lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Teleferica in legno lamellare di pino nordico e acciaio zincato per parchi giochi. Montanti 12x12 cm, cavo scorrevole, sedile in gomma antiurto. Certificato EN 1176. Fascia d'età 2–8 anni.
Teleferica per bambini 5-12 anni, acciaio zincato a caldo, 3200x100x410 cm, certificata EN 1176. Ideale per parchi giochi e aree ludiche esterne.
Teleferica per parchi gioco con 2 torri acciaio zincato, cavo 30 mt, seggiolino e carrucola. Ideale 4-14 anni. Area 245 mq.
Teleferica per parchi giochi con 2 torri acciaio zincato, cavo 20 m, carrucola e seggiolino. Per bambini 4-14 anni. Lunghezza 25 m, altezza caduta libera
Teleferica per bambini con 2 torri in acciaio zincato, cavo 25 mt e carrucola con seggiolino. Fascia 4-14 anni, HCL
Le teleferiche per parco giochi rappresentano una delle attrazioni più coinvolgenti negli spazi ludici pubblici e privati, offrendo ai bambini un'esperienza di movimento sospeso che combina sicurezza, divertimento e sviluppo psicomotorio. Questi dispositivi, composti da cavi in acciaio ad alta resistenza, strutture di sostegno e pedane di partenza-arrivo, consentono ai giovani utenti di sperimentare la sensazione del volo controllato, stimolando al contempo fiducia e coordinazione motoria. Le teleferiche costituiscono una soluzione versatile adattabile a diversi contesti: giardini pubblici, parchi tematici, aree scolastiche, strutture ricreative e comunità residenziali. La loro progettazione segue rigorosi standard europei di sicurezza, garantendo stabilità strutturale e protezione dai rischi di caduta attraverso componenti certificati e materiali collaudati nel tempo.
L'installazione di teleferiche in uno spazio ludico comporta vantaggi tangibili sia dal punto di vista ricreativo che dello sviluppo infantile. Il gioco della teleferica stimola l'equilibrio, la propriocezione e il coraggio controllato, permettendo ai bambini di affrontare piccole sfide fisiche in un contesto sicuro e monitorato. La sensazione di muoversi sospesi nello spazio attiva processi sensoriali complessi, favorendo l'integrazione vestibolare e il rinforzo della fiducia in sé stessi. Dal punto di vista gestionale, le teleferiche richiedono uno spazio contenuto rispetto ad altre attrazioni (come i tappeti elastici o le composizioni multigioco), rendendole ideali per parchi di medie dimensioni o aree con vincoli di superficie. La loro manutenzione è relativamente semplice: i cavi in acciaio zincato resistono agli agenti atmosferici, mentre le strutture in legno lamellare o acciaio trattato garantiscono durabilità pluriennale con interventi manutentivi ridotti.
Nei contesti di inclusione, le teleferiche dedicate rappresentano uno strumento pedagogico importante, consentendo anche a bambini con diverse capacità motorie di partecipare attivamente. Le piattaforme di partenza e arrivo possono essere progettate con rampe d'accesso, rendendo l'esperienza accessibile a utenti su sedia a rotelle o con mobilità ridotta. Inoltre, la gestione del flusso di utenti è agevole: una teleferica può accogliere un bambino alla volta, con tempi di transito prevedibili e controllabili da parte degli operatori. Questo aspetto rende le teleferiche particolarmente apprezzate in contesti scolastici, dove la sicurezza e l'ordine sono prioritari.
Il catalogo delle teleferiche per parco giochi si articola in diverse configurazioni, principalmente differenziate per lunghezza del cavo, materiale costruttivo e complessità delle piattaforme. Le teleferiche in legno lamellare rappresentano la soluzione più tradizionale e diffusa, caratterizzate da pilastri verticali in legno massiccio sottoposto a trattamenti protettivi con impregnanti ad alta penetrazione. Questo tipo di costruzione offre un'estetica naturale, ben integrata negli ambienti verdi, e mantiene eccellenti proprietà di isolamento termico (le superfici in legno non si scaldano come l'acciaio nei mesi estivi). Le lunghezze variano tipicamente da 13 metri (modelli compatti per piccoli spazi) fino a 40 metri, con altezze utili di volo che generalmente non superano i 3,5 metri per garantire protezioni antitrauma proporzionate alla caduta potenziale. Le teleferiche in acciaio zincato, invece, propongono una struttura più leggera ma estremamente robusta, particolarmente indicata per parchi ad alto traffico o climi particolarmente aggressivi (zone costiere, ambienti molto umidi).
La scelta tra legno e acciaio non è meramente estetica: il legno lamellare assorbe meglio le vibrazioni, offrendo un'esperienza più "morbida" ai bambini, mentre l'acciaio garantisce manutenzione ridotta e assenza di splintering (scheggiature). Alcuni modelli includono sedili in gomma o reti di sicurezza laterali, mentre altri mantengono la configurazione essenziale di cavo e pedana. Le piattaforme di partenza possono variare: semplici passerelle elevate, strutture con gradini integrati, oppure rampe per l'accesso assistito. La lunghezza del cavo determina anche il dislivello superabile e l'area di sicurezza necessaria; teleferiche con cavi di 25-30 metri richiedono spazi di almeno 196-231 metri quadri, mentre quelle più brevi si adattano a zone ristrette. Molti gestori scelgono combinazioni di teleferiche di diverse lunghezze per soddisfare fasce d'età variabili (dai 3-4 anni fino ai 12+ anni).
La selezione della teleferica più appropriata richiede una valutazione preliminare delle dimensioni dello spazio disponibile, della fascia d'età prevalente degli utenti e del contesto ambientale. Il primo passo consiste nel misurare la lunghezza disponibile e la superficie totale del parco: se lo spazio è inferiore a 150 metri quadri, una teleferica compatta di 13-15 metri risulta più funzionale; per superfici superiori a 200 metri quadri, modelli di 25-40 metri con cavi lunghi garantiscono un'esperienza più gratificante e coinvolgono maggiormente gli utenti in una sensazione di "volo" prolungato. La fascia d'età è critica: teleferiche destinate a bambini dai 3 ai 6 anni devono avere altezze di volo non superiori a 2 metri e cavi di massimo 10-15 metri, poiché l'impatto psicologico della quota è significativo in questa fascia. Bambini dai 7 ai 12 anni tollerano bene altezze fino a 3,5 metri e lunghezze di 25-30 metri, sviluppando sensazioni di adrenalina controllate. Il materiale della struttura dipende dal clima locale: in zone umide, costiere o con elevate escursioni termiche, l'acciaio zincato minimizza gli interventi manutentivi; in contesti con inverni nevosi, il legno lamellare trattenendo meno umidità superficiale risulta più gestibile.
Un errore frequente è sottodimensionare l'area di sicurezza circostante il percorso: le normative EN 1176 richiedono margini di protezione laterali e zone di arresto che devono essere coperte da pavimento antitrauma o erba sintetica di spessore adeguato (solitamente 40-60 cm per altezze di volo di 3,5 metri). Inoltre, molti gestori dimenticano di valutare l'accesso alle piattaforme di partenza: per contesti inclusivi o scolastici, preferire modelli con rampe piuttosto che scale ristrette facilita notevolmente la gestione. Infine, considerare il flusso d'utenti previsto: una teleferica accoglie un bambino alla volta, con tempi di transito di 20-30 secondi; se l'affluenza è massiccia, prevedere teleferiche multiple o sistemi a stazioni successive (dove il bambino scende e ricomincia da una piattaforma ravvicinata) ottimizza l'esperienza complessiva.
Tutte le teleferiche destinate a parchi giochi pubblici in Europa devono conformarsi alla norma EN 1176 (Equipaggiamenti e superfici di sicurezza per i parchi giochi), che specifica criteri di progettazione, materiali, metodi di prova e requisiti di installazione. In particolare, la norma EN 1176-5 disciplina le attrezzature di movimento sospeso, imponendo limiti rigidi su altezza di volo libera, zone di caduta, distanze da ostacoli fissi e caratteristiche del cavo in acciaio (diametro minimo, carico di rottura, allungamento percentuale). Il carico di rottura del cavo deve essere almeno 12 volte il peso massimo dell'utente più quello dell'attrezzatura, garantendo margini di sicurezza sostanziali. Le superfici di attenuazione di caduta devono possedere proprietà di assorbimento d'urto verificate secondo la norma EN 1177 (determinazione dell'attenuazione di caduta delle superfici di sicurezza), con profondità minima e coefficiente di restituzione calibrati in funzione dell'altezza di caduta potenziale. Ogni teleferica deve essere sottoposta a ispezione iniziale ante-messa-in-esercizio, seguita da controlli periodici (mensili, semestrali, annuali) che verifichino lo stato del cavo, l'integrità strutturale dei pilastri, la funzionalità dei meccanismi di carrucola e la conformità delle zone di sicurezza.
Per quanto riguarda la sicurezza in esercizio, la norma richiede istruzioni d'uso chiare (in lingua locale, corredate da pittogrammi universali) esposte sulla struttura stessa. È obbligatorio il calcolo dell'altezza massima di caduta libera (definito come la distanza verticale tra il punto più basso del percorso dell'utente e la superficie di attenuazione sottostante), che determina lo spessore del pavimento antitrauma necessario. Nel contesto italiano, le teleferiche per parco giochi rientrano nella categoria di "attrezzature per il divertimento" e devono disporre di marcatura CE, documentazione tecnica costruttiva, rapporti di prova per i materiali e attestato di conformità. Inoltre, nei parchi pubblici, è responsabilità dell'ente gestore effettuare una valutazione del rischio specifica per il sito, redigere un manuale di manutenzione e designare personale addestrato al controllo periodico. Sono vietate modifiche strutturali non autorizzate dal costruttore, così come l'utilizzo di componenti non originali per riparazioni.
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Una teleferica per parco giochi è un'attrezzatura ludica composta da un cavo in acciaio teso tra due pilastri verticali, una carrucola scorrevole e una pedana su cui siede il bambino. L'utente impugna il cavo, scende dalla piattaforma di partenza e, grazie alla gravità e alla carrucola a basso attrito, scivola sospeso fino alla piattaforma di arrivo, simulando la sensazione del volo.
Le teleferiche modulari accolgono bambini da 3 a 12 anni, con configurazioni specifiche: modelli compatti per 3-6 anni (altezze 2 metri, cavi 10-15 metri), e modelli standard per 7-12 anni (altezze 3,5 metri, cavi 25-40 metri). La fascia d'età dipende dalla lunghezza del cavo e dall'impatto psicologico della quota.
Il legno lamellare offre estetica naturale, integrazione paesaggistica, isolamento termico (non si riscalda al sole), assorbimento di vibrazioni e maggiore comfort sensoriale. L'acciaio zincato richiede manutenzione minore, è ideale per climi umidi o costieri, e garantisce durabilità superiore in ambienti ad alto traffico.
Lo spazio minimo dipende dalla lunghezza del cavo: modelli compatti richiedono 100-150 metri quadri, mentre teleferiche di 25-40 metri necessitano 196-231 metri quadri per ospitare la zona di sicurezza circostante, il pavimento antitrauma e i margini di protezione laterali secondo la norma EN 1176.
La manutenzione annuale include ispezione del cavo, verifica della carrucola, controllo strutturale dei pilastri e revisione del pavimento antitrauma (circa 2-4% del costo iniziale). Le teleferiche in acciaio riducono i costi rispetto al legno, che richiede ritocchi di verniciatura e impregnante ogni 3-5 anni.
Sì, le teleferiche inclusive dispongono di rampe di accesso per sedie a rotelle, piattaforme di partenza ampie e supporti per utenti con mobilità ridotta. Tuttavia, la capacità di impugnare il cavo è fondamentale; bambini con deficit di presa richiedono ausili specializzati o supervisione continua.
La norma EN 1176 è vincolante in Europa; ogni teleferica deve possedere marcatura CE, documentazione costruttiva, rapporti di prova per i materiali del cavo e attestato di conformità. Per parchi pubblici italiani, è inoltre richiesta una valutazione del rischio specifica del sito e un manuale di manutenzione redatto dall'ente gestore.