o di laboratorio didattico.
Un errore comune è sottovalutare il tempo di raggiungimento della temperatura stabile (tempo di stabilizzazione): modelli con potenza inferiore (600-800 W) richiedono 30-60 minuti per raggiungere 100°C da freddo, mentre versioni da 1400 W stabilizzano in 15-20 minuti. Per laboratori con cicli rapidi e frequenti cambi di temperatura, questo diventa un fattore di efficienza operativa rilevante. La configurazione della vasca (singola vs. multipla) dipende dalla necessità di condurre esperimenti paralleli o sequenziali: vasche indipendenti consentono set-point diversi simultaneamente, mentre vasche unificate mantengono temperatura identica su tutti i comparti, ideale per replicati. Infine, la presenza di funzionalità aggiuntive—programmazione ciclica, agitazione, drenaggio, timer digitale—deve allinearsi ai protocolli operativi: un'agitazione integrata è essenziale per estrazione e colture, mentre laboratori di sterilizzazione richiedono controllori programmabili per cicli ripetibili certificabili.
I bagni termostatici ad acqua destinati a laboratori medicali, farmaceutici e chimici devono rispettare normative tecniche e di sicurezza che variano a seconda del contesto geografico e dell'applicazione specifica. In ambito europeo, la Direttiva Macchine 2006/42/CE e le relative norme armonizzate EN 60950-1 (sicurezza elettrica) e EN 60335-2-80 (sicurezza specifica degli apparecchi di riscaldamento) definiscono i requisiti di costruzione, isolamento, sfiato e marcatura CE. Per laboratori farmaceutici sottoposti a farmacopea (USP, Ph. Eur.), il controllo della temperatura deve essere documentabile, tracciabile e soggetto a validazione annuale mediante termometri di riferimento calibrati. La norma ISO 17025, quando applicabile a laboratori di taratura e prova, richiede che gli strumenti di controllo termico siano sottoposti a manutenzione preventiva e verifiche di conformità periodiche, con registrazione di tutti i parametri operativi critici.
Requisiti aggiuntivi emergono da protocolli specifici: gli ambienti GMP (Good Manufacturing Practice) in ambito farmaceutico richiedono certificati di conformità dettagliati, storico di manutenzione registrato digitalmente, e la possibilità di interfaccia con sistemi LIMS (Laboratory Information Management System). La sicurezza termica è critica—i bagni devono incorporare protezioni contro il surriscaldamento (termostato di sicurezza), spegnimento automatico in caso di perdita d'acqua, e segnalazione di stato mediante indicatori luminosi o acustici. Per applicazioni biologiche sensibili (colture cellulari, preparati enzimatici), è consigliabile verificare che il modello sia dotato di sistemi di prevenzione della contaminazione microbica (coperchio, drenaggio sterile) e materiali interno biocompatibili. La manutenzione preventiva—pulizia regolare della vasca, cambio dell'acqua, verifica dei sigilli—è indispensabile per preservare precisione termica e longevità dell'apparecchio, tipicamente stimata in 10-15 anni di uso continuativo.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Ogni modello è stato selezionato secondo criteri di affidabilità, precisione termica e conformità normativa, per garantire risultati coerenti e riproducibili nei tuoi protocolli laboratoriali quotidiani.
La maggior parte dei modelli standard raggiunge +100°C, intervallo sufficiente per sterilizzazione e applicazioni chimiche comuni. Versioni professionali (IKA, Dubnoff) arrivano fino a +99-200°C; modelli compatti digitali si fermano a +100°C. Verificare le specifiche del modello prescelto per confermare la temperatura massima richiesta.
Il termostato idraulico offre semplicità costruttiva, affidabilità e bassissimi costi, ma stabilità termica ±1-2°C e senza programmazione. Il microprocessore garantisce precisione ±0,2-0,5°C, programmazione ciclica, timer automatico e memoria parametri, essenziale per protocolli certificati e laboratori GMP. Scelta dipende da esigenze di tolleranza termica.
Vasca singola mantiene temperatura uniforme su tutto il volume; vasche indipendenti (2-4) permettono set-point diversi simultaneamente, utile per replicati paralleli o test comparativi. Modelli a doppia vasca (2x2 lt) bilanciano flessibilità e compattezza; sceglierne il numero in base ai workflow sperimentali.
Sì, l'agitazione orizzontale (Dubnoff) è critica per colture microbiche e fermentazioni perché favorisce ossigenazione, distribuisce uniformemente nutrienti e accelera equilibrazione termica. Senza agitazione, i risultati biologici risultano scarsi e poco riproducibili. Per soli campioni statici (sterilizzazione, dissoluzione), non è necessaria.
Con potenza 1400 W, circa 20-30 minuti per acqua fredda (15°C). Modelli meno potenti (800 W) richiedono 45-60 minuti. Tempi possono ridursi avviando con acqua pre-riscaldata o inserendo precarico termico. Per laboratori a alto throughput, modelli ad alta potenza sono preferibili.
AISI 304 è lo standard consolidato per resistenza a corrosione chimica e compatibilità USP/Ph. Eur. Alcuni modelli economici usano acciaio verniciato, adatto solo per acqua distillata sterile. Per laboratori chimici aggressivi, AISI 304 è quasi obbligatorio; per biologico puro, è fortemente consigliato.
Tecnicamente sì, molti modelli professionali accettano olio a bassa viscosità (<50 mPas) per raggiungere temperature superiori a 100°C. Tuttavia, richiede vasca dedicata poiché residui oleosi inquinerebbero cicli successivi. Consultare manuale; cambiare fluido termico invalidata garanzia su modelli standard.
Non riempire oltre il livello massimo (causa fuoriuscite e corrosione elettrica), non utilizzare acqua di rete non demineralizzata (depositi calcarei riducono efficienza), non ignora il drenaggio periodico. Verificare isolamento elettrico annualmente; controllare guarnizioni valvole. Mancata pulizia della vasca causa perdita di precisione termica entro 6-12 mesi.