lun-ven 9-13 / 14.30-18.30
Doccia per piscina realizzata interamente in acciaio inossidabile. Ø tubo: 43 mm. Dotata di soffione cromato . Peso: 5.6 Kg.
Doccia solare da giardino dotata di 2 rubinetti. Capacità serbatoio di accumulo: 20 litri. Fissaggio al suolo. Disponibile in diverse colorazioni. Peso: 15 Kg.
Colonna doccia h218_248 in acciaio inox AISI 304 lucido con soffione, pediluvio e rubinetto a vite. Appoggio a pavimento. Dimensioni: L 33,5 x H 223,2 cm.
Doccia per piscina monocomando realizzata in acciaio inox AISI 304. Finitura: lucida. Dotata di soffione orientabile con sistema anticalcare. Peso: 22 Kg.
Colonna doccia h218_247 in acciaio inox AISI 304 lucido con soffione in ABS e rubinetto a tempo. Appoggio a pavimento. Dimensioni: L 33,5 x H 223 cm.
Colonna doccia h218_243 da incasso in acciaio inox AISI 304 lucido e soffione ABS con pulsante temporizzato. Dimensioni: L 21,3 x H 209 cm.
Colonna doccia solare h218_249 in alluminio grigio RAL 7021 con serbatoio 30 L, miscelatore monocomando e soffione cromato. Dimensioni: L 35 x H 212,5 cm.
Colonna doccia h218_244 in acciaio inox AISI 304 lucido con soffione in ABS, getto per i piedi e 2 pulsanti a tempo. Dimensioni: L 21,3 x H 208,6 cm.
Colonna doccia h218_245 in acciaio inox AISI 304 lucido con 2 soffioni ABS e 2 pulsanti a tempo. Appoggio a pavimento. Dimensioni: L 38,6 x H 208 cm.
Colonna doccia h218_246 in acciaio inox AISI 304 lucido con 4 soffioni ABS e 4 pulsanti a tempo. Incasso a pavimento. Dimensioni: L 44,6 x H 206 cm.
Le docce da giardino rappresentano una soluzione funzionale e versatile per completare gli spazi esterni residenziali e professionali, dalle aree piscina ai resort fino alle strutture ricettive. Questi impianti permettono agli utenti di risciacquarsi prima e dopo l'immersione in acqua, riducendo contaminanti e migliorando l'igiene complessiva. La gamma disponibile spazia dalle soluzioni compatte in acciaio inossidabile alle colonne doccia professionali con sistemi solarici, ciascuna progettata per sopportare le esigenze di ambienti esposti alle intemperie. La scelta della giusta doccia da giardino richiede valutazione attenta di materiali, capacità, funzionalità e contesto d'installazione.
Le docce da giardino svolgono una funzione igienica primaria in qualsiasi contesto dove si pratica nuoto o balneazione. Presso strutture ricettive, impianti sportivi e residenze private con piscina, queste installazioni riducono significativamente la dispersione di batteri e sostanze organiche all'interno della vasca, allungando così gli intervalli di ricambio e trattamento dell'acqua. I modelli in acciaio inossidabile AISI 304 offrono resistenza eccezionale alla corrosione, mantenendo prestazioni anche in ambienti caratterizzati da elevata umidità, salsedine marina o esposizione continua ai raggi UV. La versatilità progettuale consente di installare docce sia a livello del pavimento che in configurazione a colonna, adattandosi a geometrie diverse di spazi esterni e rispettando specifiche esigenze di accessibilità.
Oltre all'aspetto sanitario, le docce da giardino contribuiscono all'esperienza complessiva dell'utente, offrendo confort termico attraverso sistemi di miscelazione che distribuiscono acqua a temperature controllate. Le soluzioni con serbatoio solare integrato rappresentano un'opzione ecosostenibile particolarmente apprezzata in contesti dove non è disponibile un collegamento idrico ad acqua calda centralizzato. I sistemi a pulsante temporizzato garantiscono controllo del consumo idrico, elemento sempre più rilevante considerando vincoli normativi e sensibilità ambientale. Strutture come hotel, stabilimenti balneari, campeggi e complessi residenziali traggono vantaggio dalla combinazione di igiene migliorata, gestione idrica razionale e percezione di qualità da parte degli ospiti.
Il mercato propone categorie distinte di docce da giardino, ciascuna adatta a contesti e budget differenti. Le docce monocomando in acciaio inossidabile costituiscono la base del segmento, caratterizzate da tubi di diametro standard (generalmente 43 mm), soffioni cromati e peso ridotto che facilita l'installazione. Questi modelli trovano applicazione primaria presso piscine residenziali e strutture compatte dove lo spazio è limitato. Le colonne doccia da incasso o ad appoggio rappresentano invece la soluzione per impianti professionali e spazi pubblici, offrendo maggiore superficie di erogazione, altezza regolabile e optional quali pediluvio integrato o doppio getto. Questi impianti raggiungono frequentemente i 200+ cm di altezza e includono sistemi di pulsanti temporizzati che controllano il flusso, elemento critico negli ambienti ad alta frequentazione.
Una categoria emergente riguarda le docce solari, che integrano un serbatoio di accumulo da 20 a 30 litri, permettendo di riscaldare l'acqua mediante radiazione solare diretta senza dipendenza da alimentazione elettrica o idrica calda centralizzata. Questi sistemi si presentano in finiture diverse—alluminio grigio, plastica rinforzata, acciaio verniciato—e risultano particolarmente indicati per campeggi, strutture rurali e ambienti dove infrastrutture permanenti sono assenti o limitate. La scelta tra configurazioni da pavimento e incasso dipende dall'utilizzo: le installazioni ad appoggio permettono flessibilità e relocalizzazione, mentre l'incasso garantisce stabilità strutturale e estetica integrata. I limiti principali dei modelli solari riguardano l'assenza di riscaldamento in giornate nuvolose e la necessità di precarica manuale del serbatoio in condizioni di scarse precipitazioni.
La selezione di una doccia da giardino richiede valutazione preliminare del contesto installativo e dei flussi di utilizzo previsti. In primo luogo, è necessario determinare il numero potenziale di utilizzatori consecutivi: una residenza con piscina familiare necessita di capacità ridotta e velocità di erogazione contenuta, mentre uno stabilimento balneare o un resort richiedono sistemi robusti capaci di sostenere picchi di utilizzo senza cali di pressione. La disponibilità di alimentazione idrica calda centralizzata rappresenta un discriminante fondamentale: se assente, le soluzioni solari diventano opzione preferibile nonostante i vincoli stagionali. Analogamente, la fonte energetica condiziona la scelta tra pulsanti meccanici temporizzati e comandi a leva tradizionali.
Fattori secondari ma rilevanti includono l'estetica integrata con l'arredamento complessivo dello spazio—materiali, finiture (lucida, satinata, verniciata), colorazioni disponibili—e la manutenibilità nel tempo. Modelli interamente in acciaio inox AISI 304 garantiscono durabilità superiore rispetto a componenti misti (acciaio e plastica), pur rappresentando un investimento iniziale maggiore. Gli errori più frequenti riguardano sottovalutazione della profondità di posa per installazioni ad incasso, scelta di soffioni inadatti a pressioni basse di alimentazione e non considerazione della necessità di sistemi anticalcare in zone con acqua dura. Prima dell'acquisto, è consigliabile verificare le specifiche tecniche relative a diametro tubi, materiali dei soffioni (ABS vs. metallo), capacità dei serbatoi solari e ingombri effettivi, comparando queste informazioni con le reali disponibilità dello spazio disponibile e i vincoli normativi locali relativi a scarichi e impermeabilizzazione.
L'installazione di docce da giardino deve conformarsi a standard tecnici specifici che variano in base alla classificazione dell'edificio e della destinazione d'uso. Per strutture pubbliche e ricettive (hotel, campeggi, stabilimenti balneari), la norma UNI EN 806 disciplina i sistemi di distribuzione dell'acqua e richiede componenti certificati con pressione nominale minima PN16, isolamento termico adeguato per sezioni esterne e protezione contro fenomeni di contropressione. La qualità dell'acqua erogata deve rispettare i parametri stabiliti dal D.Lgs. 31/2001 per acque destinate al consumo umano, con controlli periodici su batterismi, durezza e composizione chimica. Impianti solari integrati necessitano di certificazione specifica sui materiali del serbatoio, attestati di non tossicità per parti a contatto con l'acqua e conformità alle direttive europee sui recipienti in pressione nel caso di sistemi chiusi.
Dal punto di vista strutturale e della sicurezza, le installazioni ad appoggio devono garantire stabilità meccanica mediante contrappesi o ancoraggio al suolo, mentre quelle incassate richiedono realizzazione di vasche di raccolta con pendenza minima del 2-3% verso sistemi di drenaggio autorizzati. La tempistica di manutenzione ordinaria si basa su intervalli di pulizia dei soffioni (anti-calcare), verifiche di tenuta delle connessioni idrauliche e, per modelli solari, svuotamento prevernale per evitare danni da gelo. Documentazione tecnica del produttore, comprese certificazioni ISO, marchi CE e diagrammi di installazione, rappresenta elemento obbligatorio per la corretta messa in opera e per assolvere responsabilità di conformità normativa verso enti controllori e assicurazioni.
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Una doccia solare accumula l'acqua in un serbatoio riscaldato dalla radiazione solare, risultando indipendente da infrastrutture elettriche o idriche esterne, ideale per zone remote. Una doccia con alimentazione centralizzata offre temperatura costante, maggiore affidabilità climatica e portata illimitata, ma richiede infrastrutture permanenti e consumi energetici o idrici superiori.
Le colonne professionali pesano tra 20 e 50 chilogrammi in base al numero di soffioni e funzioni integrate. L'installazione ad appoggio è semplice, richiedendo solo ancoraggi meccanici al pavimento; quella incassata necessita realizzazione preventiva di vasche di drenaggio con profondità minima di 50-70 centimetri e pendenza verso scarichi autorizzati.
L'acciaio inossidabile AISI 304 garantisce resistenza eccezionale alla corrosione da umidità, salsedine marina e raggi UV, mantenendo finiture originali per decenni senza ossidazione. Materiali alternativi come plastica o alluminio verniciato richiedono manutenzione frequente e hanno durata limitata in ambienti esterni esposti.
Soffioni standard richiedono pressione minima di 1,5-2 bar per funzionamento corretto. Se la pressione dell'impianto è inferiore, è necessario installare un autoclave, verificare perdite nella rete idrica precedente o scegliere soffioni specifici a bassa pressione progettati per questi contesti.
Soffioni cromati o in ABS vanno puliti mensilmente con soluzioni anticalcare diluite, rimuovendo manualmente depositi da fori di erogazione. Modelli con sistema anticalcare integrato facilitano la manutenzione. In zone con acqua molto dura, è consigliabile installare filtri disincrostanti sulla linea di alimentazione.
In condizioni di irraggiamento solare diretto e costante, un serbatoio da 20-30 litri raggiunge 45-50°C in 4-6 ore estive. Giornate nuvolose o temperature invernali riducono significativamente il riscaldamento; è per questo che il sistema è ideale per climi mediterranei e stagionali più che per utilizzo invernale permanente.
Manutenzione ordinaria include pulizia soffioni (50-100 euro annuali), eventuali sostituzioni di guarnizioni (30-80 euro) e controllo tenuta connessioni. Per impianti solari, aggiungere svuotamento prevernale (100-150 euro). Costi di riparazione straordinaria variano da 150 a 600 euro in base al componente danneggiato.
No, è necessaria una superficie rigida in cemento armato, massetto cementizio o plateatico con spessore minimo di 12-15 centimetri, capace di distribuire carico e resistere a trazione. Per installazioni incassate, la fondazione deve includere vasche di drenaggio e impermeabilizzazione per evitare ristagni e degradazione strutturale.