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Confezione da 5 pezzi
40,14 € IVA in.Reggi flebo in acciaio. Dispositivo medico Classe I.
Confezione da 40 reggi flebo in materiale plastico. Dispositivo medico Classe 1.
I cestelli porta flebo rappresentano un accessorio medico essenziale negli ambienti ospedalieri, ambulatoriali e nelle strutture sanitarie dove vengono somministrate terapie infusionali. Questi dispositivi sono progettati per sostenere in sicurezza i flaconi durante la somministrazione di liquidi, evitando urti accidentali, oscillazioni incontrollate e possibili rotture che comprometterebbero l'integrità della terapia. La funzione principale è garantire stabilità e corretta posizione del flacone rispetto all'asta porta flebo, assicurando un flusso gravitazionale costante del liquido infusionale verso il paziente.
La scelta tra diverse tipologie di cestelli dipende dalle necessità specifiche dell'ambiente clinico: alcuni modelli privilegiano la robustezza e la durabilità nel tempo, altri la praticità di utilizzo e la facilità di pulizia. I cestelli porta flebo sono classificati come dispositivi medici di Classe I, pertanto devono rispettare normative precise riguardanti materiali, resistenza meccanica e sterilizzabilità.
Su holity.com è possibile selezionare tra soluzioni in acciaio inossidabile, ideali per ambienti ad elevata igiene, e opzioni in materiale plastico, leggere e pratiche da utilizzare quotidianamente. Ogni modello viene fornito con specifiche tecniche dettagliate e certificazioni relative alla conformità normativa richiesta dal settore medico-sanitario italiano ed europeo.
L'utilizzo di cestelli porta flebo adeguati riduce significativamente il rischio di contaminazione microbica e di interruzione involontaria dei circuiti infusionali, fattori critici quando si somministrano farmaci sensibili o soluzioni ematiche. Un cestello ben dimensionato e stabile previene oscillazioni che potrebbero causare reflusso di sangue nel tubo infusionale, fenomeno potenzialmente pericoloso che richiederebbe l'interruzione immediata della terapia e la sostituzione dell'intero set infusionale. Inoltre, un supporto adeguato riduce l'affaticamento del personale infermieristico durante turni prolungati, poiché elimina la necessità di sostenere manualmente il flacone o di ricorrere a soluzioni improvvisate e precarie.
Negli ambienti ad alto flusso di pazienti come pronto soccorso, reparti di degenza e terapia intensiva, avere cestelli standardizzati e facilmente riconoscibili migliora l'efficienza operativa e riduce gli errori durante la preparazione delle somministrazioni. La conformità normativa garantita dai cestelli certificati evita sanzioni amministrative e contenzioso legale in caso di incidenti correlati a dispositivi non idonei. Dal punto di vista economico, un investimento iniziale in cestelli di qualità si ripaga nel medio termine attraverso la riduzione di sprechi di flaconi e la diminuzione dei tempi di gestione tecnica della terapia infusionale.
Molte strutture sanitarie preferiscono avere disponibili entrambe le tipologie (acciaio e plastica) per adattarsi a contesti diversi: acciaio per ambienti critici ad elevata sterilizzazione, plastica per situazioni di elevata praticità e turnover rapido di pazienti.
I cestelli porta flebo in acciaio inossidabile rappresentano la soluzione più robusta e affidabile nel tempo per ambienti ospedalieri ad elevati standard igienici. Questi modelli resistono a cicli ripetuti di sterilizzazione in autoclave, conservando integrità strutturale e funzionalità senza degradazione anche dopo centinaia di utilizzi. L'acciaio inossidabile (tipicamente AISI 304 o AISI 316) offre eccellente resistenza alla corrosione derivante da umidità, detergenti aggressivi e vapore saturo ad alta temperatura. I cestelli in acciaio sono particolarmente adatti a sale operatorie, reparti di terapia intensiva e laboratori di infusione dove la sterilizzabilità rappresenta un requisito non negoziabile. La loro struttura massiccia garantisce stabilità assoluta anche quando sottoposti a vibrazioni accidentali o agli urti derivanti dal movimento di barelle e arredi sanitari all'interno del reparto.
I cestelli in materiale plastico, realizzati solitamente in polipropilene o polietilene ad alta densità, offrono praticità d'uso, leggerezza e costo inferiore. Pur essendo sterilizzabili in autoclave, resistono a un numero di cicli termici inferiore rispetto all'acciaio, pertanto sono ideali per contesti con elevato turnover di pazienti dove il cestello viene utilizzato una sola volta e poi sterilizzato in blocco con altri monousi. La plastica è inerte dal punto di vista chimico e non sviluppa patina o macchie anche in ambienti particolarmente umidi, aspetto vantaggioso per la manutenzione ordinaria. Alcuni modelli in plastica presentano ergonomia migliorata rispetto all'acciaio, con agganci meno traumatici per la mano dell'operatore.
La selezione della tipologia appropriata deve partire dall'analisi del contesto operativo: in ambienti con vincoli di sterilizzazione rigorosi (sale operatorie, terapia intensiva, reparti di malattie infettive), l'acciaio inossidabile rappresenta la scelta obbligata. Se invece la struttura lavora con modelli di sterilizzazione centralizzata dove ogni strumento viene utilizzato una sola volta prima di essere mandato in sterilizzazione, la plastica diventa più conveniente dal punto di vista economico e della gestione logistica. Un errore frequente è sottovalutare la frequenza d'uso prevista: un reparto che prevede 200 somministrazioni giornaliere ha esigenze diverse da un ambulatorio specialistico che ne effettua 10-15 al giorno. Nel primo caso è necessaria una scorta adeguata di cestelli per garantire continuità operativa durante i cicli di sterilizzazione.
Il diametro interno del cestello deve essere compatibile con il calibro dei flaconi utilizzati prevalentemente nella struttura: flaconi da 250 ml richiedono cestelli di diametro inferiore rispetto a contenitori da 1000 ml o più. Alcuni modelli offrono versatilità attraverso superfici di contatto variabili o spalle interne regolabili, soluzione ideale per strutture che utilizzano flaconi di vari produttori con geometrie leggermente diverse. Il peso del cestello pieno di liquido deve essere considerato in funzione della frequenza di manipolazione e della popolazione di operatori: cestelli eccessivamente pesanti causano affaticamento e aumentano il rischio di cadute accidentali.
I cestelli porta flebo sono classificati come dispositivi medici di Classe I secondo il Regolamento (UE) 2017/745 (MDR), il quale specifica che devono essere sottoposti a valutazione di conformità attraverso dichiarazione del fabbricante e marchio CE. La normativa richiede che il materiale sia biocompatibile secondo ISO 10993-5 per le parti che entrano in contatto con il flacone, anche se indiretto, al fine di prevenire qualsiasi degradazione o rilascio di sostanze potenzialmente tossiche. La resistenza meccanica deve essere attestata attraverso test di carico statico e dinamico: un cestello deve resistere ad almeno 15 volte il peso massimo previsto del flacone pieno senza deformazione permanente o cedimento delle giunzioni.
La sterilizzabilità è un requisito fondamentale verificato selon la norma ISO 11135 per la sterilizzazione a vapore saturo ad alta pressione (121°C, 134°C). I materiali utilizzati devono mantenere proprietà meccaniche invariate dopo cicli ripetuti di sterilizzazione (minimo 50 cicli secondo alcuni standard ospedalieri interni). La facilità di pulizia è regolamentata dalla norma ISO 14971 (gestione del rischio), che prevede che il disegno del cestello non presenti anfrattuosità, spigoli vivi o aree dove possa accumularsi liquido o residui biologici. Il marchio CE applicato al prodotto attesta la conformità a questi requisiti e deve essere accompagnato da istruzioni di utilizzo, manutenzione e sterilizzazione in lingua italiana.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Ogni modello è accompagnato da specifiche tecniche complete, certificazioni normative e dati di compatibilità con i principali sistemi di infusione in uso.
I cestelli in acciaio inossidabile resistono a cicli illimitati di sterilizzazione in autoclave e sono indicati per ambienti critici a elevati standard igienici. I cestelli in plastica sono più leggeri, economici e pratici per contesti ad alto turnover, ma resistono a un numero inferiore di cicli termici. La scelta dipende dal protocollo di sterilizzazione della struttura sanitaria.
Un cestello ben progettato presenta spalle interne sagomate che distribuiscono il carico del flacone su una superficie ampia, prevenendo oscillazioni e reflusso del sangue nel tubo. La stabilità meccanica viene testata secondo normative internazionali che richiedono resistenza a carichi almeno 15 volte superiori al peso massimo previsto del flacone pieno.
Flaconi da 500 ml richiedono cestelli con diametro interno fra 60 e 75 mm, a seconda della geometria del contenitore del produttore. È consigliabile verificare la compatibilità prima dell'acquisto confrontando le dimensioni esterne del flacone con le specifiche tecniche del cestello, oppure optare per modelli con spalle regolabili.
Sì, tutti i cestelli certificati come dispositivi medici di Classe I sono sterilizzabili in autoclave a 134°C secondo norma ISO 11135. I modelli in acciaio inossidabile mantengono le proprietà meccaniche intatte dopo cicli ripetuti, mentre quelli in plastica devono essere valutati in base al tipo di polimero utilizzato dal produttore.
Una struttura con 100-150 somministrazioni infusionali quotidiane dovrebbe disporre di almeno 300-400 cestelli per garantire continuità operativa durante i cicli di sterilizzazione (tipicamente 48-72 ore). Il numero esatto dipende dal protocollo di lavoro interno e dai tempi di ritorno dalla centrale di sterilizzazione.
Subito dopo l'uso, il cestello deve essere risciacquato con acqua corrente per rimuovere residui visibili, poi immerso in soluzione detergente enzimatica per 15-20 minuti, quindi strofinato con spazzola morbida in tutte le zone di contatto e risciacquato abbondantemente prima della sterilizzazione. Evitare detergenti abrasivi che possono danneggiare la superficie.
Sì, il marchio CE e la dichiarazione di conformità sono obbligatori per la commercializzazione di cestelli porta flebo in Europa. Il produttore deve fornire anche istruzioni d'uso, manutenzione e sterilizzazione in italiano, nonché dati di biocompatibilità secondo ISO 10993 per garantire la conformità al Regolamento (UE) 2017/745.
Un cestello in acciaio di qualità, utilizzato correttamente e sottoposto a manutenzione ordinaria, ha una durata media di 5-10 anni con centinaia di cicli di sterilizzazione. La longevità dipende dalla frequenza d'uso, dalla corretta pulizia dopo ogni utilizzo e dall'assenza di urti traumatici che potrebbero causare deformazioni strutturali permanenti.