lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Asta porta flebo amagnetica in PVC per ambienti RM, con 4 ganci da 2 kg e base antiscivolo. Dimensioni 54x54x185,4 cm. Totale assenza di metalli.
Piantana porta flebo amagnetica in PVC per sale RM. Struttura non conduttiva con 4 ganci e ruote frenate. Certificata MDR per sicurezza diagnostica.
Le aste portaflebo rappresentano un elemento fondamentale nell'ambito sanitario, ospedaliero e di assistenza domiciliare. Si tratta di supporti mobili o fissi progettati per sospendere e mantenere in posizione corretta le sacche di soluzione infusionale durante le terapie endovenose, le ipodermoclisi e le trasfusioni. Disponibili in diverse configurazioni, materiali e altezze regolabili, questi dispositivi garantiscono stabilità, sicurezza e praticità operativa sia in contesti clinici che domestici, rappresentando un investimento indispensabile per strutture sanitarie, case di cura, cliniche private e per i servizi di assistenza domiciliare.
La scelta di un'asta portaflebo consona alle proprie esigenze operative incide direttamente sulla qualità del trattamento e sul comfort del paziente. Questi supporti evitano posizionamenti improvvisati, riducono il rischio di complicanze dovute a posizionamenti scorretti della sacca infusionale e consentono ai professionisti sanitari di operare con maggiore libertà di movimento.
Le aste portaflebo offrono una serie di vantaggi tecnici e pratici imprescindibili in ambito sanitario. In primo luogo, garantiscono una stabilità strutturale che impedisce oscillazioni e movimenti indesiderati della sacca infusionale, aspetto critico soprattutto quando il paziente si muove o durante procedure che richiedono manipolazione. La posizione corretta della sacca consente inoltre il corretto flusso gravitazionale della soluzione, elemento essenziale per la precisione terapeutica. Utilizzare un'asta dedicata elimina soluzioni improvvisate, come appendere la sacca a porte, mobili o infissi, che comportano rischi di caduta, contaminazione e instabilità. Nel contesto ospedaliero e clinico, queste attrezzature facilitano le operazioni infermieristiche, riducono i tempi di preparazione della terapia e consentono una migliore osservazione delle condizioni del paziente durante l'infusione.
Dal punto di vista organizzativo, le aste portaflebo mobili permettono di spostare il paziente senza interrompere la terapia, aspetto cruciale per esami diagnostici, trasferimenti interni e mobilizzazione durante la degenza. La regolabilità in altezza assicura un posizionamento ergonomico che riduce l'affaticamento del paziente e facilita l'accesso venoso da parte del personale medico. Per i servizi di assistenza domiciliare, l'utilizzo di un supporto stabile e professionale trasmette al paziente una sensazione di sicurezza e affidabilità, migliorando la compliance terapeutica e riducendo l'ansia legata al trattamento.
Il catalogo di aste portaflebo comprende diverse varianti costruttive, ognuna rispondente a specifiche esigenze operative. Le aste fisse con base pesante sono ideali per ambienti permanenti come camere di degenza ospedaliere, dove la mobilità non è prioritaria e la stabilità assoluta è fondamentale; realizzate spesso in acciaio cromato o verniciato, garantiscono strutture robuste e durature nel tempo. Le piantane mobili su ruote, disponibili sia con base a cinque razze che a quadrupede, consentono una mobilità completa e sono preferite in contesti dove il trasferimento rapido del paziente è necessario; le ruote possono essere frenanti o piroettanti, con diametri che variano per adattarsi a pavimentazioni diverse. Le aste telescopiche rappresentano una soluzione moderna che consente di regolare l'altezza su un'ampia gamma di valori, generalmente dai 130 ai 250 centimetri, offrendo massima flessibilità in ambienti con pazienti di diverse corporature.
Dal punto di vista dei materiali, si distinguono versioni in acciaio inox AISI 304, particolarmente indicate per contesti dove l'igiene e la resistenza alla corrosione sono critiche, come reparti infettivi, sale operatorie e unità di terapia intensiva; l'acciaio cromato rappresenta un compromesso tra costo e durabilità ed è ampiamente diffuso in ospedali e strutture convenzionali; l'alluminio anodizzato offre leggerezza pur mantenendo rigidità strutturale, utile dove il personale deve spostare frequentemente l'asta. La variabilità nel numero di ganci (da due a quattro) determina la capacità di sospensione simultanea di più sacche, aspetto importante per terapie complesse o multicanale. Alcune soluzioni includono ganci richiudibili o in plastica, che riducono il rischio di danneggiamento accidentale delle sacche e agevolano l'inserimento.
La selezione di un'asta portaflebo richiede analisi attenta di diversi parametri legati al contesto operativo specifico. Il primo elemento da considerare è l'ambiente di utilizzo: strutture fisse come ospedali e case di cura possono privilegiare modelli stazionari in acciaio cromato con base pesante, mentre servizi di assistenza domiciliare e strutture che richiedono trasferimenti frequenti necessitano di soluzioni mobili e compatte. L'altezza regolabile rappresenta un criterio decisivo, soprattutto in contesti dove il dispositivo deve adattarsi a pazienti di corporatura diversa o a diverse posizioni di degenza; escursioni ampiamente regolabili (ad esempio dai 110 ai 250 centimetri) aumentano la versatilità dello strumento. Il numero di ganci deve corrispondere alle esigenze terapeutiche effettive: un paziente in monofarmaco può richiedere due ganci, mentre politerapie complesse o trasfusioni concomitanti necessitano di quattro supporti; scegliere un numero di ganci inferiore alle proprie esigenze comporta complicazioni operative, mentre sceglierne un numero eccessivo rappresenta uno spreco economico.
La scelta del materiale è strettamente legata ai protocolli igienici e alle normative interne della struttura. L'acciaio inox è consigliato per ambienti dove il rischio biologico è elevato o dove le procedure di sterilizzazione sono frequenti; l'acciaio cromato fornisce una buona resistenza alla corrosione a fronte di costi inferiori ed è appropriato per la maggior parte dei contesti ordinari. La base mobile su ruote deve essere valutata in termini di diametro e tipologia: ruote frenanti garantiscono sicurezza una volta posizionate, mentre ruote piroettanti facilitano la manovrabilità in spazi ristretti; il diametro influisce sulla facilitazione di passaggio su ostacoli come soglie. Errori comuni consistono nel sottovalutare la stabilità della base, nel scegliere modelli non regolabili per ambienti eterogenei, oppure nel privilegiare eccessivamente il fattore economico a scapito della durabilità: un'asta portaflebo di qualità ha una vita utile di dieci o più anni se correttamente mantenuta, ammortizzando facilmente l'investimento iniziale.
Le aste portaflebo devono rispettare una serie di normative nazionali e internazionali che assicurano la sicurezza del paziente e del personale medico. La norma EN 60601-1 e i suoi emendamenti definiscono i requisiti generali di sicurezza per i dispositivi medici elettrici, mentre per le aste di tipo meccanico si applicano standard come la norma DIN EN 60601 che specifica i criteri di stabilità strutturale, la capacità di carico dei ganci, i cicli di sollecitazione meccanica e i requisiti di resistenza alla corrosione. La marcatura CE rappresenta il requisito obbligatorio per la commercializzazione sul territorio europeo e testimonia la conformità del prodotto alle direttive sulla sicurezza dei dispositivi medici. Le aste destinate a uso ospedaliero devono inoltre superare test di resistenza ai carichi dinamici, verifiche di stabilità della base in condizioni di carico non simmetrico e prove di affaticamento dei materiali.
Aspetti critici riguardano la capacità di carico dei ganci, generalmente espressa in chilogrammi per singolo supporto (valori comuni oscillano tra 2 e 5 chilogrammi): questo parametro non deve essere mai superato, pena il collasso strutturale e la caduta della sacca infusionale. La stabilità della base è sottoposta a verifica per impedimenti trasversali e longitudinali, specialmente quando il carico è posizionato in modo asimmetrico; le normative prescrivono che la base non deve ribaltarsi nemmeno in condizioni di carico massimo applicato a un singolo gancio. La finitura superficiale deve garantire assenza di spigoli acuti, elementi taglienti o superfici rough che potrebbero danneggiare i tubi infusionali o causare ferimenti; per applicazioni in ambito sanitario sensibile (sale operatorie, reparti sterili), i materiali devono essere sterilizzabili senza perdita di integrità strutturale. Infine, la manutenibilità rappresenta un requisito implicito: componenti come ruote, ganci e meccanismi di regolazione devono essere facilmente controllabili e sostituibili al fine di mantenere l'asta in condizioni ottimali nel corso della sua vita operativa.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Che si tratti di una struttura ospedaliera di grandi dimensioni, una casa di cura specializzata o un servizio di assistenza domiciliare, il catalogo propone configurazioni diversificate in grado di soddisfare specifiche esigenze cliniche, normative e organizzative.
Un'asta portaflebo è un supporto strutturato utilizzato per sospendere e mantenere in posizione corretta le sacche di soluzione infusionale durante terapie endovenose, ipodermoclisi e trasfusioni. Viene impiegata in ospedali, cliniche, case di cura e servizi di assistenza domiciliare per garantire stabilità e corretto flusso gravitazionale della soluzione infusiva.
L'asta fissa è destinata a posizionamento permanente in una singola location, come una camera di degenza, e garantisce massima stabilità; quella mobile su ruote consente di trasferire il paziente senza interrompere la terapia, facilitando esami diagnostici e mobilizzazione durante la degenza. La scelta dipende dalle esigenze organizzative della struttura.
L'acciaio inossidabile AISI 304 è la scelta preferibile per contesti a elevato rischio biologico come reparti infettivi, sale operatorie e unità di terapia intensiva, poiché resiste alla corrosione e alle procedure di sterilizzazione ripetute; l'acciaio cromato è appropriato per ambienti convenzionali ed è più economico.
Per uso ospedaliero standard, sono sufficienti due o quattro ganci, a seconda della complessità terapeutica. Due ganci bastano per terapie monocanale; quattro ganci sono necessari per politerapie simultanee, trasfusioni concomitanti o terapie multicanale in reparti di terapia intensiva o chirurgia.
Un intervallo di altezza regolabile dai 120 ai 210 centimetri è generalmente considerato idoneo per strutture ospedaliere ordinarie. Tuttavia, modelli telescopici che raggiungono i 250 centimetri offrono maggiore flessibilità, specialmente in contesti con pazienti di corporatura ampia o in posizioni di degenza diverse.
La conformità è attestata dalla marcatura CE sul prodotto e dall'accompagnamento di documentazione tecnica che certifica il rispetto delle norme EN 60601 e DIN EN 60601. È importante verificare anche la dichiarazione di conformità del costruttore e, se necessario, richiedere il certificato di test strutturale e di stabilità.
La capacità di carico tipica per singolo gancio varia generalmente da 2 a 5 chilogrammi, a seconda del modello. Non superare mai questo limite è fondamentale per garantire la sicurezza strutturale dell'asta e prevenire il collasso del supporto e la caduta della sacca infusionale durante il trattamento.
Sì, molti modelli sono idonei per entrambi i contesti, soprattutto quelli con base mobile su ruote e altezza regolabile. Tuttavia, in assistenza domiciliare è spesso preferibile scegliere modelli compatti e leggeri che non occupino eccessivo spazio abitativo, mentre in ospedale si prediligono soluzioni robuste e di maggior stabilità strutturale.