I dissuasori di arredo urbano: cosa sono e perché vengono utilizzati

I dissuasori di arredo urbano: cosa sono e perché vengono utilizzati

L’arredo urbano è il complesso di interventi di progettazione e costruzione per la qualificazione sia estetica che funzionale dello spazio urbano.
Nell’arredo urbano rientrano diverse categorie come: l’illuminazione pubblica, la pavimentazione, le panchine, le attrezzature per la segnaletica e tutto quello che abbellisce o che può servire a dare ordine alle nostre città.
All’interno dell’arredo urbano rientrano anche i dissuasori stradali.

Ma a cosa servono i dissuasori di arredo urbano?

Questi elementi hanno la funzione principale di delimitare determinati spazi, di impedire la sosta di veicoli, di preservare parcheggi o ancor di più, proteggere pedoni e ciclisti.
La funzione, per certi versi, è simile a quella delle sbarre o dei “new jersey”, cioè di quelle barriere in PVC, solitamente rosse e bianche, che vengono utilizzate per delimitare alcune zone temporaneamente. Le differenze principali sono che i dissuasori occupano un ingombro minore, sono fissi (ma ne esistono anche delle versioni mobili) e, sicuramente, hanno una resa estetica migliore.
I dissuasori di arredo urbano vengono anche installati in prossimità di banche, di gioiellerie, ottiche o showroom, come vere e proprie barriere antisfondamento.
Tra i dissuasori stradali più comuni e più conosciuti, ci sono quelli cosiddetti a “panettone”, così gergalmente chiamati per via della loro forma, che ricordano il famoso dolce natalizio milanese. Questo dissuasore è anche noto come “tognolino”, perché il primo ad introdurlo in Italia è stato Carlo Tognoli, quando ricopriva la carica di sindaco nel capoluogo lombardo.
I dissuasori a panettone presentano, di solito nella parte superiore, un anello per favorire la movimentazione o per agganciare delle catene.
Oggi in commercio ne esistono di diversi tipi, eleganti e moderni e a forma tubolare, sia da interrare nel terreno, sia da poggiare tramite placchetta fissata alla pavimentazione.
I materiali più diffusi sono l’acciaio, la ghisa, il cemento, il legno e il polietilene. Si tratta di materiali pensati per mantenere il più possibile inalterato l’ambiente in cui vanno collocati.