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Poltrone per prelievi

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    Poltrona prelievo h906_12
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Poltrone per prelievi

Panoramica sulla categoria Poltrone per prelievi

Le poltrone per prelievi rappresentano un elemento essenziale nelle strutture sanitarie, dai centri trasfusionali agli ambulatori di medicina generale, dalle cliniche specializzate ai laboratori di analisi. Questi arredi medicali combinano comfort del paziente, ergonomia operativa e requisiti tecnici specifici per garantire procedure di prelievo sicure e efficienti. Una poltrona per prelievi ben progettata riduce l'ansia del paziente, facilita l'accesso venoso dell'operatore sanitario e supporta i tempi di permanenza prolungati durante terapie infusionali o donazioni di sangue.

La scelta della poltrona giusta dipende da molteplici fattori: tipologie di procedure eseguite, volume di pazienti, spazi disponibili, capacità di carico necessaria e specifiche caratteristiche costruttive. In questo catalogo troverai soluzioni destinate a contesti molto diversi, da ambulatori con elevata frequentazione a sale prelievi ospedaliere, passando per postazioni dedicate ai vaccini e unità di terapia infusionale.

Sfoglia il nostro catalogo di Poltrone per prelievi

Perché scegliere Poltrone per prelievi

Una poltrona dedicata al prelievo ematico o alla somministrazione di terapie rappresenta un investimento nel benessere della struttura sanitaria su più livelli. Dal punto di vista del paziente, una seduta ergonomica con schienale regolabile e supporti per braccia e gambe riduce significativamente lo stress psicofisico durante il prelievo, limitando fenomeni di sincope o lipotimia frequenti in pazienti ansiosi o con pressione arteriosa instabile. L'ergonomia della poltrona influisce direttamente sulla qualità della procedura: un posizionamento corretto della stazione di prelievo consente all'operatore di lavorare senza affaticamento della schiena e con migliore visibilità del campo di inserzione dell'ago, riducendo il numero di punture ripetute e migliorando il tasso di successo al primo tentativo.

Dal punto di vista organizzativo, una poltrona multifunzionale consente di gestire diverse tipologie di pazienti (adulti, obesi, pediatrici, allettati) con un unico arreda, ottimizzando gli investimenti. Le poltrone reclinabili e con poggiagambe regolabili risultano indispensabili nei contesti di terapia infusionale prolungata, dove il paziente rimane seduto per 2-4 ore: in questi casi il conforto posturale diventa criterio clinico essenziale. La possibilità di regolare l'altezza della poltrona consente inoltre di allineare correttamente il paziente ai sistemi di raccolta del sangue e ai supporti per flebo, riducendo errori nella procedura.

Tipologie disponibili

Il mercato offre poltrone per prelievi con caratteristiche costruttive molto diverse, pensate per rispondere a esigenze operative specifiche. Le poltrone a altezza fissa rappresentano la soluzione più economica e stabile; mantengono dimensioni contenute e sono indicate per ambulatori con procedure standardizzate e rapide turnover di pazienti. Hanno portate variabili (da 130 a 300 kg) e dimensioni compatte che facilitano il posizionamento anche in spazi ristretti. Le poltrone a altezza regolabile consentono invece di adattare la seduta all'altezza dell'operatore e del paziente, risultando preferibili in contesti dove lavorano professionisti di statura diversa o dove si alternano prelievi in diverse posizioni corporee.

Le poltrone pieghevoli e dotate di ruote rappresentano la categoria più versatile: permettono di trasferire il paziente tra ambienti diversi, sono facilmente riposizionabili in caso di riorganizzazione degli spazi, e occupano meno volume quando non in uso. Le poltrone con poggiagambe e poggiatesta regolabili o ribaltabili sono specificamente progettate per terapie infusionali e donazioni di sangue, dove il paziente rimane seduto per tempi prolungati; il movimento dello schienale varia da 93° fino a 180° (completamente disteso), mentre il poggiagambe può essere elevato per favorire il ritorno venoso e il comfort circolatorio. Le poltrone bariatriche, con portate fino a 300 kg e sedili particolarmente ampi (620 mm e oltre), rispondono alle esigenze di pazienti in sovrappeso, sempre più frequenti nelle strutture ospedaliere moderne.

Come scegliere il prodotto giusto

La selezione della poltrona per prelievi richiede valutazione preliminare del contesto operativo e delle procedure prevalenti. Inizia identificando il tipo di procedure prevalenti nella tua struttura: se esegui principalmente prelievi venosi di breve durata (5-10 minuti), una poltrona a altezza fissa con braccioli estraibili rappresenta una soluzione economica e funzionale; se invece gestirai donazioni di sangue o terapie infusionali lunghe (2-4 ore), opta per una poltrona reclinabile con schienale regolabile almeno fino a 120-130° e poggiagambe elevabile. La capacità di carico è un criterio non negoziabile: consulta i dati antropometrici della tua popolazione di pazienti e scegli una portata superiore di almeno il 20-30% rispetto al peso medio atteso, per garantire sicurezza e durabilità nel tempo.

L'altezza della seduta riveste importanza fondamentale: la maggior parte delle poltrone fisse ha altezza compresa tra 43 e 54 cm, valori adatti a operatori di statura media; se il tuo team include personale particolarmente basso o alto, privilegia modelli con regolazione dell'altezza della seduta stessa (da 43 a 54 cm) piuttosto che della struttura totale. Valuta inoltre lo spazio disponibile: le poltrone pieghevoli occupano meno volume a fine turno, ma richiedono operazioni di apertura/chiusura quotidiane; le poltrone fisse su ruote con freno rappresentano un compromesso. Esamina le caratteristiche di rivestimento (vinile ignifugo, similpelle imbottita o tessuto): il vinile è più igienico e facilmente lavabile, ma meno traspirante; la similpelle offre un equilibrio tra igiene e comfort; i tessuti tecnici ignifughi coniugano transpirabilità e conformità alle normative antincendio. Infine, verifica la disponibilità di accessori aggiuntivi (supporto flebo, supporto diuresi, poggiatesta) che possono trasformare una poltrona per prelievi in una stazione multifunzionale.

Normative e requisiti generali

Le poltrone per prelievi e terapie devono conformarsi a standard internazionali che garantiscono sicurezza strutturale, stabilità e igiene. La norma EN 12521 definisce i requisiti per i mobili medici in generale, includendo poltrone per esame e trattamento; essa specifica prove di carico statico e dinamico, stabilità dell'arreda, assenza di spigoli pericolosi e compatibilità con le dimensioni antropometriche medie. La resistenza del rivestimento è regolamentata dalle norme EN 1021 (comportamento al fuoco) e deve garantire che il materiale sia ignifugo o auto-estinguente, essenziale in ambienti ospedalieri dove il rischio incendio è rilevante.

Per quanto riguarda l'igiene, i rivestimenti devono essere lavabili con soluzioni disinfettanti comuni (alcol 70%, cloro 0,5%) senza deterioramento; molte strutture richiedono inoltre la sterilizzabilità dei componenti removibili (braccioli, poggiagambe). La stabilità è verificata attraverso prove di inclinazione: una poltrona per prelievi non deve ribaltarsi quando sottoposta a forze laterali simulate o quando il paziente si sposta durante la procedura. La portata dichiarata deve essere basata su test standardizzati e non deve essere superata in alcuna condizione; inoltre, per poltrone reclinabili, la portata massima può variare in base all'angolo di inclinazione dello schienale. Molte strutture pubbliche richiedono la marcatura CE e il rispetto della direttiva 93/42/CEE (dispositivi medici) o successivi regolamenti europei. Per le poltrone elettriche, sono applicabili anche norme di sicurezza elettrica (EN 60601) e protezione da cortocircuito e malfunzionamento.

Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Contatta il nostro team tecnico per ricevere supporto nella selezione in base alle tue esigenze specifiche di procedura, spazi disponibili e volume di pazienti.

FAQ

Qual è la differenza tra una poltrona per prelievi e una sedia per prelievi?

La poltrona ha schienale e braccioli regolabili, ideale per terapie lunghe e donazioni. La sedia è più compatta e leggera, usata per prelievi rapidi in ambulatori ad alto turnover. Le poltrone offrono maggior comfort e supporto posturale, le sedie garantiscono praticità e facilità di trasporto.

Quali sono le dimensioni standard di una poltrona per prelievi?

Le lunghezze variano da 55 a 80 cm, profondità 45-80 cm, altezze totali 95-135 cm con altezza di seduta 43-60 cm. Le poltrone pieghevoli possono raggiungere 175 cm di lunghezza. Le dimensioni vanno scelte in base allo spazio disponibile e al tipo di procedure prevalenti nella struttura.

Qual è la portata massima consigliata per una poltrona per prelievi standard?

Le poltrone standard hanno portate da 130 a 150 kg. Esistono modelli bariatrici fino a 300 kg per pazienti in sovrappeso. La portata deve sempre superare il peso medio dei tuoi pazienti del 20-30% per garantire durabilità e sicurezza operativa nel tempo.

Come si pulisce e disinfetta una poltrona per prelievi?

Il rivestimento in vinile o similpelle imbottita si pulisce quotidianamente con alcol 70% o soluzioni ospedaliere standard. I braccioli removibili vanno lavati separatamente. Evita acqua saponata stagnante che potrebbe infiltrarsi nell'imbottitura. Asciuga sempre con carta monouso dopo la disinfezione.

Una poltrona elettrica è migliore di una meccanica per prelievi?

La poltrona elettrica offre regolazione schienale e poggiagambe più precisa e senza sforzo fisico, ideale per terapie lunghe e pazienti con ridotta mobilità. La meccanica è più economica, robusta e non richiede manutenzione elettrica, adatta a ambulatori con procedure brevi e budget limitato.

Posso usare una poltrona per prelievi anche per vaccinazioni?

Sì, molte poltrone sono specificamente indicate per vaccini e prelievi. Le dimensioni compatte e l'altezza regolabile facilitano l'accesso al braccio. Scegli modelli con braccioli estraibili per consentire il movimento del paziente dopo la vaccinazione e riduci il rischio di sincope.

Quali sono i costi indicativi di una poltrona per prelievi?

Le poltrone fisse semplici partono da 343 € + IVA, modelli reclinabili professionali variano da 500 a 1.100 € + IVA, poltrone bariatriche raggiungono 1.200-1.400 € + IVA. Le poltrone pieghevoli e motorizzate costano dai 900 ai 1.500 € + IVA. Il prezzo riflette materiali, capacità di carico e funzioni disponibili.

Una poltrona per prelievi con ruote è stabile durante la procedura?

Sì, se dotata di freni efficaci su almeno due ruote. Le poltrone professionali hanno freni a pedale facilmente azionabili. La stabilità è garantita dal peso della struttura e dalla larghezza della base. Verifica sempre che i freni blocchino completamente le ruote prima di eseguire procedure.

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