Estintore: quale scegliere?

estintoreGli alberghi, le attività commerciali e gli uffici anche se non sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi da parte dei vigili del Fuoco (come previsto dal DPR n.151/2011) devono comunque essere dotati di estintore per garantire la sicurezza non solo per i dipendenti, ma anche dei clienti.
Scegliere il modello più adatto non è affatto semplice poiché bisogna considerare una serie di fattori:

1) La Tipologia di fuoco, che varia in base alla sostanza che ha dato origine all’incendio. Ne esistono ben quattro: classe di fuoco A (combustione di materiali solidi come carta, legno, tessuto), classe di fuoco B (combustione di liquidi come benzina, oli, alcool), classe C (combustione di gas, come metano, idrogeno), classe D (combustione di metalli come alluminio, litio).

2) L’Agente estinguente, cioè la sostanza contenuta nell’estintore grazie alla quale si spegne il principio di incendio. Questo punto è molto importante poiché l’agente estinguente deve essere scelto in funzione della tipologia di fuoco. Se infatti, si dispone di un estintore il cui agente estinguente ad esempio è l’acqua, che è adatta a spegne incendi di materie solide come carta, legna ect., e bisogna invece domare un incendio provocato dalla combustione di gas, non sarà possibile spegnere l’incendio pur disponendo di un estintore poiché non è quello adatto alla tipologia di fuoco.

3) La Carica, ossia la quantità di agente estinguente contenuta nell’estintore.

4) La Durata di funzionamento degli estintori, cioè per quanto tempo viene erogato l’agente estinguente senza interruzioni. Questo aspetto non è da trascurare poiché una buona durata consente di spegnere subito il principio di incendio.

5) La Gittata: fino a che distanza giunge il getto per lo spegnimento dell’incendio.

Dalla combinazione di tutti questi fattori derivano le varie tipologie di estintori.
Per semplificare possiamo fare una prima macro distinzione tra estintori portatili e carrellati.

 

Gli estintori portatili haestintore-carrellato-a-polvere-30-kg-h21424nno una carica minore o uguale a 20kg e sono utilizzabili da una sola persona. Diversamente, quelli carrellati che richiedono l’intervento di due persone poiché la carica va da un minimo di 20kg a un massimo di 150kg. Inoltre quelli carrellati, a differenza dei portatili, hanno una gittata molto lunga min 2m – max 8m e una durata che va dai 35 ai 100 secondi. Tuttavia, data una maggiore facilità di utilizzo, i portatili sono quelli più diffusi.

 

 

Sulla base dell’agente estinguente, invece, è possibile distinguere tra:
estintore a polvere, ad anidride carbonica e ad acqua

 

Estintore a polvere

 

L'estintore a polvere è la tipologia più diffusa poiché è adatto allo spegnimento di quasi tutti i tipi di fuochi (classe A,B,C) ad eccezione della classe D (metalli). Le polveri agiscono prima estintore-a-polvere-h21402soffocando la fiamma, poi abbassando la temperatura e infine operando una sorta di schermatura delle parti non ancora bruciate evitando l’espansione dell’incendio. Le polveri possono essere utilizzate anche su apparecchiature elettriche sotto tensione, tuttavia essendo molto sottili, penetrano ovunque quindi non dovrebbero essere utilizzati su apparati digitali per evitare danni ai componenti. Altro effetto collaterale, da tenere conto, è che dopo lo spegnimento dell’incendio tutto è ricoperto di polveri per cui è necessario molto tempo e lavoro per eliminarle causando l’interruzione dell’attività lavorativa per alcuni giorni anche nel caso di un banale principio di incendio.

 

Estintore ad anidride carbonica

 

Adatto allo spegnimento dei fuochi di classe B grazie all’anidrite carbonica liquefatta. Per raggiungere lo stato liquido, l’anidrite carbonica è sottoposta ad una forte pressione e a basse temperature. Questo comporta che il getto di CO2 è molto freddo abbassando subito la temperatura estintore-portatile-en-37-a-co2-kg-2-h21426dell’incendio, oltre alla contemporanea azione di soffocamento della fiamma. In questo modo l’incendio viene spento senza che i luoghi vengano sporcati poiché il gas si dissolve senza lasciare tracce.
Particolarmente adatto per i quadri elettrici sotto tensione, nei luoghi che non possono essere sporcati o che non presentano materiali infiammabili poiché in questo ultimo caso purtroppo sui materiali solidi e i gas questo tipo di estintore non è efficace.

 

 

Estintore ad acqua

 

Utilizzabile per i fuestintore-portatile-a-schiuma-lt6-h21427ochi di classe A (materiali solidi) e classe B solo se il liquido ha una densità maggiore dell’acqua, ad esempio gli olii delle cucine dei ristoranti. In questo caso, infatti è preferibile all’estintore ad anidrite carbonica poiché si evitano pericolosi schizzi di olii caldi causati dal getto di CO2 ad alta pressione.
In questa tipologia rientrano anche gli estintori a schiuma, composto di acqua e aria, particolarmente adatti per i fuochi di classe B (liquidi infiammabili) e su apparecchi elettrici in tensione fino a 1000 Volt alla distanza di 1 metro. La schiuma, espandendosi, soffoca la fiamma ed estingue l’incendio.

 

 

Poiché non esiste un estintore capace di spegnere tutti i possibili incendi, sarebbe quindi opportuno disporne di tipologie diverse per avere sempre l’estintore giusto ed essere coperti in qualsiasi evenienza.

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