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Confezione da 10 pezzi
327,57 € IVA in.Contenitore per raccolta toner usati con capacità 70 lt. Completamente riciclabile.
I contenitori per toner usati rappresentano una soluzione indispensabile per la corretta gestione e lo smaltimento delle cartucce esauste provenienti da stampanti laser e sistemi di stampa professionale. La raccolta differenziata del toner è un obbligo normativo che riguarda uffici, studi grafici, centri stampa, magazzini e strutture commerciali di qualsiasi dimensione. Il toner contiene materiali potenzialmente pericolosi come polvere di carbonio, resine sintetiche, ferro e silice, la cui dispersione incontrollata rappresenta un rischio sia per la salute dei lavoratori che per l'ambiente. Un contenitore dedicato garantisce l'isolamento del rifiuto, evita contaminazioni accidentali e semplifica notevolmente le procedure di ritiro da parte dei gestori autorizzati.
La scelta del contenitore giusto dipende dal volume di stampe elaborate, dallo spazio disponibile, dal tipo di cartucce utilizzate e dalle normative locali applicate nella propria struttura. Holity offre una gamma completa di soluzioni, dai modelli compatti per piccoli uffici fino ai contenitori a grande capacità per ambienti industriali. Ogni contenitore è progettato per facilitare il trasporto, la movimentazione e lo svuotamento, riducendo i tempi di gestione e minimizzando l'esposizione ai residui di stampa. I materiali impiegati garantiscono resistenza meccanica, impermeabilità e facilità di sanificazione quando necessario.
L'utilizzo di contenitori dedicati per il toner usato comporta vantaggi concreti sia operativi che normativi. Dal punto di vista pratico, un contenitore adeguato riduce il rischio di dispersione di polvere, protegge il personale dall'inalazione di particolato fine e impedisce la contaminazione di altre aree di lavoro. La prevenzione è fondamentale: il toner polverulento può depositarsi su superfici di lavoro, attrezzature e persino sui vestiti degli operatori, generando fastidi respiratori e allergeni. In caso di incidente (rovesciamento accidentale o rottura di cartucce), un contenitore ben progettato contiene il danno, semplificando le operazioni di bonifica e riducendo i costi di pulizia straordinaria.
Sotto il profilo normativo, il toner esausto rientra nella categoria dei rifiuti pericolosi e la sua gestione deve rispondere a requisiti di tracciabilità, documentazione e affidamento a soggetti autorizzati. Un contenitore certificato facilita la compliance amministrativa, evidenzia chiaramente il tipo di rifiuto mediante etichettature specifiche e consente ai gestori autorizzati di prelevare il materiale in condizioni di sicurezza. Molti contenitori moderni includono sportelli antintrusione, coperchi sigillabili e persino base zavorrabile, caratteristiche che garantiscono stabilità in ambienti ad alta frequentazione e impediscono accessi non autorizzati. Per le strutture con elevati volumi di stampa, l'investimento in contenitori robusti si traduce in una riduzione degli sprechi, dell'usura di attrezzature alternative improvvisate e dei tempi di inattività legati a incidenti o disordine.
I contenitori per toner usati proposti da Holity differenziano in base a tre parametri principali: capacità, materiale e caratteristiche costruttive. La capacità varia dai 70 litri ai 105 litri, una gamma che copre le necessità della maggior parte degli ambienti professionali. I modelli da 70 litri si prestano a uffici con medio traffico di stampa, mentre i contenitori da 100-105 litri sono ideali per centri stampa, magazzini e strutture industriali dove la raccolta del toner è costante. Il materiale costruttivo incide sia sulla durabilità che sulla destinazione d'uso: i contenitori in polietilene (PE) offrono leggerezza, resistenza agli urti e al degradamento ultravioletto, rendendoli adatti anche a zone esterne; quelli in propilene (PP) garantiscono maggiore rigidità strutturale e resistenza a liquidi e solventi; i modelli in acciaio smaltato combinano robustezza e facilità di igienizzazione, ideali per ambienti sensibili.
Sul piano costruttivo, i contenitori si differenziano per il tipo di coperchio e apertura. Alcuni modelli presentano un semplice coperchio a incastro, mentre altri montano sportelli antintrusione con serratura a chiave o a meccanismo triangolare, impedendo il prelievo non autorizzato di rifiuti o l'introduzione di materiali estranei. La presenza di maniglie di trasporto è comune nei modelli a minore capacità, mentre i contenitori più grandi spesso includono una base zavorrabile in cemento rivestito di polietilene, che conferisce stabilità anche in ambienti con traffico veicolare. Alcuni fornitori offrono optional personalizzabili, come la possibilità di aggiungere un secchio interno rimovibile per facilitare lo svuotamento, oppure specifiche scritte indicative del rifiuto sul coperchio per una rapida identificazione visiva.
La selezione del contenitore appropriato richiede una valutazione preliminare delle condizioni operative del cliente. Il primo criterio è il volume mensile stimato di cartucce esauste: un ufficio amministrativo che utilizza una stampante laser condivisa tra 10-15 persone genera generalmente meno di 20-30 cartucce all'anno, mentre un centro stampa commerciale può raggiungere decine di cartucce al mese. Una sottodimensionamento del contenitore genera frequenti svuotamenti, aumentando i costi di gestione; un sovradimensionamento occupa spazio inutile e rallenta il ricambio del rifiuto, creando accumuli stagnanti. Il secondo fattore è lo spazio disponibile: ambienti ristretti o con vincoli architettonici potrebbero richiedere modelli compatti da 70 litri, mentre strutture industriali dispongono dello spazio per contenitori più voluminosi. Il terzo elemento riguarda la collocazione e l'ambiente: un contenitore destinato a una zona esterna o coperta deve resistere a variazioni termiche, umidità e raggi UV, per cui la scelta del polietilene risulta preferibile; un contenitore interno può optare per materiali più leggeri come il propilene.
Un aspetto frequentemente trascurato è il livello di sicurezza richiesto. In ambienti aperti al pubblico o con elevata frequentazione, la presenza di uno sportello antintrusione o di una serratura rappresenta un elemento critico per impedire accessi non controllati. Le strutture sanitarie, scolastiche o municipali tendono a richiedere questo tipo di protezione per questioni di ordine e accountability amministrativa. Anche il tipo di stampante (laser, a getto d'inchiostro, multifunzione) influisce sulla scelta: stampanti diverse possono generare cartucce di dimensioni variabili, e un contenitore con apertura troppo stretta potrebbe creare difficoltà di inserimento. Infine, è consigliabile verificare se il fornitore del contenitore offre servizi di ritiro gratuito o agevolato, poiché alcuni gestori autorizzati collaborano con distributori specifici per facilitare la logistica. La compatibilità con i sistemi di ritiro locali non è banale: scegliere un contenitore non idoneo ai mezzi di trasporto disponibili comporta ulteriori movimentazioni manuali e incrementa i rischi durante la gestione.
La normativa primaria di riferimento per il toner esausto è la Direttiva Europea 2012/19/UE (RAEE - Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e il suo recepimento nel Decreto Legislativo 49/2014 in Italia. Secondo questa normativa, il toner e le cartucce esauste sono classificati come rifiuti pericolosi perché contengono sostanze tossiche e potenzialmente carcinogene. Le cartucce non devono essere gettate nei rifiuti indifferenziati, ma devono essere raccolte separatamente e avviate a impianti specializzati di recupero e rigenerazione. A livello nazionale, il D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) stabilisce le responsabilità del produttore di rifiuti, imponendo una corretta segregazione, documentazione mediante formulari di trasporto (FIR) e tracciabilità attraverso il Registro di Carico e Scarico per le aziende soggette. Ogni contenitore deve essere etichettato chiaramente con il codice EER (Elenco Europeo Rifiuti) specifico: 080317 per cartucce di toner esauste.
I requisiti tecnici che un contenitore deve rispettare includono l'impermeabilità, la resistenza meccanica, la stabilità e l'assenza di fughe anche in caso di movimentazione non ideale. Alcuni regolamenti regionali o locali impongono requisiti aggiuntivi: ad esempio, la presenza di un coperchio a chiusura ermetica, la conformità ai materiali a contatto (se il contenitore può venire a contatto indirettamente con superfici alimentari), o specifiche relative alla segnalazione mediante pittogrammi di pericolo. Per le strutture che rientrano nella categoria di "piccoli produttori di rifiuti pericolosi" (soglia variabile per regione), gli obblighi di tracciabilità possono essere ridotti, ma la segregazione rimane obbligatoria. Le aziende devono altresì designare un responsabile della gestione dei rifiuti pericolosi, che dovrà garantire la corretta compilazione della documentazione e l'affidamento a ditte autorizzate. È consigliabile verificare con l'ente locale di competenza (Comune, Provincia o Regione) se esistono specifiche ordinanze comunali che integrano la normativa nazionale, poiché alcune amministrazioni locali hanno adottato regolamenti più stringenti al fine di incentivare la raccolta differenziata e il riciclo del toner.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Ogni contenitore è progettato per garantire conformità normativa, praticità d'uso e protezione dell'ambiente.
Il toner è una polvere fine composta da resina sintetica, carbonio, ferro e silice utilizzata dalle stampanti laser per creare l'immagine sulla carta. Contiene sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene (come il carbonio nero) e rientra nella categoria dei rifiuti pericolosi secondo la normativa europea. Lo smaltimento diversificato previene l'inalazione di particolato, la contaminazione del suolo e delle acque, nonché il rischio di incendi in discarica.
Un contenitore da 70 litri è generalmente sufficiente per un ufficio di medie dimensioni con una o due stampanti laser in uso regolare. Questo volume consente almeno 6-12 mesi di raccolta prima del ritiro, riducendo i costi di gestione. Se la stampa è molto limitata, è comunque consigliabile non scendere sotto questa capacità per evitare svuotamenti frequenti e conseguenti movimentazioni manuali.
Il polietilene (PE) è la scelta ottimale per ambienti esterni perché offre eccellente resistenza ai raggi UV, alle variazioni termiche e all'umidità. I modelli in PE mantengono le proprietà meccaniche anche dopo prolungate esposizioni climatiche. Il propilene è meno indicato per l'esterno prolungato, mentre l'acciaio smaltato è preferibile solo se protetto da tettoie.
No, è sconsigliato per motivi di contaminazione crociata e tracciabilità normativa. Un contenitore etichettato per toner deve rimanere dedicato a quel rifiuto specifico, al fine di facilitare il ritiro da parte dei gestori autorizzati e garantire la corretta documentazione amministrativa. Utilizzarlo per altri rifiuti comporta rischi legali e di contaminazione.
Lo sportello antintrusione è un meccanismo che consente l'inserimento della cartuccia esaurita ma impedisce il prelievo non autorizzato del rifiuto. Funziona mediante una serratura a chiave o un meccanismo a triangolo che scatta automaticamente dopo il passaggio dell'oggetto. È importante in ambienti pubblici, scuole e strutture municipali per evitare accessi non controllati e garantire accountability amministrativa.
Il costo dello smaltimento varia in base al gestore autorizzato locale e al volume ritirato, generalmente da 50 a 150 euro a ritiro. Il contenitore viene svuotato dal gestore quando raggiunge una certa soglia (solitamente concordata al momento del contratto) oppure su richiesta espressa dell'azienda. Alcuni fornitori offrono ritiri gratuiti o sconti per contratti pluriennali.