lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Contenitore per la raccolta condominiale di oli e grassi vegetali. Dotato di coperchio e chiusura incernierata con maniglia di presa.
Contenitore per olio usato a forma cilindrica. Serbatoio mono parete in polietilene antiurto. Ideale per uso interno ed esterno. Disponibile in diverse misure.
Contenitore per olio minerale e liquidi usati realizzato in polietilene e acciaio zincato e verniciato. Capacità: 150 litri. Dimensioni: Ø 600 x h.675 mm.
Stazione di stoccaggio oli esausti da 220 L con doppia camera in LDPE e coperchio di sicurezza. Dimensioni: Ø 605 x H 950 mm.
Contenitore per olio esausto. Capacità: 260 lt. Dimensioni: Ø80 x H110 cm.
Serbatoio per raccolta di olio esausto realizzato in polietilene e resistente ai raggi UV. Capacità 300 lt.
Contenitore per olio usato da 290 lt in LLDPE con scolafiltri e doppia vasca. Dimensioni: Ø 82 x H 108 cm.
Contenitore per la raccolta olio vegetale usato, da 290 lt in LLDPE con scolafiltri per oli da frittura. Dimensioni: Ø 82 x H 108 cm.
Contenitore per la raccolta di olio usato realizzato in polietilene antiacido. Dotato di doppio serbatoio di sicurezza.
Contenitore per olio usato realizzato in polietilene e resistente ai raggi UV. Capacità 500 lt. Altezza 1240 mm e diametro 960 mm.
Contenitore per olio usato da 500 lt, in LLDPE con scolafiltri e doppia vasca. Dimensioni: Ø 96 x H 124 cm.
Contenitore in acciaio anticorrosione per oli esausti. Capacità: 300 lt. Dimensioni: L 600 x P 500 x H 1250 mm.
Serbatoio per raccolta olii usati. Materiale: polietilene. Capacità: 500 lt.
Contenitore a doppia parete in PE per oli usati. 500 Litri.
Contenitore per olio vegetale usato, da 500 lt in LLDPE con scolafiltri integrato. Dimensioni: Ø 96 x H 124 cm.
Contenitore per olio usato da 1100 lt, in LLDPE con scolafiltri e doppia vasca. Dimensioni: Ø 135 x H 127 cm.
Contenitore per olio vegetale esausto, da 1100 lt con scolafiltri e doppia vasca. Dimensioni: Ø 135 x H 127 cm.
Contenitore in acciaio per olio esausto. Capacità: 500 lt. Dimensioni: L 700 x P 900 x H 1100 mm.
Contenitore per stoccaggio olii esausti. Capacità: 1200 lt. Dimensioni: Ø140 x H150 cm.
I contenitori per olio usato rappresentano una soluzione essenziale per la gestione responsabile dei rifiuti speciali derivanti da attività commerciali, industriali e domestiche. L'olio esausto costituisce un rifiuto pericoloso per l'ambiente e la sua raccolta corretta è disciplinata da normative stringenti che obbligano aziende e strutture pubbliche a adottare sistemi di stoccaggio conformi. Questi contenitori facilitano la separazione, lo stoccaggio temporaneo e la successiva cessione dell'olio usato agli impianti di rigenerazione autorizzati, riducendo l'impatto ambientale e garantendo la conformità legale delle operazioni di smaltimento.
La scelta di un contenitore adatto per l'olio esausto va oltre la semplice praticità di stoccaggio. Un contenitore appropriato preserva la qualità dell'olio per il recupero e la rigenerazione, riducendo il rischio di contaminazione e deterioramento del prodotto. Nelle cucine professionali, nelle officine meccaniche, nelle carrozzerie e negli stabilimenti industriali, questi contenitori rappresentano un elemento indispensabile della gestione operativa quotidiana. Consentono di raccogliere in sicurezza oli vegetali da frittura, oli minerali lubrificanti, oli idraulici e altri liquidi speciali, mantenendo separati i diversi flussi di rifiuto secondo le prescrizioni normative. La struttura robusta e i materiali resistenti garantiscono che il contenitore non si deteriori nel tempo, anche in ambienti caratterizzati da temperature estreme, esposizione ai raggi UV o agenti chimici aggressivi.
L'uso sistematico di contenitori adeguati comporta vantaggi concreti per l'operatività di un'azienda: riduce i tempi di gestione dei rifiuti, minimizza i rischi di versamenti accidentali che potrebbero contaminare il suolo o le falde acquifere, e facilita il controllo della conformità durante le ispezioni da parte degli enti preposti. Molti contenitori moderni integrano features come filtri a cestello che permettono lo scolo graduale dell'olio, riducendo il tempo di raccolta e migliorando l'efficienza del processo. I coperchi ermetici o con chiusura a baionetta proteggono dall'esposizione all'aria e dagli odori sgradevoli, aspetto particolarmente rilevante negli ambienti pubblici o ad alta frequentazione. Inoltre, la disponibilità di diverse capacità (da 50 litri fino a 1200 litri) permette di adattare la soluzione alle reali necessità di raccolta, evitando sia sovradimensionamenti che insufficienze di stoccaggio.
La gamma di contenitori per olio usato si articola secondo criteri di materiale, capacità e configurazione tecnica. I modelli in polietilene (PE e LLDPE) rappresentano la soluzione più diffusa e versatile grazie alla resistenza agli agenti chimici, alla leggerezza e al costo contenuto. Il polietilene utilizzato per questi contenitori è specificamente formulato per essere antiacido, antiurto e resistente ai raggi ultravioletti, caratteristiche fondamentali per garantire una lunga durata anche in condizioni di stoccaggio esterna. Accanto ai contenitori monoparete, esistono soluzioni a doppia parete che offrono un livello di sicurezza aggiuntivo: in caso di perdita del serbatoio interno, la camera esterna contiene la fuoriuscita, prevenendo la contaminazione del suolo e riducendo il rischio ambientale. Le capacità variano da piccoli modelli da 50-150 litri, ideali per cucine professionali e piccole officine, fino a grandi cisterne da 1000-1200 litri destinate a impianti industriali e strutture con elevati consumi.
Oltre ai modelli in polietilene, existono contenitori realizzati in acciaio zincato e verniciato, particolarmente indicati per ambienti dove è prioritaria la robustezza strutturale e la longevità eccezionale. L'acciaio anticorrosione garantisce una resistenza superiore agli urti e una migliore performance in contesti outdoor caratterizzati da sollecitazioni meccaniche intense. La forma dei contenitori varia principalmente tra configurazioni cilindriche e rettangolari: i modelli cilindrici offrono una migliore ottimizzazione dello spazio verticale e una distribuzione uniforme del carico, mentre i modelli rettangolari si adattano meglio a spazi ristretti e consentono un posizionamento più stabile in ambienti angolati. Le dotazioni complementari includono filtri a cestello per lo scolo, boccaporti superiori per facilitare il versamento dei liquidi, sfiati incorporati per regolare la pressione interna, indicatori di livello a galleggiante e sistemi di drenaggio inferiore che semplificano lo svuotamento.
La selezione del contenitore appropriato richiede una valutazione preliminare di diversi fattori operativi. Il primo elemento critico è la capacità necessaria, determinata dal volume medio di olio raccolto nel ciclo di lavoro e dalla frequenza di ritiro da parte del gestore autorizzato. In una cucina professionale con friggitrice ad alta frequentazione, la produzione giornaliera di olio da frittura può raggiungere 20-50 litri, suggerendo un contenitore da 100-200 litri per garantire una permanenza dell'olio non superiore a 5-7 giorni. Un'officina meccanica con tre-quattro autoveicoli in lavorazione contemporanea produce mediamente 30-80 litri di olio lubrificante e idraulico al mese, rendendo appropriato un contenitore da 200-300 litri. La scelta errata della capacità comporta inefficienze: un contenitore sottodimensionato richiede svuotamenti troppo frequenti con costi logistici elevati e rischi di fuoriuscite durante il trasporto, mentre un contenitore sovradimensionato rallenta i cicli di rigenerazione dell'olio e può causare sedimentazione e deterioramento della qualità.
Il secondo aspetto riguarda la tipologia di olio da raccogliere. Gli oli vegetali e i grassi alimentari da frittura richiedono contenitori muniti di filtri specifici che separano i residui solidi durante lo scolo, preservando l'olio e facilitandone il recupero. Gli oli minerali lubrificanti e idraulici, più densi e meno reattivi chimicamente, tollerano meglio i contenitori standard ma beneficiano comunque di una configurazione a doppia parete per minimizzare i rischi di dispersione. Altre considerazioni includono lo spazio disponibile per l'installazione (ambiente interno vs. esterno con esposizione ai raggi UV), la frequenza di accesso al contenitore, la compatibilità con i sistemi di raccolta e trasporto rifiuti già in uso. I contenitori per uso esterno devono obbligatoriamente disporre di protezione UV e coperchi ermetici efficaci; per ambienti interni ad accesso frequente, la priorità è l'ergonomia di versamento e la facilità di lettura del livello di riempimento. Evitare l'errore comune di installare contenitori undersized o senza coperchio adeguato, che espone l'olio a ossidazione, contaminazione da acqua piovana e perdita di valore economico nel processo di rigenerazione.
La gestione dei contenitori per olio esausto è sottoposta a un complesso quadro normativo che coinvolge standard europei, legislazione nazionale italiana e disposizioni regionali. Il Decreto Legislativo 152/2006 (Codice dell'Ambiente) definisce l'olio esausto come rifiuto pericoloso e stabilisce obblighi rigorosi per la sua gestione, dalla separazione iniziale fino alla cessione a impianti autorizzati. I contenitori devono essere costruiti secondo specifiche tecniche che impediscono la fuoriuscita accidentale, assicurino l'ermeticità e la stabilità strutturale, e siano identificabili chiaramente come depositi di rifiuto speciale. La normativa UNI EN 12922 fornisce requisiti di qualità per l'olio rigenerato, creando un collegamento diretto tra la qualità dello stoccaggio (e quindi del contenitore) e la possibilità di riciclo dell'olio. Le aziende che producono rifiuti oleosi sono soggette all'iscrizione nel Registro dei Rifiuti (presso la Camera di Commercio), con obbligo di mantenere registrazione docimologica e dichiarazioni annuali MUD (Modello Unico Dichiarazione ambientale).
Dal punto di vista della sicurezza, i contenitori devono soddisfare criteri di resistenza meccanica, stabilità termica e compatibilità chimica con le sostanze contenute. Nei luoghi di lavoro, l'installazione di contenitori per rifiuti speciali è regolata dal Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico Sicurezza) che prescrive valutazioni del rischio chimico e misure di protezione collettiva. I contenitori a doppia parete o con sistemi di contenimento secondario sono fortemente consigliati negli ambienti sensibili (prossimità a falde acquifere, aree protette, zone pubbliche) e obbligatori quando la legislazione ambientale regionale lo prevede esplicitamente. La documentazione tecnica del fornitore (schede di sicurezza, certificati di conformità, disegni tecnici) rappresenta elemento essenziale per la valutazione della conformità normativa e per la difesa in caso di controllo. Le dimensioni, i materiali e le condizioni di stoccaggio devono essere compatibili con il piano di gestione rifiuti aziendale e comunicati agli enti preposti durante le verifiche ispettive.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. La scelta di un contenitore appropriato rappresenta un investimento nella conformità legale, nella sicurezza ambientale e nell'efficienza gestionale della tua attività.
Il contenitore monoparete ha una sola camera di stoccaggio e costi inferiori, adatto a condizioni controllate. Quello a doppia parete include una camera secondaria di contenimento che ferma eventuali perdite del serbatoio interno, fornendo protezione ambientale aggiuntiva e conformità a normative regionali più rigorose. La scelta dipende dal rischio ambientale della localizzazione e dalla legislazione applicabile.
Calcola il volume medio di olio prodotto mensilmente e verifica la frequenza di ritiro autorizzata dal gestore rifiuti. Per una cucina con friggitrice da 10 litri di utilizzo giornaliero, un contenitore da 100-150 litri è appropriato. Per officine meccaniche con ricambi olio frequenti, scegli 200-300 litri. Evita sovradimensionamenti che ritardano il ciclo di rigenerazione dell'olio.
Tecnicamente sì se i contenitori sono opportunamente puliti, ma è sconsigliato. Gli oli vegetali e minerali hanno proprietà diverse; la contaminazione incrociata riduce il valore di rigenerazione. La normativa best-practice raccomanda contenitori dedicati per ogni tipologia, identificati chiaramente con etichette specifiche.
Un contenitore esterno deve avere protezione UV integrata nel materiale (polietilene stabilizzato), coperchio ermetico efficace contro pioggia e contaminanti atmosferici, sfiati che regolano la pressione interna, e se possibile doppia parete o vasche di contenimento secondario. Deve resistere a temperature estreme e alle sollecitazioni meccaniche derivanti da manipolazione e trasporto.
Ispeziona periodicamente il coperchio e le guarnizioni per verificare l'integrità e l'ermeticità. Pulisci l'esterno da residui oleosi e sporco. Verifica che il sistema di drenaggio (se presente) non sia ostruito. Controlli mensili dei livelli di riempimento prevengono straripamenti. Sostituisci il contenitore se noti crepe, deformazioni o perdite.
Il Decreto Legislativo 152/2006 (Codice dell'Ambiente) classifica l'olio esausto come rifiuto pericoloso e definisce gli obblighi di gestione. La norma UNI EN 12922 stabilisce i requisiti qualitativi per l'olio rigenerato. Le legislazioni regionali possono prevedere requisiti aggiuntivi (ad esempio obbligo di doppia parete in zone sensibili). Consulta l'ente di competenza locale per verificare le prescrizioni specifiche.
Il filtro a cestello separa i residui solidi durante lo scolo, migliorando la qualità dell'olio recuperato. Non ha limitazioni significative, ma richiede controlli periodici per evitare intasamenti che rallentano lo svuotamento. È particolarmente utile per oli da frittura; per oli minerali puri, la sua assenza non è critica dal punto di vista della conformità.