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Devi rinnovare l'equipaggiamento della tua squadra 118, sei un volontario di Protezione Civile o un medico d'emergenza e hai bisogno di una nuova divisa? Scegliere l'abbigliamento per soccorso sanitario non è come acquistare una normale tuta da lavoro. In mezzo a una strada buia, sotto la pioggia battente o in uno scenario di emergenza complessa, la tua divisa è il tuo primo strumento di sicurezza: deve renderti visibile da lontano, proteggerti dalle intemperie, resistere a strappi e fluidi corporei, e lasciarti la massima libertà di movimento per effettuare un massaggio cardiaco o stabilizzare un paziente.
Per aiutarti a fare una scelta sicura, a norma e confortevole, abbiamo preparato questa pratica guida in stile "botta e risposta". Qualsiasi sia la tua esigenza (da una semplice polo estiva a un parka invernale impermeabile ad alta visibilità), nel catalogo di abbigliamento per soccorso sanitario su Holity.com trovi un'ampia gamma di indumenti tecnici certificati e progettati per chi, come te, opera in prima linea.
R: Devi indossare capi certificati EN 20471 (che sostituisce la vecchia EN 471).
Questa normativa europea definisce esattamente quanto materiale fluorescente (il tessuto giallo o arancione di base) e quanto materiale retroriflettente (le bande argentate che si illuminano con i fari) deve avere un indumento. Per i soccorritori sanitari e del 118, di solito è richiesta una Classe 2 o Classe 3, che garantisce la massima superficie riflettente per renderti visibile a 360 gradi, anche in condizioni di visibilità pessima.
R: I capi certificati sono progettati per resistere, ma devi fare attenzione.
Un abbigliamento tecnico a norma EN ISO 6330 mantiene le proprietà riflettenti solitamente fino a 50 o 100 lavaggi. Il segreto è lavarli a temperature non troppo alte (spesso 40°C-60°C), usare detergenti delicati e evitare assolutamente la candeggina o gli ammorbidenti forti, che "bruciano" le microsfere di vetro delle bande argentate, rendendole opache e inutili.
R: Cerca polo e magliette in tessuto misto cotone-poliestere (es. 60-40%) o tessuti tecnici traspiranti.
Il cotone puro assorbe il sudore ma fatica ad asciugare, facendoti percepire uno sbalzo termico appena entri in ambulanza con l'aria condizionata. Le fibre miste o tecniche (spesso chiamate dry-fit o coolmax) allontanano l'umidità dal corpo e si asciugano in fretta, mantenendoti fresco e confortevole senza rinunciare alla robustezza necessaria per l'uso operativo.
R: Il segreto è la stratificazione e l'uso di Giubbotti Multifunzione (o Parka 3-in-1).
Invece di un solo giaccone pesante, opta per un sistema modulare. Un parka impermeabile e antivento (guscio esterno) abbinato a un corpetto interno imbottito o in pile (rimovibile tramite zip). In questo modo, se piove ma non fa freddo usi solo il guscio esterno; se c'è freddo secco usi solo il gilet in pile; se nevica e operi all'aperto a lungo, li usi entrambi. Inoltre, avere le maniche staccabili è fondamentale per liberare le braccia durante manovre cliniche delicate.
R: Non devono essere né troppo aderenti né troppo larghi.
Quando provi un pantalone da soccorso, devi poter fare un piegamento completo sulle ginocchia senza sentirti "tirare" sui polpacci o sul cavallo. Durante un intervento dovrai accovacciarti, inginocchiarti a terra o salire rapidamente sull'ambulanza: una vestibilità leggermente comoda, unita a tessuti elasticizzati (stretch) nei punti critici o con ginocchiere rinforzate in cordura, è essenziale. Ricorda che d'inverno potresti voler indossare una calzamaglia termica sotto il pantalone.
R: A svuotare le mani e avere tutto a portata di dita.
I gilet operativi (conosciuti anche come tactical vest) presentano asole e tasche modulari (il sistema MOLLE). Ti permettono di agganciare radio, torce, forbici tagliabendaggi, guanti di ricambio e saturimetri esattamente dove ti sono più comodi. Distribuiscono il peso sul torace anziché sulla cintura dei pantaloni, evitando il mal di schiena e lasciando le mani libere per assistere il paziente.
R: Il colore è quasi sempre regolamentato dall'ente di appartenenza.
In Italia, le direttive regionali per il Sistema 118 prevedono generalmente completi in Rosso fluorescente o Arancione fluorescente, con inserti neri o blu. Per la Protezione Civile, il colore standard è il Giallo ad alta visibilità con dettagli blu navy, unitamente ai loghi istituzionali. Prima di procedere all'acquisto, verifica sempre i capitolati tecnici richiesti dalla tua associazione, cooperativa o azienda sanitaria regionale (ASL).
Essere ben equipaggiati non è un lusso, ma il primo passo per un intervento di successo. Scegliere la qualità significa lavorare in sicurezza, proteggersi dai rischi ambientali e proiettare un'immagine di grande professionalità verso i pazienti e i cittadini.
Holity è specializzato nell'equipaggiamento professionale per l'emergenza: visita la nostra sezione dedicata all'abbigliamento per soccorso sanitario su Holity.com per esplorare giubbotti, polo, pantaloni operativi e gilet multi-tasche conformi a tutte le normative europee.
Sei il presidente di un'associazione di volontariato, il responsabile acquisti di una centrale operativa 118 o devi effettuare una fornitura per un gruppo comunale di Protezione Civile tramite MePA? Richiedi oggi un preventivo personalizzato: il nostro team ti assisterà nella scelta delle taglie, nella personalizzazione (es. stampe e ricami di loghi) e ti fornirà un'offerta commerciale su misura per acquisti multipli.
Cosa significa esattamente norma EN 20471?
È la normativa europea che certifica l'abbigliamento ad alta visibilità. Specifica esattamente quanti centimetri quadrati di tessuto fluorescente (giallo, rosso o arancio) e di bande riflettenti devono essere presenti sul capo per garantire che l'operatore sia visibile sia di giorno che di notte sotto l'illuminazione dei fari veicolari.
Come faccio a capire se un giubbotto da soccorso è davvero impermeabile?
Devi verificare la conformità alla norma EN 343, che classifica i capi per la protezione contro la pioggia (impermeabilità all'acqua e traspirabilità del sudore). I capi migliori presentano cuciture termosaldate e cerniere coperte da pattine (flap) che impediscono all'acqua di infiltrarsi dal vento.
Posso usare un giubbotto da lavoro da cantiere per fare il soccorritore 118?
Anche se un giubbotto da cantiere è ad alta visibilità (giallo/arancio), spesso non è adatto al soccorso sanitario. Le divise per il soccorso sono progettate per essere resistenti ai lavaggi aggressivi per la rimozione del sangue, sono più leggere per permettere movimenti veloci, e presentano tasche specifiche (es. porta-radio o porta-forbici) che nell'edilizia non servono.
Quanto dura in media una divisa da soccorso sanitario?
Dipende dall'intensità d'uso e dalla frequenza dei lavaggi. In media, un operatore che fa turni frequenti cambia i pantaloni e le polo ogni 1-2 anni a causa dell'usura delle ginocchia e dello sbiadimento dei colori. I giubbotti e i parka esterni, essendo meno soggetti a lavaggi aggressivi, possono durare tranquillamente tra i 3 e i 5 anni, a patto che le bande riflettenti non si spellino.
Gli indumenti forniti da Holity.com possono essere personalizzati con il logo della nostra associazione?
Sì, offriamo la possibilità di personalizzare l'abbigliamento tramite stampa termosaldata o ricamo del logo dell'associazione, della Misericordia, della Croce Rossa o della Protezione Civile. Per valutare la fattibilità e i costi, è sufficiente inviarci il logo durante la richiesta di preventivo personalizzato.