lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Caditoia stradale piana in ghisa sferoidale con chiusura automatica. Dimensioni esterne: 300 x 300 mm. Altezza: 45 mm.
Caditoia pluviale concava con bloccaggio antifurto. Dimensioni esterne: 300 x 300 mm. Altezza: 40 mm.
Caditoie stradale in ghisa sferoidale con chiusura automatica e superficie concava. Dimensioni esterne: 400 x 400 mm. Altezza: 55 mm.
Caditoia stradale in ghisa sferoidale con sistema di bloccaggio antifurto. Dimensioni esterne: 400 x 400 mm. Altezza: 45 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale con telaio e coperchio quadrato. Dimensioni: L.564xP.564xH50 mm.
Caditoia stradale rettangolare con carrabilità C250. Dimensioni: L.550xP.450xH.60mm
Caditoia stradale quadrata, superficie concava, in ghisa sferoidale GJS-500-7. Concavità: 15 mm. Dimensioni: 500 x 500 mm. Altezza: 55 mm.
Caditoia stradale in ghisa sferoidale dal telaio quadrato. Dimensioni esterne: 500 x 500 mm. Altezza: 50 mm.
Caditoia stradale piana in ghisa sferoidale. Dimensioni esterne: 400 x 400 mm. Altezza: 75 mm.
Caditoia stradale piana in ghisa sferoidale con chiusura automatica. Dimensioni esterne: 450 x 450 mm. Altezza: 45 mm.
Caditoia piana in ghisa sferoidale GJS 500-7 – EN 1563, con superficie antisdrucciolo. Dimensioni esterne: 550x550 mm. Altezza: 45 mm. Classe di carico C250.
Caditoia stradale in ghisa. Dimensioni esterne: 49 x 49 cm. Altezza: 8 cm.
Caditoia pluviale concava con chiusura automatica e bloccaggio antifurto. Dimensioni esterne: 500 x 500 mm. Altezza: 83 mm.
Caditoia stradale rettangolare dotata di sistema bloccaggio antifurto. Dimensioni: L.550xP.450xH75
Chiusino in ghisa sferoidale con superficie piana, telaio e coperchio quadrati, adatto per carichi fino alla classe C250. Dimensioni esterne: 600x600 mm. Altezza: 50 mm.
Caditoia stradale con telaio e griglia di forma quadrata. Dimensioni esterne: 550 x 550 mm. Altezza: 80 mm.
Caditoia stradale concava in ghisa sferoidale con chiusura automatica. Dimensioni esterne: 600 x 600 mm. Altezza: 60 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale con griglia a nido d'ape. Dimensioni: L.600xP.600xH.60mm
Caditoia a nido d’ape in ghisa sferoidale C250, 600x600 mm. Sistema articolato antifurto per una gestione efficiente delle acque meteoriche stradali.
Caditoia stradale in ghisa sferoidale. Dimensioni: 60 x 60 x h.8 cm. Classe: D400. Con bloccaggio antifurto.
Caditoia stradale piana in ghisa sferoidale. Dimensioni esterne: 700 x 700 mm. Altezza: 50 mm.
Caditoia pluviale concava con chiusura automatica e bloccaggio antifurto. Dimensioni: 600 x 600 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale con coperchio quadrato. Classe: C250. Dimensioni esterne: 450 x 450 mm.
Caditoia stradale in ghisa sferoidale con rilievi antisdrucciolo e superficie concava. Dimensioni: 600 x 600 mm.
Caditoia stradale realizzata in ghisa sferoidale con coperchio quadrato. Classe: C250. Dimensioni esterne: 500 x 500 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale con rilievi antisdrucciolo. Classe: KN400. Dimensioni esterne: 400 x 500 mm.
Caditoia stradale con telaio e griglia di forma quadrata. Dimensioni esterne: 600 x 600 mm. Altezza: 83 mm
Caditoia in ghisa sferoidale con telaio di forma quadrata. Classe: D400. Dimensioni esterne: 500 x 500 mm.
Caditoia stradale con telaio e griglia di forma quadrata. Dimensioni esterne: 800 x 800 mm. Altezza: 65 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale con telaio di forma ottagonale e coperchio tondo. Classe: D400. Dimensioni esterne: Ø 850 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale con telaio di forma quadrata e coperchio circolare. Classe: D400. Dimensioni esterne: 750 x 750 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale con telaio e coperchio circolari. Classe: D400. Dimensioni esterne: Ø 850 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale piana con telaio di base quadrato. Dimensioni esterne: 850 x 850 mm. Altezza: 100 mm.
Caditoia stradale piana in ghisa sferoidale con chiusura automatica. Dimensioni esterne: 800 x 800 mm. Altezza: 80 mm.
Caditoia pluviale piana con chiusura automatica e bloccaggio antifurto. Dimensioni esterne: 900 x 900 mm. Altezza: 75 mm.
Caditoia stradale in ghisa sferoidale. Classe: D400. Dimensioni esterne: 640 x 940 mm.
Caditoia stradale piana con bloccaggio antifurto. Dimensioni esterne: 900 x 900 mm. Altezza: 80 mm.
Caditoia in ghisa sferoidale piana con telaio di base quadrato. Dimensioni esterne: 850 x 850 mm. Classe: F900.
Le caditoie stradali sono infrastrutture di drenaggio essenziali per la gestione delle acque meteoriche e il deflusso superficiale in ambienti urbani e periurbani. Realizzate prevalentemente in ghisa sferoidale, questi elementi combinano robustezza strutturale e capacità di carico elevate, garantendo durabilità nel tempo anche sotto carichi veicolari intensi. Il loro ruolo è determinante nel prevenire allagamenti, erosioni e danni agli strati inferiori della pavimentazione, rappresentando una soluzione tecnica consolidata nelle progettazioni stradali moderne. Le caditoie si distinguono per geometrie, classi di carrabilità, profondità utili e sistemi di bloccaggio, adattandosi a molteplici contesti applicativi: dalle strade comunali ai parcheggi, dalle piazze pubbliche alle aree industriali.
La scelta della tipologia corretta dipende da parametri tecnici specifici quali il carico di progetto, la superficie di scarico, la profondità della camera sotterranea e il grado di protezione antifurto richiesto. Una progettazione inadeguata comporta rischi di cedimento strutturale, rigurgito idraulico e compromissione dell'integrità del manto stradale, ragioni per cui la conformità alle normative europee e la selezione di prodotti certificati risultano fondamentali.
Le caditoie stradali offrono benefici multidimensionali nella gestione integrata delle acque meteoriche urbane. Dal punto di vista idraulico, agevolano l'intercettazione rapida del deflusso superficiale, riducendo i tempi di permanenza dell'acqua sulla carreggiata e minimizzando i fenomeni di aquaplaning e danneggiamento del pietrisco stradale. In termini di durabilità, la ghisa sferoidale conferisce resistenza eccezionale ai cicli di gelo-disgelo, all'azione chimica di sali disgelanti e ai carichi dinamici ripetuti, prolungando significativamente la vita utile dell'infrastruttura rispetto a materiali alternativi. Sotto il profilo economico, rappresentano una soluzione affidabile che riduce gli interventi manutentivi, limitando i costi gestionali sul lungo termine.
Nel contesto progettuale contemporaneo, l'integrazione di caditoie con superfici antisdrucciolo e sistemi di bloccaggio antifurto costituisce una risposta concreta ai requisiti di sicurezza stradale e di protezione da furti, particolarmente critici in ambienti urbani densi. Le geometrie standardizzate agevolano inoltre la manutenibilità e la pulizia periodica, aspetti non trascurabili in prossimità di assi stradali ad alta frequentazione. La modularità dimensionale consente infine di adattare la soluzione a specifiche esigenze di scarico idraulico, evitando sovradimensionamenti e garantendo una corretta integrazione nell'assetto complessivo della rete di drenaggio pluviale.
Le caditoie stradali si articolano in diverse varianti costruttive, ciascuna caratterizzata da peculiarità funzionali e dimensionali. La classificazione più ricorrente distingue caditoie piane, con superficie superiore piatta e profilo sobrio, ideali per integrazioni discretiche in pavimentazioni regolari; caditoie concave, dotate di una rientranza centrale (generalmente 15 mm) che concentra il flusso idrico verso la bocca di scarico, massimizzando l'efficienza di captazione anche in condizioni di deflusso tangenziale; e caditoie a nido d'ape, provviste di griglia a pattern reticolare che offre una superficie di scarico maggiorata e una migliore distribuzione dei carichi puntuali. Per quanto riguarda la geometria del telaio, si trovano configurazioni quadrate (le più diffuse, disponibili in dimensioni 300x300 fino a 800x800 mm), rettangolari (indicate per canalette di raccordo a sezione allargata), circolari e ottagonali (frequenti in applicazioni che richiedono una transizione estetica particolare).
La differenziazione prosegue in termini di sistemi di chiusura: caditoie con cerniera classica consentono un accesso facilitato per la manutenzione, mentre modelli con chiusura automatica e bloccaggio antifurto impediscono l'asportazione non autorizzata mediante meccanismi articolati o a scatto. L'altezza utile (distanza tra il telaio e il fondo della camera) varia tipicamente tra 40 e 85 mm, influenzando direttamente la profondità di posa e la compatibilità con i livelli idrici del sottosuolo. La classe di carrabilità, espressa secondo le norme EN 1433 (A15, B125, C250, D400, E600, F900), determina il carico massimo ammissibile: dalle aree pedonali (C250, 250 kN) alle strade ad elevato traffico pesante (D400, E600, F900). Questa molteplicità di opzioni consente di coprire praticamente qualsiasi scenario progettuale, da installazioni in ambienti residenziali a infrastrutture critiche soggette a transiti di mezzi speciali.
La selezione della caditoia idonea richiede l'analisi preliminare di molteplici criteri di natura tecnica e contestuale. Il primo elemento decisionale è la classe di carrabilità attesa: è imperativo consultare il progetto stradale per verificare se l'area ricade in zone di traffico leggero (parcheggi residenziali, piazze pedonali con accesso autorizzato), medio (strade locali con transiti saltuari di autobus), o pesante (assi principali, aree portuali, zone industriali con movimentazione di carichi). Sottodimensionare la classe espone il sistema al rischio di cedimento strutturale e di rigurgito idraulico in caso di piogge intense; sovradimensionare, al contrario, comporta un incremento economico ingiustificato. Il secondo criterio riguarda la portata idraulica richiesta: questa si determina in base all'area scolante afferente, all'intensità pluviometrica di progetto (generalmente T=10 anni per aree urbane ordinarie) e alla configurazione della rete sottostante. Una superficie di scarico insufficiente genererà ristagni; una eccessiva sottodimensionerà gli elementi di convogliamento a valle.
Un aspetto spesso sottovalutato è la profondità disponibile in cantiere: verificare le interferenze con sottoservizi (tubazioni idriche, gasdotti, cavi) è preliminare alla scelta dell'altezza utile della caditoia. In contesti urbani densi, la posa di caditoie più basse (40-50 mm) consente maggiore flessibilità progettuale. Analogamente, la geometria della griglia influisce sulla manutenibilità: superfici a nido d'ape trattenendole foglie e detriti più facilmente rispetto alle piane, richiedendo quindi pulizie più frequenti in ambienti con vegetazione. Per siti soggetti a rischi di furto—comune in aree meno vigilate o nelle aree di sosta—privilegiare modelli con sistema articolato antifurto o bloccaggio a scatto. La scelta tra superficie piana e concava dipende dal contesto: le concave sono preferibili dove il deflusso è prevalentemente tangenziale (margini di carreggiata), mentre le piane assicurano una migliore integrazione estetica e un più facile calpestio in zone ad elevata frequentazione pedonale. Errori comuni includono ignorare le tolleranze di posa (assestamenti differenziali), sottovalutare l'impatto dei cicli termici sulla ghisa (dilatazioni e contrazioni), e non prevedere un'adeguata pendenza locale del fondo stradale verso la caditoia.
La progettazione e l'installazione di caditoie stradali è disciplinata dalla norma europea EN 1433, che definisce i criteri di classificazione in base al carico di rottura, ai metodi di prova (statica, dinamica, di fatica), e alle specifiche costruttive. La norma EN 1563 regola invece le proprietà della ghisa sferoidale (GJS 500-7), garantendo valori di resilienza, tenacità e resistenza all'ossidazione idonei all'impiego in ambiente esterno. In Italia, le Linee Guida del Ministero dei Lavori Pubblici e le normative regionali richiedono inoltre la certificazione di conformità CE e, in taluni casi, l'attestazione di sostenibilità ambientale per lavori pubblici significativi. La resistenza all'azione dei sali disgelanti e la durabilità in cicli di gelo-disgelo sono requisiti impliciti verificati mediante prove accelerate in laboratorio.
Sotto il profilo della sicurezza stradale, le caditoie devono garantire una superficie antisdrucciolo idonea a ridurre il rischio di cadute, con un coefficiente di aderenza minimo variabile a seconda che l'installazione avvenga in corsia di marcia, banchina o zona di transito pedonale. La gestione idraulica deve rispondere ai dettami dei regolamenti comunali sulla raccolta e il convogliamento delle acque meteoriche, spesso coordinati con i decreti regionali sugli scarichi in corpi ricettori superficiali. La classe di carrabilità è obbligatoria in funzione dell'utilizzo effettivo della strada: falsche attestazioni generano responsabilità civile e penale in caso di incidenti. L'accessibilità per persone con disabilità motoria richiede inoltre che la caditoia non sporga oltre i 5 cm dal piano della pavimentazione, evitando ostacoli al movimento dei carrelli. Molti enti pubblici impongono infine clausole di garanzia strutturale estesa (fino a 10 anni) e certificazioni di tracciabilità della produzione per garantire la qualità del materiale e la rintracciabilità in caso di criticità.
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La caditoia piana presenta una superficie superiore piatta e uniforme, ideale per integrazioni estetiche e traffico pedonale frequente. La concava dispone di una rientranza centrale (15 mm) che canalizza il deflusso tangenziale verso lo scarico, massimizzando l'efficienza di captazione anche su superfici leggermente dislivellate. Scegli la piana per ambienti a uso misto, la concava per margini di carreggiata con scorrimento laterale dell'acqua.
La classe è determinata dal carico massimo atteso: C250 (strade locali, parcheggi), D400 (assi principali e traffico pesante), E600/F900 (aree industriali e porti). Consulta il progetto stradale o contatta l'amministrazione competente. Sottodimensionarla espone a cedimento strutturale; sovradimensionarla aumenta i costi ingiustificatamente.
Le altezze utili variano da 40 a 85 mm, con 45-55 mm rappresentanti lo standard più diffuso. La scelta dipende dalla profondità disponibile in cantiere e dalle interferenze con sottoservizi. Altezze minori (40 mm) permettono maggior flessibilità progettuale in contesti densi; altezze maggiori (75+ mm) offrono volumi di accumulo superiori per deflussi intensi.
No, dipende dal contesto. In aree rurali o comunque poco affollate, il bloccaggio antifurto è opzionale. In ambienti urbani densi, parcheggi pubblici e zone di sosta, la protezione articolata o a scatto è consigliata per prevenire l'asportazione non autorizzata e i conseguenti danni all'integrità del sistema di drenaggio.
La piana assicura integrazione estetica e facilità di calpestio. La concava concentra il deflusso su ambienti con scorrimento tangenziale. A nido d'ape offre portata idraulica massima ma richiede pulizie frequenti per evitare accumuli di foglie. Scegli in base alla geometria stradale e alla manutenibilità disponibile.
Con manutenzione ordinaria, una caditoia in ghisa sferoidale (GJS 500-7) dura 30-50 anni. La resistenza ai cicli di gelo-disgelo, all'azione chimica dei sali disgelanti e ai carichi dinamici ripetuti garantisce durabilità eccezionale. Fattori critici sono la corretta posa, il drenaggio efficiente e la pulizia periodica per evitare accumuli corrosivi.