lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Lavabo per sala operatoria a parete con finitura satinato. Dimensioni: L. 75 x P. 51 x H. 77 cm.
Lavamani per sala operatoria in acciaio inossidabile mono-persona. L.75xP.50xh.37cm
Lavabo chirurgico per sala operatoria in inox AISI 304. Dimensioni: L.700xP520x H.725 mm
Lavabo sala operatoria in acciaio inox con spigoli dritti in zona laterale. Dimensioni: L. 75 x P. 50 x H. 71 cm.
Lavamani chirurgico realizzato in acciaio inossidabile. L.150x P.50xh.37
Lavamani chirurgico 2 postazioni con rubinetti elettronici. Dimensioni: L. 1200 x P. 500 x h. 850 mm.
Lavabo sala operatoria in acciaio inox resistente, consigliato per rubinetteria elettronica. Dimensioni: L. 75 x P. 50 x H. 71 cm.
Lavello chirurgico a un canale con schiena protettiva e miscelatore a leva clinica flex. Vasca profonda 20 cm, alzatina 20 cm. Dimensioni: L 100 x P 50 x H 47 cm.
Lavello chirurgico a un canale con miscelatore a leva clinica flex. Vasca profonda 20 cm, alzatina 10 cm. Dimensioni: L 100 x P 50 x H 35 cm. Piletta e doccetta estraibile incluse.
Lavabo chirurgico ad 1 postazione. Dimensioni: L.80 x P.55 x h.60 cm. Materiale: acciaio inox AISI 304 finitura scotch-brite.
Lavamani chirurgico realizzato in acciaio inossidabile AISI 304. Lavabo dotato di due rubinetti con funzionamento a gomito.
Lavello per sala operatoria 2 utenze con rubinetteria miscelata. Dimensioni: L. 1200 x P. 500 x h. 850 mm.
Lavabo chirurgico 1 postazione in acciaio inox AISI 304, insonorizzato e antirombo. Dimensioni: L 70 x P 55 x H 97,2 cm.
Lavabo per sala operatoria con miscelatore a leva clinica. Dimensioni: L60 x P55 x H118 cm.
Lavabo chirurgico sospeso in inox AISI 304 con miscelatore a leva. Dimensioni totali: L 60 x P 55 x H 118 cm.
Lavabo per sala operatoria a 2 postazioni. Dimensioni: L.120 x P.55 x h.60 cm. Materiale: acciaio inox AISI 304 finitura scotch-brite.
Lavabo per sala operatoria per due operatori. Dimensioni: L.1400x P.520x H.725mm
Lavabo per sala operatoria in acciaio inox AISI 304. Con erogatore con comando a pedale. Dimensioni L50xP40xH85 cm.
Lavabo per sala operatoria in inox AISI 304 1 posto, senza fonti. Dimensioni: L. 900 x P. 560 x h. 1160 mm.
Lavabo per sala operatoria con comando a ginocchio. Numero postazioni: 1. Dimensioni: L.70 x P.46 x h.104 cm.
Lavabo per chirurgo in acciaio inox AISI 304 finitura scotch-brite. Dimensioni: L.180 x P.55 x h.60 cm. Posti: 3.
Lavabo per sala operatoria in acciaio inossidabile AISI 304. Lavandino per sala operatoria con installazione a parete. Lunghezza: 700 mm.
Lavello per sala operatoria sospeso a un canale con miscelatore a leva clinica.
Lavabo chirurgico per uso medico. Dimensioni: L.240 x P.55 x h.60 cm. Numero postazioni: 4.
Lavabo chirurgico con rubinetti elettronici per laboratorio. Materiale: acciaio inox. Dimensioni: L.70 x P.46 x h.104 cm.
Lavabo chirurgico in inox AISI 304 2 posti, senza fonti nè dispenser. Dimensioni: L. 1300 x P. 560 x h. 1160 mm.
Lavabo 2 postazioni in acciaio inox AISI 304, vasca insonorizzata e bordi arrotondati. Dimensioni: L 140 x P 55 x H 97,2 cm.
Lavabo per sala operatoria adatto a 3 operatori.Dimensioni: L.2100xP.520xH.725mm
Lavello per sala operatoria con miscelatore elettronico. Dimensioni: L60 x P55 x H118 cm.
Lavabo per sala operatoria con 2 postazioni. Materiale: acciaio inox. Con comando a ginocchio.
Lavabo per sala operatoria con doppia postazione. Rubinetto a leva clinica. Dimensioni: L140 x P55 x H118 cm.
Lavabo per sala operatoria in acciaio inox con fissaggio al muro. Dimensioni: L70 x P55 x H105 cm
Lavandino chirurgico in inox AISI 304 3 posti, senza fonti nè dispenser. Dimensioni: L. 1900 x P. 560 x h. 1160 mm.
Lavabo per chirurgo in acciaio inox, sospeso al muro e a 2 posti. Dimensioni: L120 x P55 x H105 cm
Lavabo chirurgico con miscelatore elettrico. Dimensioni: L.60xP.55xh.118 cm
Lavabo per sala operatoria a 3 postazioni. Dimensioni: L.180 x P.55 x h.120 cm. Con rubinetti a leva.
Lavabo per sala operatorio con 2 postazioni. Dimensioni: L.140 x P.46 x h.104 cm. Materiale: acciaio inox.
Lavello chirurgico a due canali con miscelatore a leva clinica. Dimensioni: L.140xP.55xh.118 cm
Lavabo per sala operatoria con 2 posti. Dimensioni: L.120 x P.55 x h.120 cm. Con rubinetti a pedale.
Lavabo 3 postazioni in acciaio inox AISI 304, vasca insonorizzata e bordi arrotondati. Dimensioni: L 195 x P 55 x H 97,2 cm.
Lavabo chirurgico a muro con funzionamento elettronico. Materiale: acciaio inox 18/10 AISI 304. Dimensioni: L. 650 x P. 550 x h. 942 mm.
Lavabo per sale operatorie con rubinetto elettronico. Numero canali: 2. Dimensioni: L140 x P55 x H118 cm.
Lavabo chirurgico in acciaio inox per 3 operatori. Dimensioni: L220 x P55 x H105 cm
Lavabo per sala operatoria con 2 canali e miscelatore elettrico. Dimensioni: L.140xP.55xh.118 cm
Lavabo chirurgico per sala operatoria con 2 postazioni. Dimensioni: L.120 x P.55 x h.120 cm.
Lavabo chirurgico in corian 1 posto, senza fonti. Dimensioni: L. 840 x P. 625 x h. 1200 mm.
Lavello per sala operatoria con rubinetti elettrici. Numero posti: 3. Dimensioni: L.180 x P.55 x h.120 cm.
Lavabo chirurgico in corian 2 posti, senza fonti. Dimensioni: L. 1640 x P. 625 x h. 1200 mm.
Lavello chirurgico in corian con tripla postazione, senza fonti. Dimensioni: L. 2450 x P. 625 x h. 1200 mm.
I lavabi per sala operatoria rappresentano un elemento fondamentale dell'ambiente chirurgico, progettati secondo normative stringenti per garantire igiene, sicurezza e funzionalità durante le procedure mediche. Realizzati prevalentemente in acciaio inossidabile AISI 304, questi dispositivi devono assicurare una decontaminazione efficace delle mani e degli arti del personale sanitario prima dell'intervento, prevenendo contaminazioni crociate e infezioni ospedaliere. La loro configurazione, disponibile in diverse tipologie e dimensioni, risponde alle esigenze specifiche di strutture ospedaliere, centri chirurgici e laboratori specializzati, dove l'affidabilità e la conformità agli standard igienici non sono negoziabili.
Ogni lavabo chirurgico integra caratteristiche tecniche precise: dai sistemi di rubinetteria (elettronica, a leva clinica o comandi non-touch) alla profondità e alla forma della vasca, sino al tipo di scarico e alle soluzioni di installazione a parete o in configurazione mobile. La scelta del modello giusto dipende da molteplici fattori tecnici, dal numero di postazioni disponibili alla tipologia di flusso d'acqua, dalle dimensioni dello spazio disponibile alle specifiche esigenze operative dell'équipe chirurgica.
Un lavabo chirurgico di qualità svolge un ruolo critico nella gestione del rischio infettivo all'interno di un ospedale o di una struttura medica specializzata. L'acciaio inossidabile AISI 304, materiale principale di costruzione, offre proprietà antimicrobiche naturali, resistenza alla corrosione dai disinfettanti aggressivi utilizzati in ambiente sanitario e facilità di sanificazione. A differenza di soluzioni ordinarie, i lavabi operatori sono dotati di vasche profonde (generalmente 20 centimetri) che permettono il lavaggio completo fino al gomito, elemento essenziale nelle procedure di antisepsi preoperatoria secondo i protocolli internazionali. La geometria della vasca, con spigoli arrotondati e priva di angoli acuti, elimina zone di ristagno dove potrebbero accumularsi batteri o residui organici.
L'installazione di un lavabo appropriato riduce significativamente i tempi di preparazione del team chirurgico, migliora l'ergonomia della postazione di lavoro e garantisce conformità alle normative UNI EN ISO relative alla sicurezza negli ambienti ospedalieri. Inoltre, modelli con rubinetteria elettronica a sensore o con comandi a ginocchio minimizzano il contatto diretto con le superfici, aspetto sempre più rilevante nella prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza sanitaria (ICAS). La versatilità delle soluzioni disponibili permette di adattare il lavabo alle specifiche dimensioni della sala, al numero di chirurghi che lo utilizzeranno contemporaneamente e alle caratteristiche dell'impianto idrico esistente.
Nel mercato della dotazione ospedaliera si distinguono diverse configurazioni di lavabi chirurgici, ognuna rispondente a esigenze operative differenti. I modelli a parete rappresentano la soluzione più diffusa in ambienti con spazio limitato: misurano generalmente tra 600 e 700 millimetri di lunghezza, tra 500 e 550 millimetri di profondità, e mantengono un'altezza della vasca utile intorno ai 725 millimetri. Esistono poi lavabi a postazione singola (ideali per reparti di piccole dimensioni o cliniche specializzate) e modelli multiposti, disponibili in configurazioni a 2, 3 o 4 postazioni, che allungano il dispositivo fino a 2400 millimetri di lunghezza totale. Per quanto riguarda la rubinetteria, si contrappongono sistemi tradizionali a leva clinica flex (che permette il lavaggio con gomito o ginocchio senza uso delle mani) e soluzioni con rubinetti elettronici a sensore IR, quest'ultimi particolarmente indicati per ambienti ad altissimo standard igienico.
Un'altra distinzione fondamentale riguarda il metodo di installazione: i modelli sospesi garantiscono facilità di pulizia sotto la vasca e sono preferiti in setting dove l'igiene del pavimento è prioritaria, mentre i lavabi montati su supporto con gambe offrono una struttura più robusta e indipendente dall'impianto murale. Alcuni modelli includono soluzioni integrate come doccetta estraibile, piletta in acciaio inox, cassettiera inferiore con ante per riporre materiali sterili, o comando a pedale in caso di impossibilità d'uso di sistemi manuali. La profondità della vasca varia tra 350 e 470 millimetri a seconda della tipologia, con gli spazi più profondi riservati ai lavabi multi-postazione dove il flusso d'acqua è più contenuto per permettere il lavaggio di più persone simultaneamente.
La selezione di un lavabo per sala operatoria richiede valutazione preliminare di fattori tecnici e organizzativi specifici alla struttura sanitaria. Innanzitutto, è essenziale conteggiare il numero di postazioni necessarie simultaneamente: un'équipe di 4-5 chirurghi durante un intervento richiede generalmente un lavabo a 2 postazioni come minimo, mentre reparti con alto turnover di procedure potrebbero necessitare lavabi a 3-4 posti collocati in locali diversi. Le dimensioni disponibili nello spazio preoperatorio determinano se optare per un modello a parete (compatto, richiede robustezza murale) oppure una soluzione sospesa su gambe (maggiore libertà di posizionamento, minore carico strutturale sulle murature). È fondamentale verificare l'altezza della vasca utile (normalmente 725 millimetri dal pavimento) che deve permettere il lavaggio fino al gomito mantenendo una postura ergonomica, evitando sollecitazioni alla schiena durante la procedura.
La scelta della rubinetteria rappresenta un aspetto critico: i rubinetti a leva clinica flex offrono controllabilità manuale fine e richiedono manutenzione inferiore, ma presuppongono che l'operatore possa utilizzare gomiti o ginocchi per l'azionamento; la rubinetteria elettronica a sensore elimina completamente il contatto manuale e rappresenta lo standard in centri ad altissima specializzazione, sebbene richieda connessione all'alimentazione elettrica e manutenzione periodica dei sensori. Valutare anche il tipo di scarico: i modelli con piletta standard richiedono manutenzione periodica, mentre alcuni includono sistemi di drenaggio amovibili che semplificano la sanificazione. La finitura della superficie (satinata, lucida o scotch-brite) influisce sulla resistenza ai graffi e sulle esigenze di pulizia quotidiana: la finitura satinata maschera meglio i segni d'usura. Un errore frequente consiste nel sottovalutare la profondità necessaria della vasca: 20 centimetri di profondità è uno standard per le procedure chirurgiche estese, mentre modelli da 10-15 centimetri sono limitati a lavaggi meno estesi.
I lavabi per sala operatoria devono conformarsi a standard internazionali e nazionali che garantiscono sicurezza d'uso e igiene ospedaliera. La norma UNI EN ISO 6162 specifica i requisiti tecnici per gli impianti sanitari in ambito ospedaliero, includendo caratteristiche costruttive dei lavabi, materiali utilizzati e performance del drenaggio. La norma ISO 14644-1, relativa agli ambienti controllati e alle sale pulite, stabilisce livelli di pulizia che direttamente influenzano la progettazione dei lavabi: dispositivi in grado di minimizzare la dispersione di contaminanti e facilmente sanificabili risultano imprescindibili. Tutti i materiali a contatto con l'acqua devono essere certificati secondo la direttiva europea 98/83/CE sulla qualità dell'acqua potabile, mentre l'acciaio inossidabile deve rispondere alla classificazione AISI 304, che garantisce resistenza ai processi di sterilizzazione e ai detergenti ospedalieri standard.
La normativa italiana recepita con il D.M. 18 dicembre 1975 definisce i requisiti per l'igiene ospedaliera, sottolineando l'importanza di strutture facilmente pulibili e prive di elementi che favoriscano l'accumulo di microorganismi. La Regione Lombardia e altre realtà regionali hanno emanato linee guida specifiche che prescrivono distanze minime tra lavabi (almeno 120-150 centimetri tra postazioni contigue) e altezze standardizzate per evitare posture scorrette durante il lavaggio antisettico. Sebbene non obbligatorio per legge, il marchio CE sui dispositivi medici garantisce compliance ai requisiti di sicurezza elettrica (se dotati di sensori), resistenza meccanica e biocompatibilità dei materiali. Alcuni produttori rispettano anche il marchio HACCP e procedure di controllo qualità ISO 9001, elementi che aumentano la tracciabilità e la responsabilità verso la struttura acquirente, specialmente in caso di contenzioso o audit ospedaliero.
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Un lavabo chirurgico è una struttura sanitaria specializzata realizzata in acciaio inossidabile AISI 304, con vasca profonda (20 centimetri) che permette il lavaggio completo fino al gomito secondo i protocolli di antisepsi preoperatoria. Differisce dal lavamani ordinario per la geometria senza spigoli acuti, la robustezza costruttiva, la capacità di resistere a disinfettanti aggressivi e la conformità a normative ospedaliere stringenti.
Una sala operatoria tipica con un'équipe di 4-5 chirurghi necessita almeno due postazioni disponibili contemporaneamente. I lavabi a 2 postazioni (lunghezza 1200 millimetri) rappresentano il compromesso migliore tra spazio occupato e funzionalità; strutture più grandi possono beneficiare di 3-4 postazioni collocate in ambienti diversi per ottimizzare i tempi di preparazione.
La rubinetteria elettronica a sensore infrarosso rappresenta lo standard più igienico poiché elimina il contatto manuale, fondamentale in ambienti a elevato controllo di rischio. La leva clinica flex rimane una scelta valida e affidabile se l'operatore può azionare il rubinetto con gomiti o ginocchia, garantendo semplicità manutentiva e durabilità prolungata.
L'altezza standard della vasca utile è 725 millimetri dal pavimento, progettata per permettere il lavaggio fino al gomito mantenendo una postura ergonomica senza forzare la schiena. Alcuni modelli sospesi offrono leggera variabilità, ma 70-75 centimetri rappresenta il range universalmente accettato dalle linee guida ospedaliere internazionali.
La pulizia quotidiana deve utilizzare detergenti ospedalieri approvati e spazzole non abrasive per non danneggiare la finitura satinata. Il drenaggio va ispezionato settimanalmente per rimuovere detriti organici; è consigliabile disporre di sistemi di piletta amovibile che facilitano la sanificazione profonda. Una volta al mese, eseguire pulizia con alcol denaturato o disinfettanti a base di cloro per eliminare biofilm batterico.
L'acciaio inossidabile AISI 304 è lo standard perché offre proprietà antimicrobiche naturali, resistenza alla corrosione dai disinfettanti aggressivi, facilità di sanificazione e compatibilità con i cicli di sterilizzazione ospedalieri. Questo grado di acciaio inox contiene cromo e nichel in proporzioni ottimali per ambienti umidi e igienici come la sala operatoria.
Verifica la conformità alla norma UNI EN ISO 6162 (impianti sanitari ospedalieri), la norma ISO 14644-1 per ambienti controllati, la certificazione CE per dispositivi medici, e che l'acciaio sia AISI 304 certificato. Alcune strutture richiedono anche marchi ISO 9001 per la tracciabilità di qualità e conformità alle linee guida regionali sulla sicurezza ospedaliera.
I modelli a parete occupano meno spazio e permettono una pulizia più agevole sotto la vasca, preferiti dove l'igiene del pavimento è prioritaria. I modelli su gambe offrono maggiore stabilità, indipendenza dall'impianto murale e facilità di riposizionamento. La scelta dipende dalla struttura della sala e dalle esigenze organizzative della struttura sanitaria.