Come i carrelli per bombole ossigeno cambiano la vita di chi fa l’ossigenoterapia

Come i carrelli per bombole ossigeno cambiano la vita di chi fa l’ossigenoterapia

L’ossigeno, si sa, è un elemento di primaria importanza per la sopravvivenza di tutte le forme di vita sul pianeta. Gli esseri umani, ovviamente, non sono esclusi. Non sempre, però, il corpo riesce ad assorbire la quantità di ossigeno necessaria per andare avanti. Per fortuna la scienza ha fatto in modo che questo non fosse più un problema, e oggi esiste l’ossigenoterapia.


L’ossigenoterapia assume un’importanza fondamentale in quei casi in cui, a causa di una patologia o di un disturbo, il corpo del paziente non è in grado di ricevere la giusta quantità di ossigeno nel sangue. Ad esempio, è una terapia essenziale per chi soffre di attacchi gravi di asma o per chi ha un’infiammazione profonda all’apparato respiratorio come la polmonite, ma anche per alcuni casi di insufficienza cardiaca e di disturbi respiratori nel sonno. Il paziente potrebbe aver bisogno dell’ossigenoterapia per un periodo circoscritto o anche per tutta la vita: dipende tutto dalla prognosi dei medici.

Lo strumento principale attraverso il quale si somministra l’ossigenoterapia sono le bombole d’ossigeno, in cui il prezioso gas è conservato come ossigeno compresso. La frequenza con cui viene consumato dipende dalla prescrizione del medico in cui sono indicati la frequenza, i momenti della giornata in cui si deve fare la terapia e la quantità di litri di ossigeno al minuto che vanno consumati: in pratica è considerato come un vero e proprio farmaco, e in quanto tale ha i suoi pro e anche qualche effetto collaterale.

Le bombole dell’ossigeno sono soltanto una parte dell’attrezzatura: a esse vanno aggiunte una serie di dispositivi per la manutenzione e, soprattutto, per la somministrazione dell’ossigeno. Infatti, può essere assunto sia tramite una cannula nasale che con una mascherina coprente naso e bocca oppure, ancora, attraverso un piccolo tubo inserito nella trachea del paziente.

Il metodo più comune per chi fa ossigenoterapia in casa è la cannula nasale, perché è facile da usare e da applicare e, essendo poco ingombrante, non interferisce con le attività quotidiane.
Il paziente che ha bisogno dell’ossigenoterapia non deve trovarsi per forza in ospedale per praticarla: grazie alle bombole d’ossigeno trasportabili è possibile riceverle direttamente anche all'interno di case di cura e al domicilio. In quest’ultimo caso sarà il paziente stesso o la sua famiglia ad occuparsi di ordinare regolarmente delle bombole d’ossigeno nuove, che vengono poi recapitate a casa dall'azienda produttrice.

Il modo migliore per trasportare questi contenitori sono i carrelli per bombole ossigeno. Questi particolari carrelli sono concepiti per permettere il trasporto delle bombole in massima sicurezza, anche grazie alla presenza di resistenti cinturini e cinghie di serraggio che scongiurano ogni rischio di caduta. Sono realizzati in metallo e presentano una struttura robusta con, alle estremità, delle ruote gommate che ne facilitano gli spostamenti sia all’esterno che negli ambienti chiusi.

A seconda del diametro della bombola d’ossigeno che devono trasportare i carrelli possono avere due o più ruote. Così chi ha bisogno dell’ossigenoterapia non deve essere per forza relegato in una sola stanza, ma può muoversi con una certa libertà senza doversi preoccupare della sua sicurezza e di quella di chi gli sta intorno.