lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Doccetta lavaocchi di sicurezza. Materiale: ottone. Dimensioni: Ø 1/2" x H21.5 cm
Lavaocchi di sicurezza da banco estraibile singolo. Realizzato in acciaio galvanizzato. Altezza lavaocchi: 275 mm.
Lavaocchi fisso a parete con vaschetta in materiale anti corrosivo in ABS con apertura automatica mediante leva di azionamento. Altezza totale: 343 mm.
Lavaocchi d'emergenza a pavimento con flusso areato a bassa pressione. Altezza totale: 939 mm
Lavaocchi doppio d'emergenza da banco. Struttura in acciaio galvanizzato. Altezza lavaocchi: 400 mm.
Doccetta lavaviso in ottone disponibile con impugnatura verde o gialla. Dimensioni: Ø 1/2" x H26 cm
Lavaocchi di emergenza a colonna con azionamento a pedale e a leva.
Lavaocchi murale con flusso areato a bassa pressione. Fissaggio: a parete. Diponibile in plastica
Confezione da 2 pezzi
586,82 € IVA in.Lavaocchi pronto soccorso da parete. Vaschetta in resina sintetica in ABS anticorrosiva.
Lavaocchi fisso a parete con vaschetta in abs e metalcrilato anti UV per esterno. Supporto inox per il montaggio a parete e apertura a spinta
Lavaocchi d'emergenza con flusso areato a bassa pressione. Struttura acciaio inox. Altezza totale: 348 mm
Lavaocchi con flusso areato a bassa pressione. Fissaggio: a terra. Colore: verde RAL 6029. Dimensioni: L.406 x h.1020 mm. Conforme CE.
Lavaocchi d'emergenza disponibile con vaschetta in polipropilene oppure in acciaio inox. Fissagio: a parete. Diametro vaschetta: 260 mm.
Lavaocchi murale con flusso areato a bassa pressione. Fissaggio: a parete. In acciao Inox.
Lavaocchi d'emergenza a pavimento in acciaio galvanizzato. Comando laterale oppure a pedale. Colore: verde RAL 6029. Conforme: CE.
Lavaocchi a parete con vaschetta in plastica ABS. Con comando a leva.
Lavaocchi di emergenza fisso a parete con vaschetta in acciaio inox e riduttore di portata incorporato
Lavaocchi in acciaio inox di emergenza per installazione a parete comprensivo di adesivo per segnalare l'area di servizio h509_14.
Lavaocchi di emergenza a pavimento con vaschetta in abs e riduttore automatico di portata. Supporto in acciaio inox e apertura a spinta
Lavaocchi di sicurezza in acciaio inox con pressione minima di 2 bar. Azionamento mediante leva. Altezza totale: 955 mm.
Lavaocchi di sicurezza con fissaggio a parete. Vaschetta ini acciaio inox. Azionamento manuale tramite leva.
Lavaocchi di emergenza a colonna in acciaio inox con doppio controllo.
Lavaocchi pronto soccorso in ABS a colonna con comando a pedale/barra.
Lavaocchi di sicurezza con vaschetta in ABS. Fissaggio: a pavimento. Dimensioni: L30 x P18 x H105 cm
Lavaocchi portatile pronto soccorso con doccetta di emergenza. Capacità 18 litri.
Lavaocchi di emergenza con fissaggio al pavimento. Materiale vaschetta: acciaio inox. Dimensioni: L30 x H110 cm
Lavaocchi con doccetta singola e unità portatile. Realizzato in acciaio inox. Altezza totale: 630 mm.
Lavaocchi portatile in acciaio inox con doccetta doppia. Flusso aerato. Altezza lavaocchi: 630 mm.
Lavaocchi in acciaio zincato con 2 soffioni e vaschetta in acciaio inox. Altezza: 104 cm.
Lavaocchi a colonna in acciaio inossidabile e vasca in plastica ABS.
Lavaocchi di emergenza in acciaio inox. Portata: 12 lt/min. Dimensioni: L30 x P17.5 x H110 cm
Lavaocchi a parete con vaschetta in ABS. Doppio azionamento con pedale e leva.
Lavaocchi in acciaio inox. Fissaggio a parete. Azionamento a leva.
Lavaocchi a parete con catino in acciaio inox. Azionamento tramite leva e completo di pedale
Lavaocchi con doppio spruzzatore. Materiale: acciaio inox. Fissaggio: al pavimento.
Lavaocchi autoportante con vaschetta in ABS. Azionamento con leva di spinta laterale e pedale.
Lavaocchi a pavimento in acciaio inox. Azionamento a pedale. Altezza: 105 cm.
I lavaocchi di emergenza rappresentano dispositivi essenziali negli ambienti di lavoro dove il rischio di contaminazione oculare è significativo. Questi equipaggiamenti rispondono a specifiche normative sulla sicurezza sul lavoro e garantiscono un intervento immediato e efficace in caso di esposizione a sostanze chimiche, polveri o agenti irritanti. La loro presenza in aziende, laboratori, stabilimenti industriali e strutture sanitarie è fondamentale per ridurre i tempi di risposta e minimizzare i danni a occhi e viso. Un lavaocchi professionale non è solo un accessorio di sicurezza, ma un elemento strategico di protezione del personale, capace di erogare un flusso d'acqua controllato e areato che consente il risciacquo immediato senza causare ulteriori danni tissutali.
La scelta del modello più adatto dipende da molteplici fattori: la tipologia di pericolo presente, lo spazio disponibile, il volume di utilizzo potenziale e i requisiti normativi specifici del settore. Da semplici doccette portatili a sistemi fissi a parete o a pavimento, l'offerta di lavaocchi professionali è ampia e diversificata per rispondere a esigenze operative molto differenti. La corretta installazione e la manutenzione periodica sono fattori critici per assicurare che il dispositivo funzioni correttamente nel momento del bisogno.
I lavaocchi di emergenza offrono benefici tangibili e concreti in contesti ad alto rischio chimico o biologico. Primo fra tutti, la velocità di intervento: poter accedere a un dispositivo di risciacquo in pochi secondi può fare la differenza tra un'irritazione reversibile e un danno permanente alla vista. Il flusso areato a bassa pressione rappresenta una caratteristica tecnica fondamentale, in quanto evita il trauma meccanico dovuto a getti ad alta velocità, che potrebbe causare ulteriori lesioni corneali. L'acqua areata consente una distribuzione uniforme e delicata su tutta la superficie oculare, favorendo l'eliminazione di particolati o residui chimici senza provocare dolore supplementare. Nei settori farmaceutico, chimico, della lavorazione dei metalli e in ambito ospedaliero, la disponibilità immediata di un lavaocchi rappresenta uno standard imprescindibile di sicurezza.
Oltre alla protezione diretta degli operatori, la presenza di lavaocchi certificati dimostra l'impegno aziendale verso la compliance normativa e riduce significativamente il rischio di controversie legali in caso di infortunio. Un'azienda che investe in equipaggiamenti di sicurezza visibile trasmette messaggi positivi a clienti, partner e autorità di controllo. Dal punto di vista operativo, i lavaocchi fissi a parete o a pavimento eliminano la necessità di cercare dispositivi di emergenza durante una situazione critica, mentre i modelli portatili garantiscono flessibilità in ambienti dove gli spazi sono limitati o frequentemente modificati. La disponibilità di vaschette di raccolta integrata previene ulteriori contaminazioni durante il risciacquo e facilita la pulizia successiva dell'area di intervento.
La gamma di lavaocchi professionali comprende diverse categorie, ciascuna ottimizzata per specifici contesti d'uso. I modelli a parete rappresentano la soluzione più diffusa negli ambienti industriali e sanitari: occupano uno spazio minimo, sono facilmente raggiungibili e garantiscono un accesso rapido. Realizzati prevalentemente in ABS o acciaio inox, questi dispositivi presentano vaschette di raccolta integrate e sistemi di apertura a leva manuale o a spinta. I lavaocchi a pavimento, invece, sono indicati per aree ad altissimo rischio chimico o per strutture con elevate probabilità di esposizione: garantiscono una maggiore stabilità e capacità di flusso, con altezza totale che consente il risciacquo confortevole senza piegarsi eccessivamente. I modelli a colonna rappresentano una soluzione intermedia, combinando la facilità di accesso con una struttura più robusta. Le doccette portatili e le doccette a braccio curvo offrono versatilità e sono particolarmente apprezzate in laboratori o ambienti dove è necessario orientare il flusso con precisione.
Per quanto riguarda i materiali costruttivi, l'acciaio inox rappresenta il top della gamma per ambienti corrosivi o esterni, garantendo resistenza nel tempo e massima igienicità. L'ABS è una scelta eccellente per la resistenza chimica e il costo-efficacia, ideale in molti contesti industriali. L'acciaio galvanizzato offre un buon compromesso tra costo e durabilità per applicazioni in ambienti interni non particolarmente aggressivi. La scelta della tipologia di azionamento è altrettanto importante: i sistemi a leva manuale richiedono attivazione consapevole, i sistemi a pedale sono particolarmente utili quando le mani sono contaminate, mentre i sistemi a spinta rappresentano un compromesso pratico. Il flusso areato rimane uno standard qualitativo fondamentale indipendentemente dalla tipologia scelta, poiché garantisce efficacia terapeutica senza rischio di traumi secondari.
La selezione del lavaocchi appropriato parte dall'identificazione del tipo di pericolo presente. Se l'ambiente è caratterizzato da esposizione a polveri fini o irritanti non correlati a correnti chimiche concentrate, un lavaocchi a parete di capacità standard è generalmente sufficiente. Negli ambienti con rischio chimico elevato (laboratori con acidi, basi forti, solventi organici), è consigliabile scegliere modelli in acciaio inox e verificare che il flusso sia areato a pressione controllata, tipicamente tra 1,5 e 2 bar. Lo spazio disponibile rappresenta un vincolo reale: aree congestionate o con layout frequentemente modificato orientano verso soluzioni portatili, mentre strutture stabili e organizzate supportano l'installazione di dispositivi fissi a parete o a pavimento. Il numero di addetti che potenzialmente necessitano accesso simultaneo al lavaocchi influenza la scelta tra modelli singoli e doppi. In stabilimenti con più di 50 addetti in turno, è prudente considerare lavaocchi doppi o multiple stazioni per evitare ritardi in caso di emergenza contemporanea.
Errori frequenti nella scelta includono l'acquisto di lavaocchi economici con flusso a pressione eccessiva, che possono causare lesioni corneali aggiuntive, oppure l'installazione in posizioni poco accessibili o facilmente ostruibili. Un altro errore comune è sottovalutare la manutenzione: i lavaocchi devono essere testati regolarmente e le vaschette mantenute pulite per evitare biofilm o ostruzioni. Quando si valuta una soluzione, verificare sempre che il dispositivo sia certificato CE e conforme agli standard EN 15154-1 o successivi. Consultare la scheda tecnica e le istruzioni di installazione per assicurarsi che il modello scelto sia realmente compatibile con le infrastrutture dell'azienda (pressione minima della rete idrica, disponibilità di scarico adeguato, vicinanza a fonti elettriche se richiesto). Richiedere sempre preventivi dettagliati e non esitare a contattare il produttore per chiarire dubbi tecnici specifici del vostro contesto.
Il quadro normativo internazionale per i lavaocchi di emergenza è disciplinato principalmente dalla norma EN 15154-1 (Apparecchiature di risciacquo per gli occhi e il viso – Requisiti e metodi di prova). Questa norma tecnica stabilisce i criteri di performance, la portata minima del flusso, la temperatura dell'acqua (tra 15 e 35 gradi Celsius), la durata minima di erogazione (almeno 15 minuti) e la posizione di installazione. In Italia, l'obbligo di dotare i luoghi di lavoro di lavaocchi è sancito dal Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), che rimanda alle direttive europee e alle specifiche norme di settore. Ogni azienda con rischio di esposizione oculare deve effettuare una valutazione dei rischi e, sulla base dei risultati, dotarsi di equipaggiamenti di primo intervento appropriati, tra cui gli equipaggiamenti di risciacquo oculare.
Oltre alla norma EN 15154-1, riferimenti importanti includono la norma ANSI Z358.1 (negli Stati Uniti) e le linee guida dell'OSHA, che prevedono l'accesso al lavaocchi entro 10 secondi dal luogo dove potrebbe verificarsi l'esposizione. Nel settore ospedaliero e farmaceutico, si applicano normative aggiuntive relative alla sterilità e all'igiene, con audit regolari da parte di organismi certificatori. La manutenzione è un aspetto normativo spesso trascurato: le attrezzature di emergenza devono essere sottoposte a controlli periodici (almeno semestrali secondo le migliori pratiche) per verificare il corretto funzionamento e l'assenza di intasamenti. La documentazione di questi controlli deve essere mantenuta a disposizione delle autorità di vigilanza. Inoltre, il personale deve ricevere formazione specifica sull'utilizzo del lavaocchi, con sessioni di aggiornamento annuali particolarmente indicate per ambienti ad alto rischio. La mancanza di conformità normativa espone l'azienda a sanzioni amministrative significative e, in caso di infortunio, a responsabilità civili e penali aggravate.
Esplora tutti i prodotti della categoria e confronta le soluzioni disponibili per trovare quella più adatta al tuo contesto operativo. Valuta attentamente i fattori tecnici, normativi e logistici per garantire una protezione efficace e duratura del tuo team.
Un lavaocchi di emergenza è un dispositivo di sicurezza che eroga acqua controllata per risciacquare immediatamente gli occhi in caso di contaminazione. È obbligatorio negli ambienti con rischio chimico, biologico o meccanico secondo il D.Lgs. 81/2008 e la norma EN 15154-1. La valutazione dei rischi aziendale determina la tipologia e il numero di dispositivi necessari.
Il lavaocchi a parete occupa meno spazio ed è più facile da installare; ideale per ambienti con rischio moderato. Il lavaocchi a pavimento garantisce maggiore capacità di flusso e stabilità; consigliato in aree ad altissimo rischio chimico. Entrambi devono avere flusso areato a bassa pressione e accesso entro 10 secondi dal luogo di lavoro.
Secondo la norma EN 15154-1, un lavaocchi deve erogare un flusso minimo di 0,4 litri al minuto per almeno 15 minuti consecutivi. L'acqua deve essere a pressione areata (tipicamente 1,5-2 bar) per garantire efficacia senza causare trauma meccanico aggiuntivo alla cornea.
L'acciaio inox è superiore in ambienti corrosivi o esterni, garantendo massima durabilità e igienicità. L'ABS offre buona resistenza chimica e costo-efficacia per ambienti interni. L'acciaio galvanizzato rappresenta un compromesso economico per applicazioni interne standard. La scelta dipende dal tipo di contaminante e dalla durabilità richiesta.
I lavaocchi devono essere controllati almeno ogni 6 mesi per verificare il funzionamento corretto, l'assenza di ostruzioni e la pulizia della vaschetta. Dopo ogni utilizzo è necessario pulire il dispositivo e, in caso di contaminazione biologica, disinfettarlo. La documentazione dei controlli deve essere conservata per audit normativi.
I lavaocchi portatili sono utili come integrazione in ambienti dinamici o laboratori, ma non devono essere l'unica soluzione. La norma richiede accesso entro 10 secondi, il che significa preferibilmente stazioni fisse a parete o pavimento strategicamente distribuite. I modelli portatili sono best practice supplementare.
Verifica che il dispositivo sia marcato CE e che la documentazione tecnica indichi conformità a EN 15154-1. Controlla il flusso areato, la temperatura di esercizio (15-35°C), la portata minima (0,4 l/min) e il tempo di erogazione (15 minuti). Mantieni la certificazione e la documentazione di manutenzione disponibile per ispezioni.