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Confezione da 10 pezzi
475,80 € IVA in.Estintore ad acqua da 6 lt. Diametro: 160 mm. Altezza: 560 mm.
Estintore portatile a biossido di carbonio CO2. Kg. 2. Omologato EN 3.
Estintore portatile a biossido di carbonio (CO2) da kg. 2 omologato MED. Diametro: 102 mm. Altezza: 560 mm.
Estintore a CO2 da 2 kg. Classe di fuoco: 34B. Dimensioni: Ø10.5 x H49.5 cm.
Estintore a CO2 da 5 kg con cono erogatore e manichetta di erogazione. Classe di fuoco: 113B. Dimensioni: Ø 152 x h. 720 mm.
Estintore a CO2 da 5 kg. Classe di fuoco: 113B. Dimensioni: Ø15.2 x H73.5 cm.
Estintore ad acqua da 6 lt, per classe fuoco 13 A. Temperatura di utilizzo: +5°C a +60°C.
Estintore a CO2 da 2 kg per spegnimento fuochi classe B. Temperatura di utilizzo da -30°C a +60°C.
Estintore portatile da 2 kg fornito di biossido di carbonio (CO2), amagnetico. Classi di fuoco: 34B.
Estintore a biossido di carbonio 99,99% (Co2) da 5 kg. Classe di fuoco: 89 B.
Estintore a CO2 per fuochi classe B (liquidi infiammabili). Carica Nominale: 5 kg. Dimensioni: Ø13.6 x h.75 cm.
Estintore inox lucidato per classe fuoco 13A. Dimensioni: Ø 160xH.560mm
Estintore Co2 da 2 kg amagnetico. Classe di fuoco: 34 B. Involucro in lega di alluminio AA6061, verniciato RAL 3000.
Bombola acciaio a CO2 da 5 kg. Classe di fuo 113 B. Omologazione Ministero dell'interno.
Estintore a biossido di carbonio da 5 kg in lega di alluminio: Dimensioni: altezza 67 cm, diametro 15.2 cm
Dispositivo antincendio con classe di fuoco 34B. Dimensioni: Ø117xH.505mm
Estintore portatile fornito di biossido di carbonio (CO2) da 5 kg, amagnetico. Dimensioni: Ø 152 x h. 670 mm. Tempo di scarica: 11,5 sec.
Estintore da 5Kg per classe di fuoco 89B. Dimensioni: Ø152 x H.670 mm
Dispositivo antincendio Co2 da 5 kg con involucro in lega di alluminio AA6061, lucidato. Classe di fuoco: 89 B.
Estintore carrellato a biossido di carbonio CO2 da 20 kg. Omologato EN 1866. Classe di fuoco: 233B.
Estintore a CO2 da 30 kg con carrello. Dimensioni: Ø 300 x h. 1600 mm. Classe di fuoco: 233B.
Estintore carrellato a biossido di carbonio da kg. 30, approvato MED. Classe di fuoco: 233B. Dimensioni: Ø 160 x h. 560 mm.
Gli estintori antincendio rappresentano un elemento essenziale della sicurezza passiva in qualsiasi ambiente, dal settore alberghiero ai luoghi di lavoro, dagli spazi pubblici alle strutture industriali. Si tratta di dispositivi portatili progettati per intervenire tempestivamente nelle fasi iniziali di un incendio, limitando i danni e proteggendo vite umane e beni materiali. La scelta del tipo corretto di estintore dipende dalle specifiche classi di fuoco presenti nell'ambiente e dalle caratteristiche costruttive dello spazio in cui deve essere installato.
Ogni estintore è classificato secondo standard internazionali che garantiscono prestazioni verificate e affidabili nel tempo. La normativa di riferimento principale è la UNI EN 3, che definisce i criteri di costruzione, collaudo e manutenzione di questi dispositivi. Un'adeguata dotazione di estintori, abbinata a una corretta formazione degli utenti, consente di ridurre significativamente i rischi legati agli incendi ed è spesso un obbligo normativo non derogabile per legge.
L'installazione di estintori appropriati all'interno di strutture ricettive, commerciali e industriali offre benefici immediati e misurabili in termini di sicurezza operativa. Un estintore posizionato strategicamente permette al personale di intervenire rapidamente in caso di scoppio di un incendio prima che le fiamme si propaghino, riducendo i tempi di evacuazione e minimizzando l'entità dei danni materiali. Questo aspetto è particolarmente critico in ambienti con elevata densità di persone, come alberghi, ristoranti, centri commerciali e uffici, dove i rischi di origine accidentale sono significativi. L'accesso immediato a un mezzo di spegnimento certificato rappresenta spesso la differenza tra un incidente controllato e una situazione catastrofica. Inoltre, il possesso e la corretta manutenzione di estintori idonei assolve a obblighi normativi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e da regolamenti specifici del Codice della Prevenzione Incendi, verificati periodicamente dagli organi competenti durante i controlli di conformità.
Dal punto di vista operativo, gli estintori moderni sono stati sviluppati per garantire semplicità di utilizzo anche da parte di personale non specializzato, con sistemi di azionamento intuitivi e segnaletica standardizzata che facilita l'identificazione rapida del dispositivo più appropriato per la classe di fuoco in questione. La manutenzione periodica, affidata a tecnici specializzati, assicura che la carica interna rimanga sempre efficace e che tutti i componenti meccanici funzionino correttamente. Questa affidabilità nel tempo è fondamentale perché l'estintore deve essere operativo nel momento in cui se ne presenta la necessità, spesso in situazioni di emergenza dove non è possibile ricorrere a controlli preventivi.
La gamma di estintori disponibili sul mercato si articola principalmente in base al mezzo estinguente utilizzato, ciascuno dotato di specifiche proprietà fisiche e chimiche che lo rendono efficace su determinate classi di fuoco. Gli estintori a polvere ABC rappresentano la soluzione più versatile e diffusa, idonei per spegnere incendi di materiali solidi (classe A), liquidi infiammabili (classe B) e gas (classe C). La polvere funziona attraverso un meccanismo di interruzione della reazione a catena della combustione, creando una barriera tra il combustibile e l'ossigeno; questi dispositivi sono particolarmente indicati per ambienti eterogenei dove potrebbero verificarsi incendi di varia natura. Gli estintori a schiuma, invece, sono specificamente concepiti per combattere fuochi di classe A e B, agendo simultaneamente per raffreddamento e soffocamento; la schiuma forma una cappa che impedisce ai vapori infiammabili di raggiungere la zona di combustione e risulta particolarmente efficace nei depositi di materiali combustibili e nei parcheggi.
Gli estintori a CO? (anidride carbonica) sono la scelta obbligata per ambienti dove è critico evitare residui sulla superficie, come laboratori informatici, sale server, centri di elaborazione dati e aree dove sono presenti apparecchiature sensibili. L'estinguente agisce per soffocamento tramite sottrazione dell'ossigeno e contemporaneamente raffredda il combustibile; la CO? si disperde rapidamente nell'atmosfera senza lasciare tracce. Gli estintori ad acqua, sebbene meno versatili rispetto ai precedenti, mantengono un ruolo importante nelle strutture dove predominano fuochi di classe A, come edifici storici, musei e strutture ricettive tradizionali. Ciascuna tipologia è disponibile in diverse capacità, che vanno dai 1-2 kg per dispositivi portatili di piccolo formato, fino ai 12-13 kg per unità destinate a proteggere volumi più ampi, e inoltre in versioni a pressurizzazione manuale o con bomboletta di gas ausiliario integrata.
La selezione dell'estintore idoneo richiede prima di tutto un'analisi accurata dei rischi incendio presenti nell'ambiente e della corrispondente classificazione in termini di classe di fuoco. La classe A riguarda i materiali solidi infiammabili come carta, legno, tessuti; la classe B i liquidi infiammabili; la classe C i gas; la classe D i metalli combustibili; la classe E i fuochi che interessano apparecchiature elettriche. La maggior parte degli spazi aziendali e civili rientra nella combinazione A-B-C, ragione per cui gli estintori a polvere ABC sono i più utilizzati come protezione generale. Tuttavia, ambienti specifici come cucine con friggitori richiedono estintori per classe F (oli e grassi alimentari), mentre aree con server richiedono CO? per evitare danni all'elettronica. Un secondo fattore decisivo è la capacità nominale, espressa in chilogrammi o litri: questa deve essere dimensionata sulla base della superficie da proteggere e della densità di carico di incendio. Uno spazio di 200 metri quadri in un ufficio richiede una dotazione diversa da un magazzino di egual metratura con merci altamente infiammabili.
La normativa italiana ed europea prescrive che gli estintori siano omologati secondo la UNI EN 3, requisito che garantisce superamento di prove di funzionamento standardizzate e conformità costruttiva. Quando si seleziona un prodotto, è fondamentale verificare la presenza di marcature di certificazione quali il marchio CE, le sigle EN 3 e, ove applicabile, l'omologazione MED (per impianti navali) o RINA (enti notificati). Un errore frequente consiste nel sottovalutare l'importanza della temperatura di esercizio: alcuni estintori operano efficacemente solo entro intervalli specifici (ad esempio da -10°C a +60°C), limite che diventa critico in magazzini non riscaldati o in ambienti esposti a condizioni climatiche estreme. Infine, è consigliabile consultare le normative di prevenzione incendi specifiche per il settore di attività, in quanto talune categorie di aziende (ospedali, hotel, scuole, industrie a rischio) hanno obblighi più stringenti sia in termini di quantità di estintori che di distribuzione spaziale all'interno dei locali.
La regolamentazione degli estintori antincendio in Italia è strutturata su più livelli normativi, dai quali derivano obblighi non facoltativi per la quasi totalità degli ambienti di lavoro e pubblici. Lo standard internazionale di riferimento è la UNI EN 3-7, che stabilisce i criteri costruttivi, le prestazioni minime, le procedure di collaudo e i sistemi di marcatura per gli estintori portatili. Questa norma è stata recepita nell'ordinamento italiano e rappresenta il prerequisito per la commercializzazione legale di qualsiasi dispositivo. Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) obbliga i datori di lavoro a dotare i luoghi di lavoro di estintori in numero e capacità adeguati ai rischi specifici, affidando la responsabilità della valutazione al documento di valutazione dei rischi. Inoltre, il Codice della Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015) fornisce criteri tecnici dettagliati per la protezione antincendio attiva e passiva, specificando quantità minime di estintori per metro quadro secondo il tipo di attività.
La manutenzione periodica degli estintori è regolata dalla norma UNI 9994, che prescrive controlli a cadenza annuale affidati a tecnici certificati iscritti a organismi notificati. Durante questi controlli vengono verificati l'integrità della bombola, il peso della carica interna, la pressione di esercizio, i sigilli di sicurezza e il corretto funzionamento di tutti i componenti meccanici. La scadenza di revisionabilità è solitamente fissata a 5 anni, dopodiché l'estintore deve essere ricondizionato presso centri specializzati oppure dismesso secondo le modalità previste per i rifiuti pericolosi. Conformemente alle direttive europee, tutti gli estintori immessi sul mercato europeo devono recare il marchio CE di conformità. Per talune applicazioni specifiche, come le installazioni su navi mercantili, è richiesta l'omologazione MED (Marine Equipment Directive), mentre per ambienti critici come ospedali e strutture pubbliche ad alta densità, la direttiva tecnica può prevedere l'omologazione RINA o equivalente di enti notificati. Il mancato rispetto di questi requisiti comporta sanzioni amministrative e penali, oltre all'esclusione da gare d'appalto pubbliche.
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