lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Stazione di ricarica monofase h1044_01 nera con cavo Tipo 2 da 5 m, display 2,6" e controllo dinamico. Integrazione smart e ripristino automatico.
Stazione di ricarica trifase 22 kW h1044_05 nera. Cavo dritto Tipo 2 da 5 m, display 2,6", controllo dinamico della potenza e funzioni smart.
Stazione di ricarica monofase 7,4 kW nera h1044_03 con cavo Tesla da 5 m, display 2,6" e comando a pulsante per sblocco sportellino.
Stazione di ricarica monofase 7,4 kW h1044_06 in policarbonato con connettività 4G/Wi-Fi, lettore RFID/NFC e cavo Tipo 2 da 5 metri.
Stazione di ricarica Wallbox h1040_02 da 3,7 kW per auto elettriche. Alimentazione monofase 220V, grado IP66 per esterni e presa Tipo 2. Ideale per uso domestico.
Stazione di ricarica trifase 22 kW h1044_07 in policarbonato con tecnologia 4G, lettore RFID/NFC e cavo Tipo 2 da 5 m per aziende e privati.
Colonnina di ricarica per auto elettrica dotata di una presa a 3,7 kW (monofase). Fissaggio: a parete.
Stazione di ricarica monofase 7,4 kW h1044_04 nera. Cavo spiralato Tipo 2 da 4,5 m, display 2,6" e controllo dinamico della potenza.
Stazione di ricarica monofase 7,4 kW nera h1044_02 con cavo Tipo 2 da 10 m, display 2,6", integrazione smart e controllo dinamico della potenza.
Colonnina di ricarica per auto elettriche dotata di 1 presa a 7,4 kW (monofase). Fissaggio: a parete.
Box di ricarica per veicoli elettrici dotata di 1 presa a pannello di tipo 2. Cover, shutter e interblocco antiestrazione inclusi.
Stazione di ricarica per auto elettriche con 1 presa a pannello di Tipo 2, trifase max. 16A (11 kW). Fissaggio: a muro.
Box per caricamento veicoli elettrici in policarbonato rinforzato con fibre di vetro. Presa tipo 2 trifase. Potenza: max. 32A (22 kW).
Colonnina per ricarica auto elettriche con 2 prese Tipo 2 monofase max. 32A (7 kW) + monofase max. 32A (7 kW). Materiale: lamiera di acciaio verniciato.
Colonnina per ricaricare veicoli elettrici con 2 prese Tipo 2 Mennekes. Dimensioni: L. 350 x P. 280 x h. 1300 mm.
Colonna di ricarica per auto elettriche versione base trifase max. 32A (22 kW) + monofase max. 32A (7 kW).
Stazione di ricarica per auto elettriche a 2 prese Tipo 2 Mennekes. Trifase max. 32A (22 kW) + Trifase max. 32A (22 kW).
Stazione di ricarica per veicoli elettrici completa di due prese tipo 2 con potenza fino a 7 kW monofase ciascuna.
L'evoluzione della mobilità sostenibile ha trasformato le stazioni di ricarica per veicoli elettrici da semplice accessorio tecnologico a infrastruttura critica per il settore HoReCa, commerciale e industriale. L'integrazione di punti di ricarica presso hotel, catene alberghiere e centri commerciali non rappresenta solo un adeguamento normativo, ma un asset strategico per intercettare una clientela di fascia alta e fidelizzare i visitatori attraverso servizi a valore aggiunto. Le moderne soluzioni di ricarica si distinguono per la capacità di gestire flussi energetici complessi, garantendo al contempo una facilità d'uso estrema per l'utente finale e una gestione semplificata per il proprietario della struttura.
Implementare una rete di ricarica interna richiede una comprensione profonda delle dinamiche di potenza impegnata e della tipologia di utenza che frequenta lo spazio fisico, passando dalle ricariche lente notturne tipiche dell'ospitalità alle ricariche rapide dei poli commerciali. L'adozione di standard europei e la compatibilità universale dei connettori assicurano che l'investimento rimanga attuale nel tempo, permettendo una scalabilità modulare in base alla crescita del parco circolante elettrico. Scegliere la tecnologia corretta significa bilanciare l'efficienza energetica con la robustezza dei materiali, assicurando una continuità di servizio indispensabile in contesti professionali ad alta frequenza.
L'adozione di stazioni di ricarica professionali all'interno di strutture ricettive e poli commerciali risponde a una necessità logistica crescente, derivante dalla transizione ecologica globale che vede i veicoli elettrici come protagonisti assoluti del trasporto privato. Per un hotel o una catena alberghiera, offrire la possibilità di ricaricare l'auto durante il pernottamento elimina una delle principali preoccupazioni del viaggiatore moderno, trasformando la struttura in una tappa obbligatoria lungo le rotte a lunga percorrenza.
Oltre al vantaggio competitivo in termini di marketing, l'installazione di queste infrastrutture permette una gestione intelligente dei carichi elettrici tramite protocolli avanzati di comunicazione, evitando sovraccarichi della rete locale e ottimizzando i costi operativi. L'integrazione di sistemi di monitoraggio remoti consente inoltre di analizzare i consumi, gestire le tariffe di ricarica e monitorare lo stato di salute dei dispositivi in tempo reale, garantendo che ogni punto di ricarica sia sempre operativo quando necessario.
In ambito industriale e aziendale, le stazioni di ricarica diventano strumenti fondamentali per la gestione delle flotte interne, permettendo una transizione fluida verso veicoli a zero emissioni che riducono drasticamente i costi di manutenzione e carburante. La presenza di punti di ricarica visibili e funzionali comunica inoltre un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale, migliorando il posizionamento del brand agli occhi di partner e clienti sensibili alle tematiche ecologiche. L'affidabilità tecnica di queste soluzioni assicura che il processo di ricarica avvenga in totale sicurezza, proteggendo sia l'elettronica sensibile dei veicoli sia l'impianto elettrico dell'edificio da eventuali anomalie o picchi di tensione improvvisi.
Il panorama tecnologico delle infrastrutture di ricarica si articola in diverse varianti progettate per rispondere a specifiche esigenze di installazione e velocità di erogazione. Le stazioni a parete, comunemente note come Wallbox, rappresentano la soluzione ideale per parcheggi interrati, garage di hotel o aree dove lo spazio a terra è limitato; queste unità offrono un design compatto pur mantenendo elevati standard di potenza e connettività intelligente.
Al contrario, le colonnine a pavimento autoportanti sono la scelta d'elezione per aree esterne, parcheggi di centri commerciali e spazi pubblici, grazie alla loro struttura robusta in acciaio o materiali compositi resistenti agli agenti atmosferici e agli atti vandalici. Queste soluzioni spesso permettono la ricarica simultanea di due veicoli, ottimizzando l'ingombro e i costi di cablaggio per singolo punto di ricarica.
Sotto il profilo tecnico, la distinzione principale risiede nella modalità di ricarica e nella potenza erogata, che spazia dai modelli monofase da 7,4 kW fino alle unità trifase da 22 kW per la ricarica in corrente alternata (AC), tipica dei contesti dove l'auto sosta per diverse ore. Per le necessità di ricarica rapida, invece, si ricorre a stazioni in corrente continua (DC) che superano i 50 kW, ideali per centri commerciali o stazioni di servizio dove la rotazione degli utenti deve essere veloce.
La scelta tra cavo integrato o presa di Tipo 2 dipende invece dalla strategia di servizio: il cavo integrato offre maggiore comodità all'utente finale, mentre la sola presa garantisce una maggiore versatilità e protegge l'investimento contro il rischio di usura o danneggiamento del cavo stesso in ambienti non sorvegliati. Ogni tipologia è equipaggiata con sistemi di autenticazione quali lettori RFID, applicazioni mobili o interfacce di pagamento plug-and-charge, permettendo un controllo granulare sugli accessi.
Identificare la soluzione di ricarica più idonea richiede un'analisi dettagliata del contesto operativo e del profilo dell'utente finale che ne usufruirà. In una catena alberghiera, ad esempio, la priorità è spesso la facilità di integrazione con il sistema gestionale della struttura, affinché il costo della ricarica possa essere imputato direttamente alla camera dell'ospite. È fondamentale valutare la potenza disponibile al contatore e considerare l'installazione di sistemi di Dynamic Load Management, che modulano l'energia inviata ai veicoli in base ai consumi istantanei dell'intero edificio, evitando distacchi intempestivi durante le ore di picco lavorativo.
Un errore comune è sottovalutare la necessità di connettività: una stazione isolata non permette aggiornamenti firmware né la risoluzione di problemi da remoto, rischiando di diventare rapidamente obsoleta o inutilizzabile. Al contrario, scegliere dispositivi compatibili con il protocollo OCPP (Open Charge Point Protocol) garantisce l'interoperabilità con diverse piattaforme di gestione, lasciando al proprietario la libertà di cambiare fornitore di servizi senza dover sostituire l'hardware.
Nel contesto dei centri commerciali, dove il tempo di permanenza medio è inferiore a quello di un hotel, è consigliabile puntare su potenze più elevate o su un mix di ricariche AC e DC per soddisfare sia chi effettua una sosta breve sia chi si trattiene più a lungo. Bisogna inoltre considerare la resistenza meccanica del prodotto, verificando il grado di protezione IP per l'impermeabilità e il grado IK per la resistenza agli urti, specialmente in aree ad alto traffico pedonale e veicolare.
Ignorare la scalabilità dell'impianto è un altro fattore critico; è sempre preferibile predisporre le infrastrutture di base (cavidotti e quadri elettrici) per un numero di punti superiore a quello inizialmente installato, riducendo drasticamente i costi di espansione futura. La scelta deve quindi orientarsi verso prodotti che offrano garanzie di assistenza tecnica specializzata e disponibilità di ricambi, elementi vitali per mantenere alto il livello di servizio offerto alla propria clientela professionale.
L'installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è regolamentata da un quadro normativo rigoroso che mira a garantire la sicurezza delle persone e la stabilità delle reti elettriche. In Italia e in Europa, il riferimento tecnico principale è la norma IEC 61851, che definisce i modi di ricarica e i requisiti di sicurezza elettrica per il sistema di bordo e di terra. Le strutture aperte al pubblico, come hotel e centri commerciali, devono inoltre ottemperare alle disposizioni vigenti in materia di prevenzione incendi, specialmente quando le stazioni sono posizionate in parcheggi interrati o chiusi, dove la corretta compartimentazione e i sistemi di sgancio di emergenza diventano obbligatori.
È essenziale che ogni stazione sia dotata di dispositivi di protezione differenziale e contro le sovracorrenti adeguati, oltre a un sistema di monitoraggio della dispersione in corrente continua per prevenire malfunzionamenti dell'impianto elettrico dell'edificio. La conformità alla Direttiva AFID è un altro pilastro fondamentale, poiché impone standard precisi per quanto riguarda l'accessibilità dei punti di ricarica e la trasparenza dei prezzi per l'utente finale.
Oltre agli aspetti puramente tecnici, le aziende devono considerare i requisiti legati alla privacy e al trattamento dei dati personali, specialmente quando le stazioni utilizzano app o card RFID per l'identificazione degli utenti, in pieno accordo con il GDPR. La certificazione di conformità rilasciata dall'installatore abilitato al termine dei lavori è il documento che attesta la regolare esecuzione dell'opera e solleva il titolare dell'attività da responsabilità civili e penali in caso di incidenti.
Restare aggiornati sulle evoluzioni legislative è cruciale, poiché sono spesso previsti incentivi fiscali, crediti d'imposta o bandi regionali per l'acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica, agevolazioni che possono abbattere significativamente il costo dell'investimento iniziale per le imprese del settore HoReCa e industriale. La corretta progettazione, affidata a professionisti qualificati, assicura che l'impianto non solo sia a norma oggi, ma che possa essere facilmente adeguato alle future evoluzioni delle normative internazionali.
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Per le strutture alberghiere la soluzione più indicata è solitamente una stazione di ricarica in corrente alternata da 7,4 kW o 11 kW per singolo punto. Poiché la sosta dei veicoli avviene prevalentemente durante le ore notturne, queste potenze garantiscono il ripristino completo della batteria senza richiedere eccessivi aumenti della potenza impegnata al contatore generale.
Sì, le stazioni di ricarica professionali sono progettate con gradi di protezione elevati, solitamente IP54 o IP55, che garantiscono la resistenza a pioggia, polvere e agenti atmosferici. Per installazioni in aree pubbliche non sorvegliate, si consigliano modelli con certificazione IK10, la massima classe di resistenza agli urti meccanici e agli atti vandalici.
Certamente, le stazioni moderne integrano sistemi di gestione che permettono di monitorare i consumi di ogni singola sessione. Tramite l'uso di tessere RFID personalizzate o applicazioni mobili, l'amministratore può decidere se offrire il servizio gratuitamente, applicare una tariffa fissa o addebitare il costo in base ai kWh effettivamente erogati al veicolo.
L'utilizzo di stazioni dotate di bilanciamento dinamico del carico permette di distribuire intelligentemente l'energia disponibile tra tutti i veicoli collegati. Questo sistema evita il superamento della soglia massima di potenza del contratto elettrico, riducendo l'erogazione quando necessario e aumentandola non appena altri carichi dell'edificio si spengono.
Lo standard europeo per la ricarica in corrente alternata è il connettore di Tipo 2, noto anche come Mennekes. Tutte le nostre stazioni di ricarica adottano questa presa universale, garantendo la piena compatibilità con tutti i modelli di auto elettriche e ibride plug-in attualmente in commercio nel mercato continentale.
Le stazioni di ricarica richiedono una manutenzione minima ma fondamentale, che consiste nella verifica periodica dell'efficienza dei dispositivi di protezione elettrica e nell'ispezione visiva dei cavi e delle prese. Un controllo annuale da parte di un tecnico qualificato assicura la massima sicurezza operativa e previene fermi macchina che danneggerebbero l'immagine del servizio.
Assolutamente sì, le stazioni di ricarica intelligenti possono essere configurate per comunicare con l'inverter dell'impianto fotovoltaico. Questo permette di massimizzare l'autoconsumo energetico, ricaricando i veicoli prevalentemente con l'energia solare prodotta in eccesso, riducendo così i costi operativi e migliorando l'impatto ambientale della flotta o degli ospiti.
L'installazione richiede la scia edilizia o una comunicazione di inizio lavori, a seconda delle normative locali e della potenza dell'impianto. È obbligatorio il progetto redatto da un professionista iscritto all'albo e la successiva dichiarazione di conformità dell'installatore, oltre all'aggiornamento del certificato di prevenzione incendi se la struttura è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco.