lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Canestro da basket a parete in acciaio zincato con tabellone a mezzaluna, anello rinforzato e rete in maglia d'acciaio antivandalo.
Impianto basket a muro con sbalzo cm 185. Dotato di canestri fissi in acciaio e retine di cotone.
Impianto basket fisso da interrare h949_06 in acciaio zincato e HPL. Altezza 305 cm, sbalzo 120 cm, peso 120 kg e struttura antivandalo per esterni.
Impianto basket a muro con sbalzo 325 cm. Dotato di tabellone in nobilitato bilaminato e canestri fissi con retine.
Impianto basket trasportabile regolamentare (305 cm) h949_05. Struttura in acciaio zincato e verniciato, sbalzo 120 cm, tabellone in fibra di vetro e conforme UNE-EN 1270.
Impianto basket monotubolare di acciaio zincato con sbalzo cmm 225. Tabelloni di resina con tirante di rinforzo.
Impianto basket olimpionico a traliccio di acciaio zincato. Sbalzo cm 225. Dotato di tabelloni di resina, canestri fissi e retine.
Impianto pallacanestro monotubolare con coppia di tabelloni in resina, canestri e retine. Sbalzo 2,20 mt.
Impianto basket a muro chiudibile lateralmente con sbalzo cm 225. Dotato di tabelloni in cristallo temperato, canestri e retine.
Impianto basket olimpico a traliccio di acciaio zincato con casssone porta zavorra. Dotato di canestri fissi e retine.
Impianto monotubolare trasportabile con tabelloni in legno regolabili in altezza. Sbalzo cm 165.
Impianto pallacanestro per palestre. Struttura monotubolare in due elementi in acciaio zincato.
Impianto basket mobile su ruote con sbalzo cm 125. Sistema meccanico a manovella di regolazione dell'altezza.
Gli impianti basket rappresentano una soluzione strutturale completa per la pratica della pallacanestro, sia in contesti professionali che ricreativi. Costituiti da telai portanti, tabelloni, canestri e retine, questi sistemi sono progettati per garantire conformità alle normative sportive internazionali e durabilità nel tempo. La scelta dell'impianto basket giusto dipende da molteplici fattori: lo spazio disponibile, il tipo di utilizzo, le condizioni climatiche e il budget destinato all'investimento. Dal palazzetto dello sport alla scuola, dalla comunità sportiva alla struttura ricreativa privata, gli impianti basket si adattano a diverse esigenze operative e architettoniche.
Un impianto basket professionale offre stabilità strutturale e sicurezza durante la pratica sportiva, elementi non negoziabili per qualsiasi struttura che ospiti attività agonistiche o ricreative. La qualità costruttiva degli impianti influisce direttamente sulla durabilità delle componenti e sulla manutenzione futura: telai in acciaio zincato resistono alle intemperie, tabelloni in resina o cristallo temperato mantengono le performance ottiche nel tempo, canestri rinforzati garantiscono affidabilità anche con utilizzi intensivi. Oltre ai benefici tecnici, un impianto dimensionato correttamente riduce i rischi di infortuni, migliora l'esperienza di gioco e valorizza la struttura dal punto di vista estetico e funzionale.
La versatilità rappresenta un vantaggio rilevante: esistono configurazioni fisse per spazi permanenti, soluzioni mobili per strutture multidisciplinari, varianti a parete per aree ristrette e sistemi a traliccio per impianti regolamentari di alto livello. Ogni tipologia risponde a scenari d'uso specifici, dalle scuole che necessitano di flessibilità alle federazioni che richiedono certificazioni olimpioniche. Inoltre, un impianto basket ben installato è un asset che aumenta la redditività di centri sportivi, palestre e strutture ricreative, attraendo iscritti e generando opportunità di noleggio per eventi.
La varietà costruttiva degli impianti basket si articola attorno a tre direttrici principali: la tipologia strutturale, il sistema di fissaggio e la mobilità. Gli impianti a parete rappresentano la soluzione più compatta, ideale per palestre, scuole e cortili con spazi limitati; caratterizzati da sbalzi variabili tra 120 e 225 centimetri, garantiscono ingombro minimo e semplicità d'installazione. Gli impianti a traliccio, al contrario, sono costruzioni massicce in acciaio zincato con struttura geometrica che distribuisce i carichi su più punti: questa configurazione è obbligatoria per campi regolamentari olimpici e consente sbalzi fino a 225 centimetri con massima stabilità. I sistemi monotubolari rappresentano un compromesso: una struttura tubolare singola o doppia, leggera ma robusta, particolarmente adatta a palestre semi-professionali e centri sportivi.
Relativamente al fissaggio, gli impianti si suddividono in fissi (murati, interrati, con basamenti) e mobili (su ruote, trasportabili con telaio smontabile). Gli impianti fissi a muro o a soffitto sfruttano l'aderenza costruttiva dell'edificio; quelli da interrare per esterni richiedono fondazioni in calcestruzzo ma offrono stabilità assoluta. Gli impianti trasportabili, dotati di ruote meccaniche o mandrini di sollevamento, consentono spostamenti rapidi e modifiche della configurazione, perfetti per strutture che alternano basket con altre discipline. Infine, i tabelloni variano da nobilitati bilaminati a cristallo temperato fino a lastre in fibra di vetro, con scelte dettate da budget, frequenza d'uso e prestigio dell'impianto.
La selezione di un impianto basket richiede una valutazione preliminare degli spazi e dei vincoli architettonici del luogo di installazione. Lo sbalzo disponibile è il primo parametro critico: se la struttura consente soli 120-125 centimetri, l'impianto deve ricadere nella categoria compatta; se disponi di 185-225 centimetri, puoi optare per configurazioni regolamentari che favoriscono il gioco corretto. L'altezza totale dell'impianto, solitamente 305 centimetri, deve essere verificata in relazione ai sottotetti, ai cavi sospesi e alle strutture circostanti. Un secondo elemento decisionale riguarda il tipo di utilizzo: per palestre professionali con sessioni quotidiane è imprescindibile un impianto fisso di qualità elevata con tabellone in cristallo; per scuole con utilizzo saltuario o ricreativo, un sistema a parete in resina è economicamente vantaggioso e sufficientemente durevole. La frequenza d'uso e il numero di fasce orarie giornaliere incidono sulla scelta dei materiali: acciaio zincato e verniciato resiste meglio all'usura ripetuta rispetto a supporti meno robusti.
Un errore ricorrente è sottovalutare l'importanza della conformità normativa: qualsiasi impianto installato in una struttura aperta al pubblico deve rispettare standard UNE-EN 1270 o equivalenti. Le strutture esterne richiedono particolare attenzione ai carichi del vento e alle caratteristiche del suolo; gli impianti interrati necessitano di scavi e fondazioni corrette. È opportuno valutare anche i costi di manutenzione futura: le retine in cotone richiedono verifiche periodiche, le strutture zincate resistono agli agenti atmosferici, i canestri con protezione antivandalo sono consigliati in aree ad alta frequentazione pubblica. Infine, la consulenza tecnica è fondamentale: dimensioni precise dello spazio, valutazione del carico strutturale della parete o della fondazione, e previsione di carichi dinamici garantiscono un'installazione sicura e una durabilità estesa nel tempo.
Gli impianti basket destinati a competizioni ufficiali o utilizzo pubblico devono conformarsi a standard internazionali riconosciuti, in primis la norma UNE-EN 1270 europea che disciplina i requisiti di sicurezza e resistenza delle attrezzature sportive. La normativa specifica criteri di carico dinamico, verifiche strutturali, resistenza all'urto e stabilità dell'apparecchio. In Italia, inoltre, viene applicato il Decreto Ministeriale 18 dicembre 1975 relativo alle norme tecniche per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle costruzioni sportive, che include specifiche sulla geometria dei campi e sugli spazi di sicurezza attorno agli impianti. Certificazioni di conformità devono essere disponibili al momento dell'installazione e mantenersi attraverso verifiche periodiche. Gli impianti olimpici olimpionici, a traliccio, seguono ulteriori specifiche definite dalle federazioni internazionali di pallacanestro (FIBA) relative a dimensioni precise, tolleranze costruttive e comportamento sotto carico.
Aspetti di sicurezza ricorrenti includono il controllo dello stato di vernice protettiva e zincatura, l'assenza di spigoli vivi, la stabilità del tabellone e l'integrità della rete; ispezioni visive periodiche sono consigliate almeno semestralmente. Per impianti installati in spazi pubblici, l'ente proprietario è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza e della conformità ai requisiti iniziali. Le strutture esterne devono supportare carichi di vento conformi alle specifiche della zona geografica (velocità di raffica prevista), mentre gli impianti interrati necessitano di calcoli di carico al suolo e drenaggio idoneo per prevenire fenomeni di assestamento. La manutenzione ordinaria, inclusa la lubrificazione dei sistemi mobili e la verifica della tensione delle retine, estende significativamente la vita utile dell'impianto e riduce rischi di deterioramento improvviso.
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L'impianto a parete si fissa direttamente alla struttura muraria con sbalzo contenuto (120-185 cm), ideale per spazi ristretti; il traliccio è una struttura autoportante massiccia in acciaio con sbalzo fino a 225 cm, obbligatorio per campi regolamentari olimpici. La scelta dipende da spazio disponibile, livello di competizione e budget.
Lo sbalzo minimo consigliato è 120 cm per impianti compatti; 185-225 cm per configurazioni regolamentari. Misura lo spazio disponibile davanti al muro o al palo di installazione, considerando che dietro il canestro occorre almeno 1,5 metri di area di gioco sicura secondo le normative federali.
Sì. Ispeziona semestralmente lo stato della vernice, la zincatura, la tensione della rete e l'integrità del tabellone. Per impianti mobili verifica il funzionamento dei meccanismi di regolazione. La manutenzione preventiva evita deterioramenti e assicura conformità normativa continua.
Sì, purché scegli un modello per esterni con acciaio zincato protetto da vernice antivento. Gli impianti da interrare richiedono fondazioni in calcestruzzo; quelli con basamento pesato su ruote sono più semplici. Verifica la resistenza ai carichi di vento della tua zona geografica con il fornitore.
La norma UNE-EN 1270 europea definisce i requisiti di sicurezza e resistenza. In Italia si applica il DM 18 dicembre 1975 per le costruzioni sportive. Per competizioni FIBA internazionali valgono specifiche ancora più rigorose sulla geometria e tolleranze costruttive.
Sì, se correttamente installato su muratura strutturale idonea. La stabilità dipende dalla qualità del fissaggio e dalla capacità portante della parete. Impianti a parete in acciaio zincato resistono a utilizzi quotidiani; per carichi molto elevati o competizioni di altissimo livello è preferibile valutare sistemi a traliccio più robusti.
Offre flessibilità d'utilizzo in strutture multidisciplinari; si sposta rapidamente su ruote o si smonta per modificare la configurazione. Ideale per scuole, centri ricreativi e palestre che alternano basket con altri sport, ma richiede spazi sufficienti per il movimento.
La resina è economica, resistente alle intemperie e adatta a utilizzi ricreativi; il cristallo temperato è il standard professionale per palestre d'elite, offre trasparenza ottimale ma costa più; il legno regolabile è usato in impianti trasportabili professionali. La scelta riflette uso previsto e budget.